00:01A casa di amici, il salotto di Radio Roma.
00:05Ben ritrovati cari amici del canale 14 Radio Roma News.
00:09Questo è il salotto di Radio Roma, ormai lo conoscete molto bene.
00:12Sapete anche che siamo in replica a partire dalle 14 sempre su questo canale,
00:17altrimenti c'è la replica digitale www.radioroma.tv,
00:22il sito web dedicato non solo alle repliche ovviamente digitali di tutti i nostri programmi,
00:27di tutti i nostri format, ma anche allo streaming.
00:30Quindi se siete impossibilitati a vedere i nostri programmi davanti alla TV,
00:35basta andare in streaming su www.radioroma.tv,
00:37altrimenti www.radioroma.it per l'informazione.
00:41Sempre presenti, non abbiamo scuse e non avete scuse assolutamente per risintonizzarvi.
00:46Adesso è arrivato il momento tanto atteso,
00:48c'è lei in collegamento, la parent coach di fiducia del salotto di Radio Roma,
00:52Danila De Vincentis. Ciao Danila, buongiorno.
00:55Buongiorno, buongiorno a tutti.
00:57Come stai?
00:58Bene, e voi?
01:00Tutto bene, tutto bene, si procede.
01:02Annunciavo ai nostri amici che anche oggi al centro del nostro spazio,
01:07della nostra rubrica, all'angolo del parent coach,
01:09c'è un altro capolavoro cinematografico pluripremiato.
01:13Stiamo parlando del Cigno Nero, abbiamo anche mostrato alcune immagini del trailer ufficiale.
01:20Diciamo che, Danila, anche questo film è carico di tematiche,
01:24che sono poi da riferirsi alla quotidianità.
01:27Allora, oggi affrontiamo un tema e soprattutto un film molto triste,
01:32molto drammatico, con tematiche molto importanti.
01:37Ce ne sono tante in questo film di tematiche.
01:40Si parte dall'autolesionismo, il disturbo alimentare,
01:43il mondo della danza con la sua rigidità e rigorosità,
01:47i problemi con una madre eccessivamente morbosa e pressante,
01:53e poi il tema della morte.
01:56Quindi, sicuramente, di tematiche ce ne sono veramente tante.
02:00Mi piaceva affrontare con voi e approfondire, quindi,
02:04quelle che sono le caratteristiche, diciamo, generali,
02:08perché sennò a poco tempo non ci basterebbe.
02:11Esatto.
02:13Allora, sicuramente in un contesto familiare disagiato,
02:17cioè nel senso dove la protagonista vive già un disagio,
02:20già da piccola, appena è iniziata la sua adolescenza,
02:23tendenzialmente vive un rapporto conflittuale con la madre,
02:27che è un'ex ballerina, che non è riuscita a fare carriera,
02:30che proietta, quindi riversa sul figlio tutte le sue aspirazioni.
02:35E quindi ha un rapporto veramente molto morboso con la figlia,
02:39la quale già da piccola comincia ad avere degli atteggiamenti autolesionisti.
02:44L'autolesionismo è una piaga sociale, in realtà,
02:47che riguarda proprio il periodo dell'adolescenza dei minori,
02:50perché è una forma di espressione di un disagio molto importante
02:56che il ragazzo o la ragazza fanno nei confronti di un esterno.
03:00E quindi tendenzialmente procurarsi del male,
03:03anche per liberarsi cognitivamente,
03:05ma questo è un discorso psicologico complesso,
03:08ma anche tendenzialmente per mostrare al mondo che sta vivendo un disagio,
03:14un mondo che chiaramente non la guarda, non l'ascolta e non la vede.
03:18Daniela, perdonami se ti interrompo,
03:21hai utilizzato un termine riguardo anche l'autolesionismo,
03:26ovvero diverse forme di autolesionismo.
03:30Perché? Andiamo a spiegare anche questo aspetto.
