00:00Iniziano a saltare le teste alla Casa Bianca dopo lo tsunami politico che ha rimesso in mano ai
00:05democratici entrambe le camere del congresso. Donald Trump ha rimosso Susie Wiles da capo di
00:11gabinetto della White House per mettere al suo posto il consigliere Stephen Miller. Trump ha
00:16detto che voleva un cambiamento, ma cosa cambia ora? Susie Wiles è stata l'architetto delle sue
00:21campagne presidenziali e la prima donna a ricoprire il ruolo di chief of staff. Rappresentava la
00:27gestione pragmatica della West Wing, un freno moderatore per il presidente e un punto di
00:32equilibrio con l'establishment repubblicano. Basti pensare che quando Trump aveva nominato
00:37Katie Zakaria come nuova portavoce senza consultare Wiles, l'ex commentatrice politica è durata
00:44solo cinque giorni. Stephen Miller, al contrario, è lo storico consigliere fidatissimo di Trump,
00:49nonché il principale ideologo della linea più dura sull'immigrazione e sul nazionalismo.
00:54Il passaggio tra i due di fatto non è un semplice cambio di poltrona, ma una vera
00:58svolta strategica. Vedremo meno mediazione e più ideologia. Il focus si sposta su decreti
01:04esecutivi immediati e sulla stretta ai confini, senza alcuna mediazione con il congresso. Di
01:09fatto la gestione della Casa Bianca passerà da una struttura manageriale a un'azione di
01:13governo più aggressiva e accentrata quasi sulla azionista. Cosa importantissima, fedeltà
01:18assoluta. Con Miller la determinazione ideologica prevarrà sull'organizzazione e sul compromesso
01:24politico. La Casa Bianca in poche parole ingrana una marcia ancora più rigida. Resta
01:28da capire se questa scelta compatterà il team attorno a Trump o accelererà gli scontri politici
01:34a Washington.