00:00Il caso più eglatante risale al periodo drammatico della pandemia.
00:03Mentre gli ospedali erano presi d'assalto dai pazienti colpiti dalle prime vigorose ondate del virus,
00:09medici e infermieri rifiutavano gli elogi in trisi di retorica dei politici,
00:13che li definivano eroi replicando di essere semplicemente dei lavoratori che facevano il proprio dovere.
00:18Quel no grazie pronunciato con enorme ed esausta dignità,
00:21in un momento drammatico per il paese intero,
00:24all'epoca fece ancora più scalpore e contribuì a scolpire ulteriormente nella storia del nostro paese
00:29Un senso di sincera ammirazione nei confronti di chi rifiutava ogni mitizzazione per gesti che,
00:35in realtà, faceva notare, vengono compiuti ogni giorno anche in assenza di una pandemia.
00:40Nessuna falsa modestia, nessuno sgarbo istituzionale,
00:43neppure un maldestro tentativo di schernirsi di fronte alla riconoscenza collettiva,
00:48che, in quel periodo così drammatico,
00:50tutti gli italiani di cuore volevano sinceramente tributare a chi metteva a rischio la propria incolumità,
00:55lavorando ore e ore, spesso in condizioni precarie, pur di salvare il prossimo.
01:00Chi indossa una divisa e serve lo Stato nel garantire servizi essenziali ai cittadini
01:05è abituato a fare i conti con la gratitudine di quanti, spesso,
01:08devono la propria salvezza ad un gesto coraggioso e non chiede nulla in cambio,
01:12perché reputa che sia già abbastanza gratificante il fatto di poter lavorare al servizio di chi ha bisogno.
01:18Sarà spirito di servizio, attaccamento alla divisa o più semplicemente dedizione verso il prossimo,
01:24ma è il carburante che ogni giorno permette a migliaia di persone di compiere gesti coraggiosi
01:29in cambio di un semplice grazie.
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