00:00Cellulari, droga, pizze e birre recapitati nel carcere di Rebibbia, a Roma, è quello
00:06che emerge dall'atto di conclusione delle indagini che vede indagate 41 persone, tra
00:10cui appartenenti alle Forze dell'Ordine e un medico, e in cui si contestano anche i
00:15reati d'associazione delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Le indagini, coordinate
00:20dal Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia, Carlo Villani, sono state svolte
00:25dagli agenti della penitenziaria e dai poliziotti del commissariato di Tivoli. In particolare,
00:31secondo quello che emerge dai capi di imputazione, a uno degli indagati viene contestata la corruzione
00:36nei confronti di un agente della penitenziaria che, in cambio di 300 euro, gli recapitava
00:41in carcere un pacco di droga ribattezzata in codice con i termini sigarette o regali.
00:45Agli indagati, tutti detenuti all'epoca dei fatti, è contestato anche l'utilizzo di cellulari
00:50all'interno della struttura. Tra gli episodi, uno che risale l'ottobre del 2020, in cui
00:55un detenuto ha ottenuto l'indebita introduzione alle bibbie anche di una pizza e di una birra
01:00per un costo di 30 euro. Ai detenuti venivano consegnati pizzini e anche una pennetta USB.
01:05A un medico di guardia del penitenziario è contestata poi l'omessa denuncia per non avere
01:11comunicato all'autorità giudiziaria l'utilizzo di un cellulare da parte di un detenuto.
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