00:00Eeeh, l'avete riconosciuto perché è il momento delle gite fuori porta e oggi lo facciamo, è un onore per noi qui in studio, abbiamo Antonio Polito, grazie per essere qui.
00:10Grazie a voi.
00:11Giornalista di Rango, direttore e giudizionista per Antonomasia, ma oggi è qui come amico e soprattutto come grande conoscitore del suo territorio.
00:19Allora, gite fuori porta, quando era piccolo e la portavano a farle gire, quella del sabato e la domenica, quindi il fine settimana, dove la portavano? Perché lei è di Castellammare di Stabbia.
00:31Io sono nato a Castellammare di Stabbia, mi portavano nel parco delle vecchie terme di Castellammare, che è proprio appollaiato alle pendici del Vesuvio, tra l'altro è proprio dove passa la funivia, scusa, del Faito.
00:44Ho detto del Vesuvio.
00:45Il Monte Faito dove è?
00:46Il Monte Faito.
00:47E mi portavano lì, anzi direi che ci ho passato molte stati.
00:50Un altro posto dove mi portavano molto spesso era la corderia, perché a Castellammare c'è una vecchia, antica più che vecchia, fabbrica di corde per le navi, di grandi attrezzature per le navi.
01:11Ricordiamo che a Castellammare…
01:12Perché da lì partivano tante navi anche per…
01:14Perché solo facevano le navi, cioè l'Amerigo Vespucci è stata costruita nei cantieri navali di Castellammare, ed è, a Castellammare c'è stato il primo cantiere navale della storia d'Europa, alla fine del Settecento, insomma, fatto dai Borboni.
01:27E quindi avevano fatto anche le corde per le navi, la corderia.
01:31E siccome era uno stabilimento militare, mio padre era un dipendente, c'era una spiaggia per i dipendenti della corderia.
01:39E quindi il mio ricordo da bambino era fare i bagni lì.
01:43Immagino che sia tornato poi a Castellammare di Stabia negli anni.
01:47Allora le chiedo, come è cambiata?
01:50Castellammare è stato, a mio modo di vedere, un paradiso più o meno fino al terremoto del 1980.
01:56Ma un paradiso vero, perché era un posto baciato da Dio, nel senso che aveva la montagna, il feito, il mare splendido, il golfo davanti, il Vesuvio.
02:07E queste acque termali, che fin dai tempi degli antichi romani erano una cosa considerata di grande pregio, perché curative anche.
02:18Tu sai, non so, la cetosella o l'acqua della Madonna erano acque di Castellammare.
02:25E quindi è un paradiso.
02:27Poi l'80 veramente ha cambiato tutto.
02:29È nata anche una forte criminalità organizzata intorno ai fondi del terremoto.
02:38E purtroppo la città è molto decaduta.
02:40Adesso sta tentando, faticosamente, di risollevarsi.
02:43Beh, io devo dire che con l'altra trasmissione, con Linea Bianca, ho avuto la fortuna di apprezzare proprio quelle montagne di cui sta parlando.
02:52Quindi da Monte Faito, andando verso l'interno, ci sono delle faggete pazzesche, bellissime, potremmo dire veramente quasi uniche in Europa.
02:59E le abbiamo mandate, le stiamo mandando anche grazie alla regia.
03:03La vicinanza con Napoli, che cosa ha dato e che cosa ha tolto a volte, perché quando si ha una città anche così importante?
03:10Questa è un'ottima domanda, perché uno dice che siete napoletani.
03:14A parte che a me, Stabiese, i miei amici napoletani mi trattavano da cafune fora, mi dicevano.
03:21Sei un cafone, non sei di Napoli.
03:24Ma anche per noi, Castellammare aveva un suo patriottismo, nel senso che un centro troppo grosso per essere un centro del napoletano.
03:34Tant'è vero che per un periodo si parlava di fare la provincia.
03:37Ed è un po' a metà tra Napoli e Salerno.
03:40Quindi c'era una storia un po' diversa.
03:44Tra l'altro Castellammare ha anche avuto una grande storia culturale, ha dato in Natalia personalità del teatro, molto importanti.
03:53Aveva un liceo molto importante.
03:55Diciamo che aveva una sua individualità, non era un sobborgo di Napoli.
03:59Allora, a questo punto direi di lasciare per un momento Castellammare e lo studio di Saxarubra.
04:06E la porto in un'isola meravigliosa, anche dalle note che spesso sentiamo e riconosciamo,
04:13perché dalle immagini e dai film ritorniamo sempre su quell'isola.
