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  • 7 minuti fa
Trascrizione
00:00In occasione della giornata di apertura di Eureka, la fiera delle imprese culturali e creativi italiane,
00:05promossa dalla regione autonoma Friuli-Venezia-Giule insieme a Pordenone Fiere,
00:09la Fondazione Delfos ha presentato il nuovo studio intitolato
00:12Il calendario della cultura, stagionalità e cicli della domanda culturale.
00:16L'analisi, condotta da un campione di 25,6 milioni di ingressi registrati nel 2025
00:20da mida ticket presso 226 luoghi d'arte pubblici e privati,
00:24scatta una fotografia dettagliata dei ritmi di fruizione del patrimonio nazionale,
00:28mettendo in luce dinamiche inattese e proponendo soluzioni gestionali strategiche per l'intero comparto.
00:33Il lavoro della Fondazione prosegue molto bene, quest'anno siamo per la prima volta ospiti a Eureka 2026,
00:39presentiamo la seconda ricerca monografica dal titolo Il calendario della cultura.
00:46L'attività della Fondazione prosegue con numerose ricerche, abbiamo la ricerca annuale
00:51che presentiamo tutti gli anni all'inizio dell'anno, più le ricerche quadrimestrali che pubblichiamo online
00:57ogni fine di quadrimestre.
00:59La ricerca che presentiamo oggi porta in evidenza numerose informazioni preziose
01:04per i decisori e gli gestori dei musei, che consentiranno di organizzare al meglio
01:09l'accoglienza dei visitatori e offrire un efficientamento nella gestione del museo.
01:16Essere oggi qui è fondamentale per un'istituzione culturale,
01:21perché ci permette di analizzare i dati e di conoscerli non come singola istituzione,
01:28ma come coralità di istituzioni e quindi capire e poter fare previsioni su quello che è il futuro
01:35dei visitatori e quello che dovrà essere l'evoluzione futura dei nostri musei,
01:41delle nostre realtà.
01:42E quindi anche noi come possiamo muoverci per migliorare quella che è la vocazione educativa,
01:47la vocazione di promozione dei musei in base alla stagionalità, in base alla tipologia
01:53dei visitatori e in base anche alla nostra singola realtà, però inserita all'interno
02:00di un contesto più ampio.
02:01Dallo studio emerge con chiarezza il cosiddetto paradosso di agosto.
02:04Mentre il turismo generale italiano tocca in estate il suo vertice annuale, sfiorando
02:08il 14% degli arrivi complessivi, la domanda nei luoghi della cultura subisce in questo periodo
02:13una drastica contrazione scendendo al 7,7% a causa della netta preferenza dei visitatori
02:18per il mare e le attività all'aperto.
02:20Come evidenze principali mi verrebbero da citare tre fatti importanti.
02:25Uno riguardante la distribuzione annuale della domanda culturale in Italia, che quindi come
02:32vedremo anche a breve ha due gobbe principali, due primavere culturali potremmo chiamarle.
02:37Una nel periodo primaverile classico, quindi con un picco di affluenza che va tra aprile e maggio,
02:42e un secondo invece subito dopo l'estate, che rappresenta anche una finestra importante
02:47su cui i luoghi della cultura possono lavorare ancora, soprattutto con un pubblico particolare
02:52come quello delle scolaresche, che infatti un'altra evidenza importante del rapporto è che
02:58le scolaresche rappresentano il pubblico più stagionale di tutti, nonostante siano un pubblico
03:03molto attivo che frequenta i luoghi della cultura.
03:05L'incontro inaugurale ha confermato come la collaborazione tra analisi dei dati e programmazione
03:10strategica rappresenti la nuova rotta per il settore.
03:12La sfida per i prossimi anni sarà ora quella di guidare i luoghi della cultura verso una
03:16gestione consapevole dei flussi, capace di valorizzare anche i piccoli centri e distribuire
03:21l'impatto del turismo culturale lungo tutti i 12 mesi.

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