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  • 9 minuti fa
Trascrizione
00:03Siamo arrivati nel nostro format al momento dell'intervista, è venuto a trovarci nei
00:09nostri studi di Milano Antonio Danieli, benvenuto, presidente di Assifero e adesso ci spiegherà
00:17che cos'è, anche perché lo sapete, nella prima puntata di questo settimanale economico
00:22di cui vado orgoglioso, perché l'ho scritto insieme al direttore responsabile di Dalpes
00:27Gaspare Borsellino, abbiamo promesso di tradurre tutto, tutti gli acronimi, tutti gli anglicismi
00:33e tutti i concetti che vengono dati per scontati e non lo sono nella comprensione invece per
00:39i cittadini, ma anche per i colleghi giornalisti, perché noi siamo un'agenzia di stampa che
00:43forniamo contenuti non solo ai normali telespettatori o normali destinatari, ma anche ai colleghi
00:50dei media, rendere comprensibile l'economia e quindi tradurre tutto. Dico già che Assifero
00:57è un nome, un brand per raccontare la filantropia, vuol dire l'amore, la solidarietà e l'aiuto
01:06per gli altri. Qual è lo scopo di Assifero? Quanti sono gli enti e le fondazioni associati?
01:12Prego Presidente. L'associazione racchiude oggi 210 organizzazioni che sono prevalentemente
01:21fondazioni italiane e le fondazioni sono sostanzialmente per definizione giuridica dei patrimoni
01:28destinati a uno scopo. Cosa significa? Significa che dei privati cittadini o anche delle famiglie
01:35imprenditoriali o delle imprese o anche un gruppo di cittadini che decide di mettersi
01:40insieme, creano delle fondazioni mettendo delle risorse finanziarie dentro queste fondazioni
01:46a cui viene associata un'organizzazione e quindi risorse finanziarie e organizzazione per assolvere
01:54da una mano a dei bisogni sociali specifici, uno scopo per la collettività, quindi capitali
01:59privati per un'azione collettiva. Agiscono in diversi ambiti, educazione, formazione,
02:06cultura, salute, benessere, socioassistenza. Sono organizzazioni vere e proprie che a differenza
02:12delle altre organizzazioni del terzo settore, perché gli enti filantropici fanno parte del
02:17terzo settore, ma hanno una differenza che è la dimensione patrimoniale alla risorsa finanziaria.
02:23Quindi le fondazioni danno delle risorse finanziarie ad altri enti del terzo settore, cooperativi,
02:29associative sociali, organizzazioni o prof di vario genere, associazioni, comitati, per
02:35magari fare un servizio educativo in una scuola, per fare un servizio di assistenza con cargive
02:40a anziani o persone che hanno bisogno di qualche tipo di supporto. Diverse attività in diversi
02:47ambiti, ma anche le fondazioni sempre di più organizzano al loro interno delle strutture
02:53organizzative per in parte danno risorse ad altri enti e in parte lo fanno direttamente.
02:58questo sta diventando sempre di più importante e rilevante nel sistema del paese in ambito
03:03socio-economico, perché se consideriamo l'impatto che hanno le fondazioni di origine bancaria
03:09che vengono, sono 84 e nascono collegi speciali, ma non fanno parte strettamente del terzo settore,
03:17ma la loro azione è di fatto filantropica. Uniamo Assifero, le 210 fondazioni di Assifero,
03:23ogni anno oggi sappiamo che la stima ultima è di 2 miliardi di risorse erogate, 1 miliardo
03:30e 4 le fondazioni di origine bancaria e 600 milioni le fondazioni private. Ma in realtà
03:36peraltro sappiamo, ed è un'indagine che stiamo proprio componendo, quindi il dato io preciso
03:41ancora non ce l'ho, ma in Italia il numero di fondazioni di linee di filantropsi è nell'ordine
03:47del migliaio, quindi sono tante le risorse che possono essere messe a fattore comune e
03:52già sono messe a fattore comune. L'aspetto importante è che le fondazioni per le proprie
03:57agie, per le competenze, per la prossimità di dialogo che si ha con i comuni e anche vicino
04:05al bisogno, sono molto efficaci e efficienti e possono sperimentare delle soluzioni particolarmente
04:12innovative dialogando anche con la pubblica amministrazione. E questo rapporto è anche
04:18mia ambizione che sempre di più le fondazioni si percepiscano non solo per quello che di
04:22buono fanno, ma per come lo fanno dialogando con l'istituzione, dialogando con i comuni
04:28per l'azione concreta, ma anche con le istituzioni e i governi a livello centrale.
