Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) Teleacras Agrigento del 5 novembre 2011. "Impegno non massimo e mezzi inadeguati per domare l' incendio". Il titolare di Agrimarket, divorato dal fuoco, cita per danni il Ministero degli Interni. Ecco il testo : Ad Agrigento, al Villaggio Mose', il fuoco di Agrimarket non si e' ancora spento. Il rogo che divoro' il negozio, e brucio' la palazzina, arde sotto i tizzoni degli interrogativi e delle carte giudiziarie. Il proprietario, il signor Franco Tarallo, che il pomeriggio del 3 marzo del 2007 fu testimone passivo del fallimento della propria attivita', carbonizzata dalle fiamme, adesso rivendica i danni dal Ministero degli Interni. Si' perche' secondo l' imprenditore originario di Grotte, e il suo avvocato difensore, i Vigili del Fuoco non avrebbero speso massimo impegno e risorse adeguate per domare la furia dell' incendio. Tarallo ricorda i pochi mezzi sul posto, l'acqua e le altre sostanze non sufficienti, come la schiuma... e, dunque, presenta il conto : 3milioni e mezzo di euro. L' atto di citazione, come da codice di procedura civile, e' gia' nero su bianco, ed e' stato anche scritto che, come confermato da alcune perizie, il fuoco e' stato appiccato dolosamente, e prova ne e' che le fiamme sono divampate fuori dal negozio e non dentro. Ogni citta' e' segnata storicamente da una tragedia. Dall'alluvione di Firenze di ieri, all' oggi di Genova. Ad Agrigento la frana del 66, poi la pasquetta miracolosa del 25 aprile scorso che ha scongiurato l'ecatombe del venerdi' santo sotto le macerie del Palazzo Lo Jacono, e cosi' anche l' incendio di Agrimarket. La ferita degli sfollati non e' stata ancora del tutto rimarginata. Il 17 luglio del 2008, uno degli sgomberati, cardiopatico, senza casa e lavoro, lui, Raimondo Bellanca, si incateno' innanzi alla Prefettura, in sciopero della fame e delle medicine.