00:00Senti, a proposito di incontri a Brescia, tu lì hai incontrato sul finire della sua carriera Roberto Baggio, no?
00:08Tu hai detto che il più grande talento con il quale hai giocato è anche un tuo amico, è così?
00:14Se piango adesso mi dispiace
00:16No, no, piangi tra poco, aspetta
00:18Io quando parlo mi emoziono molto perché io l'ho conosciuto alla fine della sua carriera, aveva un ginocchio che sembrava una lavatrice
00:26Poverino non si poteva rimuovere, era il più forte, io posso immaginare quando era nel suo prime, nel suo quando era figlio
00:35E poi è una persona solare, un senso d'umore incredibile
00:41E io credo che Roberto ha conquistato nel mondo, soprattutto in Italia, l'admirazione
00:47Assolutamente, una persona speciale
00:49E non è soltanto il fatto che è un bel giocatore
00:51No, no, una persona speciale
00:53E di là
00:55Io non penso che in Italia non c'è un posto, sia interista, milanista, giuventino, di Firenze, che non lo amano, impossibile
01:02No, assolutamente, lui a Brescia era amatissimo e gli venivano concesse anche cose che a nessun altro venivano concesse
01:12Lui poteva portare il cane per esempio agli allenamenti, vero?
01:15Ma tutti non l'accettavano
01:17Certo
01:18Perché lui era diverso
01:19Era diverso, certo
01:20Uno come l'attore lo ha imparato questo, uno può trattare
01:23Allo stesso modo
01:24Allo stesso modo
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