04:33Allora, tutto chiaro? Poi ci ritorneremo ancora da diversi punti di vista. Guarda che al tempo
04:38guarda come scorre, siamo presi cinque minuti dei nostri quindici, forse è stato troppo
04:42lungo, ma cerco di essere bello. Cosa le ha insegnato l'esperienza nella fondazione
04:48Golinelli, dove poi insomma lei ancora lavora perché è presidente di Assifero, ma lavora
04:52a che ruolo ha nella fondazione Golinelli? Sono vicepresidente e direttore generale.
04:56Ecco, sarebbe bella anche la storia, però insomma non abbiamo il tempo. Diciamo che è una
05:00fondazione molto importante che viene dall'imprenditore farmaceutico, eliminato.
05:04Cavalier Marino Golinelli, che è un imprenditore farmaceutico che è mancato qualche anno
05:08fa all'età di 102 anni e che ha creato la fondazione Golinelli nell'88, quindi è
05:14stato piuttosto antesignato. E gli diamo merito perché poi spesso, come dice
05:17Ricolfi, in un momento gli imprenditori in Italia susserano ancora diffidenze, invece
05:21producono non solo ricchezza, ma qualche volta anche strutture come queste. Gli diamo merito
05:26perché i meriti vanno dati secondo la storia reale delle persone. Cosa ha insegnato
05:32questa fondazione tra scuola, ricerca e sostegno di nuove imprese innovative? Lo
05:37dico tu, scuola, ricerca e sostegno di nuove imprese innovative, quindi vuol dire non solo
05:41erogare fondi, non solo dare i soldi, ma entrare nel meccanismo di costruzione della
05:47società.
05:48Assolutamente. L'insegnamento più importante è un'azione concreta, il fatto che è un
05:54orientamento alle giovani generazioni. Quindi noi per tanti anni e tuttora ci occupiamo
05:59soprattutto di affiancare le giovani generazioni, affiancare le scuole e le università con
06:03percorsi formativi di eccellenza e innovativi, ma allo stesso tempo è un'idea di sapere
06:10e saper fare, cioè comunque agire concretamente e quindi il passaggio poi dopo dal mondo
06:15lavorativo al mondo del lavoro dà le possibilità anche alle giovani generazioni di cimentarsi
06:22in azioni imprenditoriali e imprenditive. Questo a partire anche da ciò che la ricerca
06:27italiana produce nelle proprie università e quindi cercare di traghettare, di collegare
06:32dai laboratori innovazioni scientifiche particolarmente innovative, giovani cercatori per arrivare poi
06:38dopo a soluzioni innovative nel mercato. Quindi dare una possibilità ai talenti in generale,
06:44ma il talento non inteso esclusivamente come eccellenza, dare una possibilità a tutti per
06:48capire con uno stimolo di creatività e di passione, di imprenditività, quindi non è
06:54solo un discorso disciplinare, ma anche di apparoccio, perché le nostre zone generazioni
06:59abbiano delle possibilità per esercitarci in concreto e creare nuovi mestieri, nuove
07:04professioni, ma anche nuove imprese. Questo nell'ambito di una visione culturale che,
07:09le ripeto, unisce il saper e il saper fare, ma anche il saper essere, con un approccio
07:13politico e la cultura, arte, scienze e tecnologia a 360 gradi.
07:17Senta, a proposito del terzo settore, se ne parla tanto della riforma del terzo settore,
07:22in parte è stata fatta, in parte è sempre in cantiere, che cose si auspica lei nel rapporto
07:27fra, diciamo, appunto, filantropia, imprese e istituzioni pubbliche?
