00:00Un caos contabile per miliardi di euro nei bilanci della sanità del Lazio al 31 dicembre 2022.
00:06Fondi di dotazione negativi, debiti non pagati vecchi di dieci anni, crediti non incassati da
00:12anni e fondi e rischi abnormi non sempre riconducibili a rischi specifici. La regione
00:18Lazio parla di un caos contabile che sottrae risorse da investire sulle cure e sulla qualità
00:22dei servizi. La stessa Corte dei Conti si è espressa sull'urgente necessità di assicurare
00:28un ordine contabile alla gestione finanziaria della sanità per il 2022 e annuncia un'operazione
00:34verità da 6 miliardi e 500 milioni. Sin dal 2015 la magistratura contabile ha evidenziato
00:41la mancata risoluzione, riassetto contabile tra la regione Lazio, le aziende ospedaliere e le
00:46aziende sanitarie locali, una via d'uscita che era stata più volte sottolineata tra i ministeri
00:51vigilanti e dalla sezione di controllo. Replica all'ex assessore alla sanità del Lazio e sfidante
00:57di Rocca alle ultime regionali, Alessio D'Amato. I bilanci della sanità sono tutti parificati e
01:03dopo oltre dieci anni di commissariamento sono stati passati a setaccio minuziosamente dai
01:07ministeri affiancanti. Il presidente Rocca dovrebbe invece dire a quanto ammonta il disavanzo
01:12tendenziale del 2023, ossia di sua competenza, e se è superiore a quello dell'anno precedente. Un
01:19comunicato di qualche giorno fa dal ministero dice che ci sono cinque regioni con un disavanzo
01:242023 oltre il 5 per cento. Temo, sottolinea D'Amato, che il Lazio sia tra queste e questo
01:30è il vero motivo della cortina fumogena. Si attende la replica.
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