00:00Non è una questione di clima, ma di cimice asiatica che, insieme a quella autottona,
00:05sta minacciando alcune produzioni fruttifere del Lazio, come le colture di nocciole,
00:10ciliegie e pesche. I due insetti, secondo quanto segnalato da Coldiretti, già nel 2023 hanno
00:17causato un calo del raccolto del 30%, con punte che superano il 40%, soprattutto nei territori
00:24della provincia di Viterbo. L'associazione dei produttori prevede problemi anche per le
00:28piante di kiwi, ciliegie e pesche. Sono però soprattutto le nocciole da stare per occupazione,
00:33ed è per questo che Coldiretti ha scritto alla regione. La nostra richiesta,
00:37ha spiegato il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, nasce dall'esigenza dei produttori
00:43di nocciole di poter effettuare, per la lotta contro le cimici e cimici asiatiche, un trattamento
00:49aggiuntivo con le sostanze già autorizzate dalle norme tecniche di difesa integrate di controllo
00:54delle erbe infestanti, nel caso in cui dovesse verificarsi un grave attacco nel corso di quest'anno.
01:00La richiesta consiste nell'ottenere eccezionalmente un'autorizzazione di 120 giorni per ampliare
01:06queste norme tecniche di difesa integrate controllo per il nocciolo, aumentando così il numero dei
01:12trattamenti previsti per le cimici e per le cimici asiatiche a partire dal primo maggio.
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