03:33Sì, perché le forme di autolesionismo
03:35non sono solo i famosi tagli sulle braccia di cui tutti parlano.
03:40L'autolesionismo può anche significare smettere di mangiare,
03:43smettere di bere, smettere di socializzare,
03:47cioè tutto ciò che in realtà crea una problematica molto forte nell'adolescente
03:54che si nega il piacere, tendenzialmente.
03:58Si nega la possibilità di stare bene con se stesso e con gli altri.
04:04Quindi anche un disturbo alimentare può essere definito in certi aspetti in questo modo.
04:10Perché non mangiare è comunque procurarsi un danno, un danno fisico importante.
04:16Nel caso di questa ragazza la rigorosità del mondo della danza di quel tempo,
04:22perché le cose per fortuna stanno cambiando,
04:25la portava appunto a non mangiare.
04:29La ragazza non mangiava, aveva situazioni di disagio familiare,
04:32aveva situazioni di richiesta ambiziosa al suo corpo e alla sua mente,
04:36inizia ad avere uno stato di alterazione mentale,
04:39cioè inizia ad avere delle allucinazioni.
04:42Vede cose che non ci sono, vede situazioni che non esistono,
04:46che per lei sono invece delle realtà.
04:49E questo è molto importante.
04:51Queste persone che hanno questo tipo di patologia
04:54vivono in una realtà parallela,
04:57quindi vedono esattamente quello che vogliono vedere.
05:00Quindi non esiste, esiste nella loro mente.
05:04Questa situazione ovviamente va a rivercuoterci su tutta la sua vita,
05:09e quindi inizia ad avere dei comportamenti antisociali
05:13nei confronti anche delle persone che sono intorno a lei.
05:16Spesso accade, come accadde con questo film,
05:19che si tende poi a creare dei capri espiatori,
05:22che possono essere o in famiglia o esterni.
05:24In questo caso il capro espiatorio di questa ragazza
05:26era la sua, chiamiamola, possibile rivale nella danza.
05:30Ma in realtà questa possibile rivale nella danza
05:32non lo è mai stato da un punto di vista reale.
05:35Era solo frutto della sua immaginazione.
05:38Danila, ovviamente una delle tematiche
05:41che si lega poi a quanto da te è esposto
05:44è anche la mania di perfezione,
05:46cioè la mania di essere perfetti,
05:48che non solo poi è da ricondurre nei vecchi canoni
05:50anche della danza classica,
05:52ma soprattutto anche nella forma fisica.
05:55Quindi tutto torna, è un'ossessione.
05:58Sì, tanto più che poi questi casi si perde,
06:00come stavo dicendo, il contesto
06:02e nello specifico si va proprio a dare importanza
06:06e a vedere cose che non ci sono.
06:08E quindi si chiama dispercezione,
06:10cioè si ha una non percezione corretta di se stessi.
06:14Vedo il mio corpo sempre grosso,
06:16mai all'altezza,
06:18sempre non abbastanza snello
06:21e quindi c'è questo discorso
06:23della dispercezione del contesto e del proprio sé.
06:27Danila, abbiamo anche parlato molto della madre,
06:30che è un'altra delle figure centrali di questo film,
06:33di questo capolavoro cinematografico,
06:35ma in generale i nostri genitori
06:37hanno un ruolo importante altrettanto
06:39nelle nostre vite, nella nostra educazione
06:41e in tutti quelli che sono poi i nostri atteggiamenti.
06:43Quindi ti chiedo, ma in questo caso
06:45il ruolo dei genitori,
06:47quale dovrebbe essere per accorgersi
06:49anche di diverse forme di autolesionismo
06:51come quelle che hai spiegato prima?