04:17Ma la facciamo vedere però da un altro aspetto, non dai classici faraioni, non dalla piazzetta, ma da un posto veramente unico.
04:25E per noi è andata Rebecca Vespa Berbrun, lo guardiamo.
04:30Buongiorno Massimiliano, ci troviamo sul Monte Solaro, la cima più alta di Anacapri.
04:35E guarda che bel panorama che si vede da qui.
04:38Si vede Capri, si vedono benissimo i faraglioni.
04:41E giù in fondo la penisola sorrentina.
04:43Ma la nostra meta di oggi è l'eremo di Cetrella.
04:49Costruito tra il XIV e il XV secolo, l'eremo di Cetrella è stato rifugio di francescani e dominicani,
04:55oltre ad essere stato eletto luogo di preghiera dai marinai isolani,
04:59che venivano qui in pellegrinaggio prima di intraprendere lunghi viaggi in mare per le battute di pesca.
05:04Signorina, buongiorno.
05:10Ma buongiorno, che piacere, lei chi è?
05:12Ottavio, il custode dell'eremo.
05:14Ah, ma allora lo conosce bene, mi accompagna a visitarlo?
05:16Esatto.
05:16Andiamo.
05:19Ottavio, mi deve togliere subito una curiosità.
05:21Perché si chiama eremo di Cetrella?
05:23Potrebbe essere il nome derivare da un'erba che esisteva all'epoca
05:27o era costruita sul tempio pagano di epoca romana, dedicata a Venere Cilerea.
05:35Ma sono tanti i visitatori che arrivano qui su?
05:39Sì, parecchia gente che viene, però sono tutti amanti del trekking, della natura.
05:45Poi per i pigri c'è la seggiovia.
05:47Andiamo dentro?
05:48Senza.
05:48Questa è la chiesa dell'eremo di Cetrella, dedicata a Santa Maria di Cetrella.
05:56Qui dopo abbiamo il refettorio, la cucina e le cellette.
06:00Ma dove mi stai portando?
06:02È una sorpresa.
06:04Questa è la finestra più bella dell'isola di Capri.
06:13Beh, direttore, questa è un po' una cattiveria, dobbiamo dire.
06:16Sarebbe stato bello l'intervista se l'avessimo fatta lì.
06:19Eh beh, sì.
06:20Ma io a Capri ci sono andato e ci vado tutt'ora e spesso, perché tra l'altro io avevo uno zio
06:28che faceva il direttore delle macchine sui vaporetti che facevano Castellammare Capri.
06:34Perché un tempo, adesso si va con gli aliscafi a Napoli, ma un tempo in realtà Castellammare e Sorrento
06:40sono molto più vicino a Capri, si andava con questi vaporetti tutti di legno, ma di un'eleganza incredibile.
06:46Lui faceva il direttore delle macchine e quando la mattina d'estate, non avevo niente da fare,
06:51andavamo a Capri e tornavamo da Capri, facevamo la spola così.
06:55C'era mandato lì?
06:56No, all'eremo no, ma più di una volta sono sceso poi dalla scala Fenicia,
07:03che è una cosa che consiglio a chi, amante del trekking, arriva da Nacapri,
07:08poi di scendere fino al porto con questa scala che è tagliata nella roccia, pazzesca.
07:13Siamo in chiusura, le chiedo questo direttore.
07:15Napoli, la Campania sta vivendo, dobbiamo dire, un momento fortunato proprio per il turismo.
07:21Sta andando verso la direzione giusta secondo lei?
07:23E se no, che cosa bisogna fare?
07:26Ma insomma, secondo me, per la incredibile bellezza e storia e cultura di questi posti,
07:34che sono veramente uno dei posti unici nel mondo, si potrebbe fare di più e di meglio,
07:40o meglio, forse di meno e di meglio, nel senso che bisognerebbe attrezzare una offerta turistica
07:48di maggiore qualità, di maggior pregio e che consuma anche meno il territorio,
07:54che sporca meno, che inquina meno, eccetera.
07:57Napoli, credo che sia arrivata più o meno al massimo di persone che può contenere in un weekend.
08:04È una città d'arte, è magnifica, costa poco, è vicino a tutto grazie anche all'alta velocità,
08:10quindi si capisce.
08:11Però forse bisogna lavorare su questo.
08:14Grazie, è stato un onore averla qui in studio da noi.
08:17Grazie Antonio Pulido.