Recitazione di Tiziana Mignosa.
Era la nera, nera solitudine del pensiero e lì mi accolsero le tue braccia.
Era la sete e la fame e tu fosti il pasto, era il dolore e tu fosti il miracolo.
Il mio desiderio di te fu il più terribile e breve, il più inquieto, ma anche il più puro.
E la tenerezza lieve come acqua e farina e la parola appena iniziata sulle labbra.
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi, farfalla di sogno tu assomigli alla mia
anima e assomigli alla parola malinconia.
Il tuo silenzio è di stella così lontano e semplice e io come una statua di sale mi
sbriciolerò solo il giorno del calore del tuo ritorno.
Commenti