Lettura di Tiziana Mignosa.
REPLAY
Il tedesco
Il sedile del camion era durissimo, gli ordini che ci avevano dato quel giorno erano precisi, nessun ebreo doveva sfuggire, ma io non capivo, non ero d’accordo ero costretto ad eseguire, sempre più in difficoltà.
La bambina piangeva, la sua mamma era appena stata portata via da e ora toccava a lei, le accarezzai i lunghi capelli neri, aprii un armadio e le dissi nel mio italiano stentato”piccola nasconditi bene, fai silenzio non farti sentire”, la bambina sorrise impaurita, prima di chiuderla nell’armadio lei mi donò una penna….Risalii sul mio camion, intorno era il caos, ufficiali gridavano ordini, i camion erano pieni di gente c’era chi piangeva, chi urlava, chi chiamava, io ero contento, protetta da un armadio chiuso, una piccola anima avrebbe continuato a vivere….
Roma. Da allora il mio cuore è rimasto in quel ghetto, quel gesto d’amore ha cambiato la mia vita.
Il barbone
Ieri notte è successo un fatto strano, ero lì a farmi un goccetto nel vicolo della Pace quando due balordi hanno cominciato a litigare, uno di loro aveva una spranga di ferro in mano, l’altro una tanica di benzina, io facendo finta di dormire, li ascoltavo “colpiscilo, facciamo la finita “ e l’altro “non me la sento io vado via” correndo, il più alto se ne ando’. L’altro si avvicinò, nel buio poco si distingueva, sembrava incerto, la mia paura mi fece parlare “ei amico che vuoi da me, sono solo un povero vecchio, lasciami in pace che vuoi farmi con quella spranga, guarda ti faccio un regalo, una bella penna, ma tu lasciami in pace”
In silenzio, mi guardò, stava per colpirmi, ma poi è scoppiato a piangere ha gettato la spranga e ha preso la penna, balbettando qualcosa è scappato via nel buio della notte.
Che strana
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