00:00A Bisceglie torna il premio nazionale Don Uva, uno degli appuntamenti più attesi dell'estate pugliese, in programma sabato 14 settembre, a partire dalle 20 e 30, nel piazzale della Basilica di San Giuseppe.
00:13Organizzato da Universo Salute, Opera Don Uva, il premio, giunto alla quarta edizione dal titolo Il Coraggio di Vivere, celebra chi, attraverso il proprio operato, si rende protagonista di solidarietà, dedizione e innovazione nel campo della salute e del benessere sociale,
00:28con un focus particolare sulla legalità.
00:30Il premio possiede una molteplicità di scopi. Tra i suoi obiettivi principali vi è certamente quello di restituire alla collettività una storia umana, nonché una testimonianza di fede importantissima del secolo scorso, caratterizzata da tanti elementi straordinari e che può essere fonte ispiratrice per le nuove generazioni, soprattutto perché tratta temi sulla fragilità e valorizza il metodo delle alleanze.
00:54La manifestazione si ispira infatti alla figura di Don Pasquale Uva, il sacerdote di Biceglie, che dedicò la vita al miglioramento delle condizioni dei più fragili.
01:02Fondatore della Casa della Divina Provvidenza, luogo dove accogliere e sostenere epilettici, paralitici e persone con disabilità mentali e fisiche, era convinto che la carità umana fosse lo strumento per colmare le lacune delle istituzioni.
01:15Anche all'epoca di Don Pasquale Uva le cose erano abbastanza complicate per utilizzare un eufeismo, in quanto rincorse il secondo conflitto mondiale. Ragionare mediante un parallelismo che analizza gli aspetti sociali, culturali e di fede, oggi può tornare utile al fine di orientare le nostre azioni aiutando a sviluppare in ciascuno di noi un pensiero critico più consapevole.
01:37Attraverso la sua opera, Don Pasquale Uva migliorò la realtà locale, offrendo dignità e opportunità a migliaia di persone marginate e in difficoltà. Un modello di visione tenacia, soprattutto per le nuove generazioni.
01:49L'altro obiettivo, altrettanto fondamentale, è valorizzare le testimonianze umane contemporanee, gratuite, come quella di Don Pasquale Uva, per dare risalto ad un'umanità priva di tornaconti specifici, tesa esclusivamente al sostegno delle fragilità umane sempre più numerose e che oggi hanno assunto forme diverse rispetto a 102 anni fa.
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