Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 12 anni fa
Sibila il vento in questa notte di luna.
L’onde s’infrangono urlando sugli scogli pazienti,
e sulla scura battigia danzare di schiuma.
Depongono l’onde sulla riva frustata:
e le alghe, e i legni marciti, e gli oltraggi subiti,
e l’ amate conchiglie ormai vuote,
che noi raccoglievamo bambini.
Sussulta la barca dai legni feriti, alla risacca dell’onda,
che adagiata sul fianco, mostra il suo squarcio.
Che limpido cielo questa fredda mattina!
La spiaggia è supina sotto un tiepido sole,
la salsedine nell’aria spande il suo odore,
che una brezza leggera sospinge dal mare.
Un bambino gioca felice gridando al suo cane,
al quale lancia lontano un legnetto,
che il cane riporta al suo amato padrone.
Da lontano mi osserva e sorride, un volto di donna,
alla quale mando un saluto agitando la mano,
mi grida qualcosa, ma il fragore dell’onde
ne copre la voce, che il vento porta lontano.
Commenti

Consigliato