Nel mio lavoro
il Tempo
non è scandito
dalle lancette,
ma dal ticchettio
dei miei Tacchi.
Le mie Suole – poi –
si consumano ben poco,
perché breve
è la Passerella
che separa
l’Auto
dal mio Lampione.
E di ogni notte
rimane solo il ricordo
della Vernice rossa
che muore,
sempre più opaca,
su quella Tomaia
scesa
senza pudore
dall’ennesima Portiera.
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