07:33E sempre di più dialogo, fiducia e reciprocità. È importante anche in un modello, diciamo,
07:40di ispirazione e angosassone, di tre pilla per la società, che si capisca che è stato
07:43il mercato del terzo settore, il terzo settore non è il terzo, ma, non dico il primo, ma
07:48si può dialogare insieme e ognuno può andare in una certa direzione. Ma questo sta già
07:52avvenendo, da anni peraltro, perché le imprese sempre più esprimono fondazioni di impresa,
07:57sempre di più hanno il tema della responsabilità sociale all'interno, anche guidato dalla logica
08:02dell'ISG e sempre di più ci sono dimensioni di volontariato.
08:05È un acronimo che spesso traduciamo ESG, inglese, di ambiente social,
08:10del Governo, se lo dico perché no.
08:13Assolutamente, la ringrazio molto, ma perché il capitale non è solamente finanziario, ma
08:17anche ambientale e sociale e questo è l'approccio olistico. E poi il dialogo con le amministrazioni
08:23per far capire che comunque anche la filantropia non è solamente risorse che vanno a colmare
08:27dei bisogni specifici e può essere una toppa per un bisogno che non è assolto, ma che ci
08:33può essere possibilità di coprogrammazione, coprogettazione e coesecuzione di interventi
08:38nel pubblico, nel pieno rispetto delle prerogative che sono dell'amministrazione pubblica, ma
08:44una possibilità di dialogo fattivo per creare dei percorsi che possono anche cambiare in maniera
08:50radicale interi comparti del welfare. Quindi dialogo, fiducia e reciprocità, perché per
08:55questo, quando fai un deal, quando facciamo le start up, fai il deal, tutti quanti devono
08:59lasciare qualcosa di un approccio, un po' delle loro idee al centro e sapere capirsi tra
09:05di loro e questo può dare un massimo impatto, un massimo risultato di volano e il sistema
09:10paese. Termine ampio, mi ando conto, ma…
09:15Stiamo cercando di essere meno generici possibili, un quarto d'ora che non è semplice, ma il
09:20tempo stringe e quando stringe siamo più precisi. A proposito però di cose generali,
09:26qui si parla tutti i giorni ovviamente dei grandi temi della nostra epoca, lasciamo stare
09:30ora le guerre, la geopolitica, però parliamo di disubbaglianze che sono sempre più forti
09:35anche nelle democrazie occidentali, ci ho scritto un libro, ed è curioso che dentro
09:39le democrazie occidentali le disubbaglianze che spesso le costituzioni dovrebbero combattere,
09:45quando sono state scritte ci sono e ci sono e come, il disagio giovanile, molte di queste
09:49disubbaglianze riguardano i giovani, i cambiamenti climatici, il nuovo modo di lavorare, la concezione
09:56della vita che cambia, l'intelligenza artificiale, le grandi sfide del nostro tempo, come trovano
10:02le fondazioni, questo ruolo delle fondazioni che le ha trovato, quale può essere? Un po'
10:07l'abbiamo capito, io ho capito che tutto questo mondo va da puntello fra il cittadino
10:13come moneta della democrazia, il privato e il pubblico, così io me l'immagino una
10:18geografia di questo tipo, che questo puntello però diventa essenziale perché crea dei
10:23punti lì dove ci sono dei vuoti. Funziona da enzima e da catalizzatore?
10:27Ho capito bene. Ha capito benissimo, anche se ho studiato a Milano da moto riduttore
10:36per questi attori, ma allo stesso tempo riesce ad agire concretamente, ma ha una funzione
10:42di collante e anche se mi permette di previsione, c'è la capacità di poter un po' anticipare
10:48quelli che sono i temi portati da questo che lei ha detto che io sposo pienamente, molto
10:54probabilmente sono affini sulla faglia di una crisi anche forse storica di civiltà,
10:59cioè tutte queste transizioni producono la necessità di poter immaginare dei nuovi
11:04modelli e poi dopo di costruirli, non solo di subirli, ma di poterli gestire. La filantropia
11:09ha questa responsabilità e capacità di poter prevedere alcune cose, immaginare e sperimentare,
11:15anche investire delle risorse ogni tanto anche sbagliando quello che magari normalmente è
11:20un po' il lievito della pista, le bastano pochi gammi per tanta realtà, ma quando viene
11:27realizzato qualcosa di buono può essere messo in campo ed essere distribuito a tutti quanti.
