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  • 13 anni fa
Fuggirò tra sconsolate stelle
che a guardare meste stanno
terra di pane e acqua spoglia.

Disseminerò con grosse torce
luce di amicizia
dove ammutolita l’umanità
dentro proprie ossa resta.

Salperò l’oceano con ingente nave
colma di abbracci e sorrisi
sulle spalle farò carico d’amore
da bere porgerò con le mani
braccia porteranno mattoni.

All’apparenza di un bimbo
il cuore verrà morso di sofferenza
staranno i miei occhi in trepidazione
che all’istante si potrebbe
spezzare la sua magrezza.

Un vagone colmerò di cemento
finché le case non siano di fango e legno
e di lamiere non sia il tetto.

Una cesta di viveri
ad una gravida vorrò portare
perché sia partorito
un figlio ben nutrito.

Se il petrolio canta abbondanza,
che domani possano i pozzi
elargire quantità d’acqua immensa
che i disidratati dissetarsi potranno.

Seme speciale vorrò seminare
così che i campi diverranno
ricchezza di grano
per un popolo intero sfamare.
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