00:00Il quadro complessivo che è emerso è quello di una ragnatela che, piano piano, tra settembre
00:052015 e il 25 gennaio 2016, si è stretta attorno a Regeni da parte degli imputati.
00:11Ragnatela creata sia attraverso l'acquisizione del passaporto, a sua insaputa, per acquisizione
00:16in casa in sua assenza, appellinamenti, fotografie, video, sia attraverso le persone amiche che
00:21i Regeni frequentava, le quali riferivano in tempo reale agli imputati dei loro incontri
00:26con l'italiano.
00:27E' quanto affermato in aula il procuratore aggiunto di Roma, Sergio Colaiocco, alla seconda
00:32udienza del processo Regeni, a carico dei 4007 egiziani accusati di avere rapito, torturato
00:38e ucciso Giulio nel 2016.
00:40I genitori del ricercatore triestino non hanno voluto rilasciare dichiarazioni sulla visita
00:45della Premier Menoni ieri al Cairo, che ha sollevato polemiche a sitin di solidarietà
00:50a Piazzale Clodio, all'esterno del tribunale, con uno striscione giallo si chiedeva verità
00:55per Giulio Regeni.
00:57Lo diciamo sin d'ora, ha detto il procuratore Sergio Colaiocco, servirà un proficuo lavoro
01:01del Ministero degli Esteri che dovrà suscitare la collaborazione delle autorità egiziane.
01:06Solo la polizia egiziana, infatti, può notificare gli atti e dare via libera per ascoltare a
01:12processo i 27 testimoni inseriti nella nostra lista e che vivono in Egitto.
01:16Questa collaborazione, ha concluso Colaiocco, sarà fondamentale per una compiuta ed esaustiva
01:22ricostruzione dei fatti.
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