00:00Il presunto attaccheggio di Piero Fassino al duty free del Terminal 1 di Fiumicino diventa un caso nazionale.
00:06La novità destinata ad avere
00:08ripercussioni nella ricostruzione dei fatti è che gli agenti della Polaria stanno raccogliendo
00:13testimonianze anche fra i dipendenti del duty free non in servizio il giorno dell'ipotetico furto.
00:18Si vuole fugare il dubbio che il deputato Demma fosse in corso altre volte in simili episodi. La determinazione
00:25con la quale la società che gestisce il punto vendita da migliaia di clienti al giorno ha deciso di presentare una denuncia alle autorità
00:32autorizza a compiere una simile verifica.
00:34Anche perché nel duty free non esiste il sistema di antitaccheggio, sono stati gli addetti alla video sorveglianza a dare l'allarme. Il sospetto è che
00:42stessero controllando proprio lui. Secondo gli agenti di polizia
00:46dell'aeroporto di Fiumicino, l'ex ministro della giustizia del governo D'Alema
00:50avrebbe compiuto in quel duty free del Terminal 1 di Fiumicino il 15 aprile scorso un probabile taccheggio
00:56appropriandosi di una boccetta di profumo Chanel del valore di 130 euro. I frame dei video ripresi dalle telecamere a circuito chiuso
01:05l'hanno ripreso in maniera inequivocabile tra gli scaffali. Fassino assicura che si tratta di un equivoco,
01:10ha preso quel profumo dallo scaffale, ha dichiarato volevo fare un regalo a mia moglie, poi mi ha squillato il telefono,
01:16avevo un trolle in mano e non avendo tre mani per prendere il telefono ho semplicemente appoggiato la
01:21confezione di profumo nella tasca del giaccone in attesa di andare alle casse, dove però non è mai arrivato. Quel cellulare, dicono gli agenti, non
01:29compare mai nelle immagini
01:31catturate dalle telecamere interne. Si vede piuttosto la persona compiere un gesto di furtiva appropriazione
01:37del prodotto e null'altro. Le indagini proseguono.
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