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  • 13 anni fa
Recitazione di Tiziana Mignosa.

Era la nera, nera solitudine del pensiero e lì mi accolsero le tue braccia.

Era la sete e la fame e tu fosti il pasto, era il dolore e tu fosti il miracolo.

Il mio desiderio di te fu il più terribile e breve, il più inquieto, ma anche il più puro.

E la tenerezza lieve come acqua e farina e la parola appena iniziata sulle labbra.

Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi, farfalla di sogno tu assomigli alla mia
anima e assomigli alla parola malinconia.

Il tuo silenzio è di stella così lontano e semplice e io come una statua di sale mi
sbriciolerò solo il giorno del calore del tuo ritorno.
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