00:00Si chiama mal di scuola e riguarda 6 studenti su 10. Si soffre per il ritorno in classe dopo la pausa per le festività e questa sorta di malessere si manifesta con stress e ansia da prestazione.
00:11I ragazzi lo vivono come una sorta di trauma lì dove però il sentimento dovrebbe essere opposto, ossia voglia di tornare tra i compagni e desiderio di imparare cose nuove.
00:20Dov'è l'origine del problema quindi? Secondo uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha coinvolto 89.000 ragazzi di 11, 13 e 15 anni provenienti da tutte le regioni per un totale di oltre 6.000 classi e più di 1.800 istituti scolastici,
00:35il 60% degli intervistati si sente abbastanza o molto stressato dall'impegno scolastico. L'ansia cresce con l'età e a soffrirne di più sono le femmine.
00:45Secondo i dati, a 11 anni questo mal di scuola colpisce il 46% dei maschi e il 48% delle femmine. A 15 anni il dato arriva al 60% tra i maschi e al 78% tra le femmine.
00:57La carenza principale all'origine di questo malessere è una carenza di sistema, cioè un adolescente su 8 dichiara di apprezzare molto la scuola.
01:06Tradotto, uno scarsissimo godimento che porta l'apprezzamento della nostra scuola molto al di sotto della media europea.
01:12Ma da cosa dipende tutto questo? La questione non è legata solo alle pressioni accademiche, ma è molto più ampia.
01:18Ogni studente dovrebbe avere l'opportunità di esprimere i propri talenti e affrontare le proprie sfide in un ambiente di supporto e senza giudizi.
01:25Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale che si ripedano i nostri metodi di insegnamento e valutazione,
01:31integrando approcci che tengano conto del benessere emotivo degli studenti, oltre che del loro apprendimento accademico.
01:37L'obiettivo migliore sarebbe quello di lavorare per costruire una comunità scolastica dove la fiducia, l'accettazione e l'integrazione siano alla base di ogni interazione.
01:47In altre parole, prima di tutto dobbiamo togliere i nostri giudizi dal mondo dei giovani, avvicinarci a loro per capirli e metterli nelle migliori condizioni per svilupparsi come individui sereni e pronti alla vita.
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