00:00Cento anni di arte, gallerie da 30 paesi e 5 continenti, l'edizione 2025 della
00:05firma IART, in programma dal 4 al 6 aprile negli spazi dell'Allianz Micro di
00:09Milano, punta sia sull'internazionalità sia sulla relazione con il territorio, a
00:14dirigerla con uno staff curatoriale rafforzato e ancora Nicola Ricciardi che
00:18ha sottolineato l'ingresso o il ritorno di importanti gallerie. Aumentano la
00:23qualità e anche i metri quadri che queste gallerie portano, abbiamo ingressi
00:25importantissimi, Sadie Coles, Vittoria Miro, Esther Schiepper, Meyer Rieger, gallerie che
00:30uno solitamente trova nel primo corridoio di Arbazel e di Friis che
00:33decidono di puntare su Milano e tra queste un grande ritorno anche italiano
00:37che è Massimo De Carlo che non faceva IART dal 2019 ma decide di puntare sulla
00:41nostra città, quindi qualità all'interno della fiera con progetti molto rigorosi,
00:46molto curati ma anche qualità fuori perché siamo usciti come da tradizione
00:49anche nella città cercando di promuovere e farci anche noi stessi
00:53portavoce di una serie di mostre, di stanze, di progetti e di performance che
00:57saranno distribuite in tutto il territorio. Organizzata sulle tre
01:00sezioni Establish, Emergent e Portal, IART copre un periodo che va dal
01:04primo novecento fino alla più stretta attualità e ragiona pure sul contesto
01:08fioristico e culturale internazionale. Alla presentazione è intervenuto anche
01:12il presidente di Fiera Milano Carlo Bonomi. Innanzitutto siamo molto soddisfatti dei
01:16numeri, quasi 180 gallerie, 40% che vengono dall'estero ma al di là dei
01:22numeri quantitativi e la qualità che ci sarà quest'anno e di cui siamo molto
01:26orgogliosi. Ovviamente non possiamo pensare al momento di competere con New
01:30York ma nel mondo sui temi culturali si stanno creando dei nuovi hub. Hong Kong
01:35ma io credo che in Europa, l'Italia e Milano in particolare abbia tutte le
01:40chance di poter diventare veramente qualche cosa di importante e un
01:44territorio come Milano deve essere all'avanguardia su questi temi. Come ogni
01:47anno IART è parte della Milano Art Week che coinvolge musei, istituzioni e spazi
01:52del territorio in una volontà di sinergia per l'offerta culturale e di
01:55confronto sulle forme in cui l'arte può svolgere un ruolo nella società. E poi
01:59una serie di mostri e appuntamenti dedicati a uno dei padri del
02:02contemporaneo come Robert Rauschenberg. Michele Coppola, direttore arte, cultura e
02:07beni storici di Intesa San Paolo, main partner di IART. Il sostegno a IART
02:11quest'anno è ancora più convinto. Insieme a IART abbiamo lavorato con la
02:17fondazione di Rauschenberg che è una ricorrenza importante, 100 anni dalla
02:21nascita e l'idea di mettere a fattor comune una eccezionale fiera d'arte
02:26contemporanea e d'arte moderna con una collezione privata che tra l'altro ha
02:32preso vita attraverso un museo in Piazza della Scala alle Gallerie d'Italia che
02:36ospita dei capolavori di Rauschenberg e farlo in occasione di un momento
02:41innegabilmente internazionale di Milano ecco credo che rappresenti un unicum.
02:45Altro elemento tradizionale di IART sono i diversi premi previsti e il fondo di
02:49acquisizione di Fiera Milano da 100.000 euro confermato anche per il 2025.
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