00:00Un grande progetto ispirato alle Corbusier è portato avanti nei luoghi dove l'architetto
00:04ha realizzato le sue visioni abitative, raggiunti con una Fiat 127 Special ribattizzata Camaleonte
00:11che ogni volta vede i propri colori riconfigurati in maniera diversa.
00:14Il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino ospita la mostra Torino Stop di Cristian Chioroni
00:19che nei giorni di preview ha guidato la sua auto da artista per le vie del capoluogo
00:23piemontese.
00:24La policormia è quella delle Corbusier del 1931, ci sono 43 colori distribuiti per le
00:31parti dell'auto e si costruiscono 288 versioni diverse di Fiat 127.
00:36Questa di Torino è la deciasettesima versione, l'auto ha già fatto magazzino di telenauto
00:42in New York, manifesto a Marsiglia, Trenale Milano, l'Asciodifono in Svizzera, arte Fiera,
00:51Verona, insomma, è un progetto che è partito nel 2018 con due anni di pandemia, quindi
00:58in tre anni 17 versioni.
01:00La performance Torino Drive è un elemento del progetto ma anche un modo di allargare
01:04lo spazio della mostra ospitata nella Project Room del Museo e racconta del legame di Chioroni
01:09con il suo paese natale, Orani, e il lavoro dell'artista e scultore Costantino Nivola
01:13che in qualche modo è l'ispiratore della performance e dei viaggi con la Fiat 127.
01:18A Chioroni inoltre il Mauto ha commissionato una luce d'artista che intenderà fare parte
01:22della collezione pubblica della città di Torino e lui ha scelto un riferimento alla
01:26cultura popolare dell'automobile.
01:28Succede che alle 5 e mezza si accende la luce d'artista che resterà qua permanente per
01:34sempre.
01:35Negli anni 80 c'era K9 Riders, c'era KITT, c'era Supercar, era questo veicolo che aveva
01:42uno scanner davanti ed era pensante.
01:44Era una macchina che per la prima volta aveva un pensiero, aveva delle emozioni.
01:52Quando loro mi hanno chiesto la luce d'artista io immediatamente ho immaginato la facciata
01:59del museo, l'architettura come un anteriore dell'auto.
02:02In qualche modo attraverso la mostra e la performance abbiamo avuto la possibilità
02:06di guardare e di sentire il fare arte contemporanea dal finestrino, unendo la ricerca concettuale
02:12alla pratica radicale e la sensazione di compiere comunque un gesto ordinario e naturale, un'azione
02:18di tutti i giorni di cui forse è possibile così avere anche maggiore consapevolezza.
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