00:00Io capisco il loro punto, però ho una visione differente su due punti.
00:06Primo, di metodo. Ho paura che tutti questi referendum, dove le firme si raccolgono perché sono elettroniche immediatamente,
00:14finiscano per portare la gente a non andare a votare ai referendum.
00:18Ricordiamoci che già oggi, quando c'è un quorum, il quorum non è quasi mai raggiunto.
00:23E la seconda cosa è perché nel merito penso che uno è cittadino italiano quando conosce la cultura del paese.
00:30Ripeto, è una cosa diversa da regolarizzare. Uno straniero che quando lavora deve poter essere regolarizzato.
00:36E per quanto riguarda gli oriundi, invece, che ottengono molto facilmente la cittadinanza, anche se hanno un nonno di una generazione?
00:44Penso che questo è sbagliato, nel senso che credo che ci vuole una norma della Repubblica che definisca,
00:51sulla base del processo repubblicano per cui uno diventa cittadino, il fatto che conosca la storia, la lingua,
00:59perché quella è la cittadinanza, non è la regolarizzazione.
01:03Non bisogna fare confusione, la regolarizzazione è che chi lavora in Italia, e lavora ovviamente in modo regolare,
01:09deve essere regolarizzato, anche se è entrato in modo regolare.
01:13Perché sennò ci sono questi paradossi che per regolarizzarli devono ripartire nel loro paese e riessere chiamati.
01:18Viceversa, la cittadinanza è una cosa delicata, perché ha a che fare con l'identità italiana che va conosciuta.
01:24E se io penso che più cittadini italiani arrivano e si sentono italiani, è positivo.
01:30Ma deve eseguire un percorso scolastico.
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