00:00Nuovo risvolto del caso della Madonna di Trevignano. Sono state sequestrate dei carabinieri, alla sedicente
00:06Veggente Gisella Cardia, due statuette. Il procuratore della Repubblica di Civitavecchia,
00:11Alberto Liguori, in una nota spiega che le verifiche si rendono necessarie anche perché nel corso di una trasmissione
00:17TV, andati in onda nel mese di giugno, è stato introdotto il tema degli esiti dei suddetti accertamenti tecnici con affermazioni meritevoli
00:24da
00:25approfondimenti. Gli oggetti erano già stati oggetto
00:29d'accertamenti condotti dai RIS dei carabinieri nel corso delle prime indagini, ma non erano
00:34stati resi pubblici a causa di quelle che la procura stessa definisce
00:38possibili incertezze di metodo. Ora ci si muove nell'ambito di un nuovo procedimento con l'ipotesi accusatoria di truffa in concorso.
00:46Tutto è cominciato nel 2016, quando la presunta Veggente aveva raccontato di ricevere messaggi dalla Madonna e che una sua statua
00:54comprata a Meggiugori avrebbe lacrimato sangue. Per anni, nel campo delle rose a Trevignano, a nord della capitale,
01:01si sono riunite periodicamente numerose folle di fedeli, alcuni di loro però nel tempo hanno abbandonato gli incontri, in alcuni casi
01:09querelato Gisella Cardia. Da settembre il Comune ha messo i sigili all'area e ne ha acquisito la proprietà, un caso chiuso anche per la Santa Sede
01:17che a giugno aveva stabilito che non si trattava di un fenomeno
01:21sovrannaturale. Il nostro compito, spiega la procura, è quello di capire se i fedeli si sono sentiti truffati o hanno agito in ritorsione.
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