00:00A maggio, secondo i dati pubblicati su Salute Lazio, sito istituzionale della
00:04regione, solo il 59,4 per cento degli esami diagnostici con priorità B, ossia
00:10da effettuare entro dieci giorni, è stato erogato nei tempi. A maggio 2023 la
00:14percentuale era pari al 61,2 per cento. Nell'arco di 12 mesi la situazione è
00:19tutt'altro che migliorata, anzi il contrario. I dati confermano un
00:23peggioramento della capacità di Regione Lazio di garantire il diritto all'accesso
00:27alle cure con il servizio sanitario pubblico. Nel 2022, infatti, il 79 per
00:32cento delle prestazioni con priorità B venivano effettuate nei tempi. Nel corso
00:36del 2023 si è scesi a una media del 62,5 per cento. A dirlo è Natale Di Cola,
00:42segretario generale della CGL di Rome del Lazio. Affinché sia garantito il
00:47diritto alla salute delle persone, dice il dirigente sindacale, è necessario che
00:51Regione e le ASL investano sulla dotazione strumentale e accelerino con
00:55le stabilizzazioni e le assunzioni di nuovo personale ottenute grazie alla
01:00mobilizzazione sindacale per dare una prima risposta alla carenza di personale
01:04per il mancato turno over di oltre 10.000 unità. Il rischio, infatti, è che tra la
01:08stagione turistica alle porte e l'anno giubilare in arrivo al servizio
01:11sanitario regionale possa andare ulteriormente in sofferenza, spingendo
01:16ancora più persone a dover rinunciare alle cure non trovando una risposta pubblica.
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