00:00Pignet de l'Homme è un festival di arti diffuse che si sviluppa all'interno del quartiere Pigneto,
00:15ideato dal UTOL, laboratorio di ceramica, e ha invitato quest'anno più di 20 realtà,
00:23quindi una comunità di artisti, artigiani e anche attività commerciali che hanno aderito
00:30con grande successo. Un obiettivo raggiunto è stato quello di coinvolgere realtà che nascevano
00:35solamente come commerciali e quindi sono l'alimentare di quartiere, la parrucchiera
00:40o l'ambulatorio veterinario, che diventano spazi non convenzionali che ospiteranno illustratori
00:46e artigiani che vivono e lavorano nel quartiere. Il titolo dell'esposizione appunto è Bestiario
00:53illustrato proprio perché di fatto è un enciclopedico istintuale di tutti gli animali
00:58che Egle ha voglia di rappresentare, con i quali si sente in sintonia in quel momento,
01:05e quindi insomma troverete ogni forma animale. Cosa c'entra questo salone con l'arte? C'entra
01:13perché secondo me il lavoro di parrucchiere, di parrucchiera, è artistico in qualche modo e
01:19anche artigianale, io ci tengo molto. Per Pigneto in Love, ospito va dove ti porta il cuore. Dentro
01:26questa mostra ci sono intanto due personalità, che sono io e che è quella di Laura e quindi
01:33ognuna di noi ha portato un po' a quello che vede nella ricerca del proprio cuore. Un alimentare
01:42diventa galleria d'arte un po' perché vuole riuscire a comunicare con un mondo diverso da
01:52quello della necessità del nutrimento. Una galleria d'arte è accomunata al cibo perché
02:00entrambi parlano di bellezza. Ci piace essere anomalie, noi siamo favolosamente anomalie e
02:05come tale ci piace contaminare gli spazi con tutte le forme di espressioni che vanno dalla
02:10mostra come quella di Luana alla stand up piuttosto che uno spettacolo drag e perché
02:15no il karaoke di sconcio la domenica, quindi è un variegato. I fiori nascono sotto terra perché per
02:22me sono il simbolo della resistenza, sono la fragilità però anche la forza e con questi
02:281095 fiori ho voluto rappresentare i tre anni della nonna Maria che è la mia trisavola e che
02:35è stata incarcerata appunto in un campo di concentramento per aver aiutato due disertori
02:39a passare un confine, quindi una storia caduta ormai più di cent'anni fa e che però è
02:46assolutamente attuale con quello che sta accadendo adesso e ho voluto far sì di rendere un fiore
02:52resistente nel tempo, cioè che non morirà mai, non si appassirà mai però comunque fragile come
03:01sono veramente i fiori perché poi la ceramica si può rompere. C'è qualcosa di costante nella
03:05nostra scelta è veramente di raccontare attraverso San Valentino che è una festa commerciale un po'
03:13noiosa, raccontare qualcosa dell'amore che sia un po' più forte. Siamo in un periodo sociale e
03:20politico in cui non si parla di amore, non si parla di empatia e non si parla di rispetto,
03:25quindi l'amore non è soltanto quello di San Valentino, amore è empatia, rispetto e prendersi
03:31cura degli altri. Pigno del Love ha l'accezione il love perché sentiamo che è un'esigenza molto
03:36attuale quella di parlare d'amore ma soprattutto di esprimerlo sotto un'altra forma e la forma
03:42dell'arte è quella che a noi è più vicina.
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