00:00La solidarietà per Giulia Cecchettini in queste ore ha coinvolto diverse scuole e
00:04università d'Italia, guerriere, ribelli ma mai vittime. Hanno urlato le ragazze
00:08della Sapienza, tante giovani come Giulia sono scese in manifestazione in
00:12piazzale Aldomoro a Roma
00:13con sbaffi di rossetto sulle gote, occhi lucidi di dolore e sciarpe viola.
00:18Si amo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno
00:21voce, uno degli slogan più toccanti che hanno ripetuto dopo ogni intervento.
00:25Hanno chiesto uno stop alle elezioni
00:27per la manifestazione, nata spontanea e poi diventata corteo lungo i viali della
00:32loro università.
00:33Siamo stanche e arrabbiate perché 105 donne ammazzate sono
00:36intollerabili, perché la cultura del patriarcato e dello stupro devono
00:40finire, ha ricordato
00:41Mirjana Salis, studentessa di Gender Studies.
00:45Ci appelliamo a Schlein e Meloni affinché questi diventino temi
00:49prioritari della politica.
00:51Vogliamo laurearci da vive, hanno detto le giovani affiancate
00:55anche da alcuni coetanei. Era un bravo ragazzo, dicono
00:58dell'assassino, ha chiamato in causa gli uomini Vicky e Angelini di non una di
01:04meno. Siete tutti parte del problema perché se non reagisci, se fai una
01:08battuta sessista, se non fermi i tuoi amici che fischiano una ragazza allora mi
01:12uccidi. Una manifestazione molto sentita, quella romana, un grido di dolore che ha
01:16attraversato diverse piazze d'Italia.
Commenti