06:55Allora, diciamo che il genitore deve esserci
06:59prima di tutto, cioè c'è una presenza
07:01costante del genitore
07:04che potrebbe, essendoci appunto,
07:07rendersi conto di comportamenti strani,
07:11magari i ragazzi non vogliono essere visti,
07:16si nascondono,
07:18quindi ci sono determinate situazioni
07:20in cui il nostro figlio diventa sfuggente,
07:22non parla più in casa,
07:24cioè comunque ci mettono in allarme
07:26in un modo, diciamo,
07:28di sfilarsi dalla relazione, diciamo,
07:31normale o quotidiana con me, con l'adulto.
07:35E di conseguenza questo potrebbe farci fare
07:38delle domande, oppure quando appunto
07:40vediamo che il nostro figlio non mangia,
07:42oppure se mangia e scappa in bagno,
07:44oppure se vediamo che ci sono delle attività,
07:48delle situazioni per cui è tendenzialmente
07:51molto fragile, molto triste,
07:53molto arrabbiato, sopra le righe,
07:55cioè tutto questo ci può dare
07:57dei piccoli campanelli di allarme
07:59rispetto a che cosa sta accadendo.
08:03Poi è insieme al ragazzo o alla ragazza
08:05che si va a capire meglio
08:07che cosa sta accadendo.
08:09Danila, in conclusione,
08:11parliamo anche della scena finale, no?
08:13Ai nostri occhi, quindi noi spettatori,
08:15vediamo una ragazza
08:17impersonata nel cigno
08:19che si lascia andare.
08:21Assolutamente.
08:23Spesso e volentieri,
08:25in questo caso la situazione è paradossale,
08:27nel senso che lei fa questo colloquio
08:29con una sua alter ego
08:31che invece è lei
08:33e praticamente alla fine decide
08:35di trafiggerla, di farla morire.
08:37In realtà poi quello che si capisce
08:39è che in realtà fa morire se stessa
08:41perché si trafigge con una scheggia
08:43di specchio.
08:45Però nonostante il fatto che abbia dolore,
08:47prova comunque ad andare avanti
08:49e continuare questa parte
08:51fino ad arrivare alla fine dove lei
08:53nel ruolo del cigno muore
08:55ma anche poi nella vita
08:57del film lei muore.
08:59Molto spesso l'allegoria
09:01della morte, del lasciarsi andare
09:03è molto
09:05utilizzata.
09:07In alcune situazioni
09:09lasciarsi andare può significare morire
09:11e questo in un discorso ampio,
09:13psicologico, è un po' così.
09:15Nel momento in cui lascio andare
09:17delle parti di me, nel momento in cui lascio andare
09:19quello che in realtà
09:21mi ha creato una comfort zone
09:23fino a quel momento per provare a buttarmi nel vuoto
09:25ma in situazioni nuove,
09:27in situazioni magari
09:29dove io posso mettere in gioco altre potenzialità
09:31che ho, sicuramente
09:33lascio morire una parte di me.
09:35A me piace pensare che non è un
09:37definitivo, cioè non è un morire
09:39definitivo, ma è una
09:41forma di
09:43elaborazione
09:45cioè che grazie alla fine
09:47di una cosa ne nasce un'altra.
09:49Quindi che c'è sempre una continuità.
09:51Le nostre parti non muoiono mai.
09:53Danila, veramente molto interessante.
09:55Devo dire che nonostante gli aspetti
09:57crudi siamo riusciti in qualche modo a
09:59rendere anche lieve alcuni
10:01concetti che ovviamente sono molto, molto
10:03comuni e sappiamo benissimo che anche il
10:05cinema è la rappresentazione tramite
10:07l'arte di quello che accade nella nostra
10:09vita. Quindi ti ringrazio davvero
10:11tanto per questa eccellente panoramica.
10:13Davvero grazie mille come
10:15sempre e noi ci diamo anche appuntamento
10:17al prossimo venerdì con
10:19altri capolavori.
10:21Grazie mille a voi, vi auguro un buon proseguimento
10:23di giornata venerdì prossimo.
10:25Buon lavoro e buon fine settimana.
10:27Grazie mille Danila, sempre un piacere.
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