11:32Nell'ambito delle disuguaglianze uno degli obiettivi che ci stiamo dando molto importanti
11:36è la coesione nazionale, il rapporto nord-centro-sud, ma non solo nord-centro-sud, in realtà i rapporti
11:43centro-periferia e le zone interne che sono un po' abbandonate e le zone costiere, cioè
11:48cercare di essere anche un elemento non solo di innovazione sociale, ma anche di coesione
11:52sociale.
11:54Qual è l'obiettivo più importante che si è dato come presidente di Essifero? In tutto
11:59quello che abbiamo detto c'è già tutto, ma forse ce n'è una cosa, ho trovato un vecchio
12:06block notice in cui c'è scritto Dream, quello è il tuo Dream fondamentalmente, è un concetto
12:12anglosassone che noi usiamo male.
12:14E' questo, o si dice anche massive transformative purpose, cioè nel senso ci sono tante realtà
12:21che fanno già delle cose straordinarie e Essifero è stata fondamentale in questi anni
12:26per connettere queste realtà che fanno cose straordinarie e creare dialogo e coesione
12:31tra gli attori. Ecco io vorrei che adesso gli attori prendersi sempre più consapevolezza
12:35del ruolo che possono esercitare dialogando con l'amministrazione pubblica, del proprio ruolo
12:40che possono offrire al sistema paese e su questo io credo molto nel dialogo aumentato
12:47sempre di più con le istituzioni, con il terzo settore, ma anche con il mondo dell'impeditoria.
12:51Quello che io le ho raccontato è già di fatto, ma vorrei che aumentasse sempre di più
12:56e che le persone si sentissero, i fondatori eccetera, avere un ruolo veramente di supporto
13:02per il nostro paese e per la nostra nazione. In ultimensione europea.
13:06Ecco, in ultimensione europea, io sono molto contento, noi di Europa parliamo tanto, abbiamo fatto anche
13:11un programma che giriamo direttamente anche a Bruxelles, non solo ma soprattutto a Bruxelles.
13:16Sono contento di questa intervista perché noi attraverso il nostro multimediale
13:19che però comprende anche i testi, i social, i podcast, vi vogliamo dell'informazione.
13:25Così chi ha sentito questa intervista sa che esistono queste realtà e ci si può riferire a queste realtà.
13:32sia nella visuale politica per aiutarlo, per prendere in considerazione, sia perché
13:36ha bisogno tra virgolette di rivolgersi a delle persone che fanno questo tipo di lavoro.
13:42Quindi anche noi nel nostro modo di comunicare interveniamo nella filantropia generale.
13:48È fondamentale il vostro supporto, perché anche io sono perché le cose si sappiano, si conoscono,
13:54ma non per Vanaglorio o Vanaglorio, ma proprio per creare cultura e di questi aspetti,
14:00far capire, far conoscere che non bisogna sempre essere arrendevoli, ma si può avere il coraggio
14:05di tenere ancora la testa alta e darsi degli obiettivi importanti, ovviamente con un lavoro
14:10con tutti quanti gli attori.
14:12Io ringrazio Antonio Danieli per questa bella chiacchierata, più che intervista la
14:17trovo una bella chiacchierata, molto illuminante per me, ma anche perché è un personaggio positivo
14:22che parla di cose positive, c'è bisogno di positività e di fare del bene agli altri
14:28in una società che spesso è diventata cattiva, parliamo tutto il giorno di muri, di guerre,
14:32di divisioni, di disuguaglianze, di manifestazioni.
14:35C'è anche bisogno di qualcuno che costruisce, insomma, quindi io questo mi ha fatto molto
14:41piacere ospitarla, presidente di Assifero, le auguro un buon lavoro e noi siamo sempre
14:46qui a disposizione quando c'è bisogno di comunicare queste cose agli italiani.
14:52Grazie a sinistra, è stato un grazie a sinistra anche per me.

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