00:00Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public,
00:04Il treno dei bambini, il nuovo film di Cristina Comencini dal 4 dicembre solo
00:09su Netflix, tratto dall'omonimo best seller di Viola Ardone, è una storia da
00:14pochi conosciuta, raccontata attraverso gli occhi di un bambino, il piccolo
00:18Amerigo di soli otto anni. Lui, come tanti altri bimbi del sud, viene
00:23imbarcato da sua madre su uno dei cosiddetti treni della felicità, che da
00:27Napoli lo porterà al nord per passare l'inverno con un'altra donna che se ne
00:31prenderà cura, offrendo di una vita più serena per alcuni mesi, lontano dalla
00:36povertà. Una fotografia di un'Italia generosa e solidale, di un paese nel
00:40dopoguerra pieno di contrasti, miseria e rinunce, dove non è facile, soprattutto
00:45per un bambino, capire quanto amore ci sia anche nel gesto di lasciare andare.
00:49Nei panni della madre di Amerigo c'è Serena Rossi, che a sorpresa, alla prima
00:54la festa del cinema, si è esibita sul palco dell'auditorio, un parco della
00:57musica, su un brano di Roberto Muro, lo presente nel film, dopo un'introduzione
01:01dell'orchestra, dei giovani dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
01:05su due arrangiamenti delle canzoni regionali, composte da Nicola Piovani.
01:09Nel film, la donna che accoglie il bambino è interpretata da Barbara Ronchi,
01:13mentre Amerigo, da adulto, è Stefano Accorsi. Cristina, come il cine, ha detto di
01:18aver voluto raccontare due diverse maternità, far capire come due donne
01:22devono imparare a essere madri in modo diverso, in un periodo difficilissimo.
01:27Il film è dedicato a tutte le madri e bambini di tutte le guerre.
01:31Quando l'ho girato non ci pensavo, ha spiegato la regista, poi quello che sta
01:35accadendo in questi giorni è al di sopra di ogni accettazione, ho deciso di fare
01:40quella dedica durante il montaggio, perché è una cosa che non si può più
01:44sopportare.
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