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Trascrizione
00:03La maggior parte degli italiani conosce l'HIV ma continua a considerare remoto il proprio rischio
00:09personale di acquisirlo, una percezione che riduce il ricorso al test e conseguentemente
00:14alle strategie di prevenzione. E' quanto emerge dall'indagine Teco l'HIV 2026 Italia, condotto
00:21online da Research Without Barriers, su 2012 adulti italiani tra il 10 e il 23 marzo 2026
00:28per Vive Health Care, in collaborazione con Terrence Higgins Trust. I risultati sono stati presentati
00:34a casa GSK durante l'incontro, oltre lo stigma salute, prevenzione e inclusione rivolto ai
00:40dipendenti della farmaceutica e Vive. La ricerca si inserisce nell'iniziativa internazionale
00:46Teco l'HIV giunta al sesto anno, che utilizza lo sport per avvicinare le comunità e favorire
00:51un cambiamento nelle conoscenze e nei comportamenti rispetto al virus. Protagonista della campagna
00:57è Garrett Thomas, ex capitano della nazionale gallese di rugby e dei British and Irish Lions,
01:03primo giocatore professionista a dichiararsi apertamente gay nel 2009 e dal 2019 pubblicamente
01:09persona con HIV. Come persona che convive con l'HIV ho un ruolo da svolgere grazie alla mia
01:14esperienza vissuta, ma anche le persone che non convivono con l'HIV hanno un ruolo. La bellezza
01:19di una squadra è che, come nel rugby, ognuno ha una stazza diversa, ognuno ha abilità diverse,
01:25ognuno ha caratteristiche diverse. Eppure si usano queste differenze per unirsi e cercare
01:31di raggiungere un unico obiettivo. Perciò tutti devono capire che, indipendentemente dalla
01:36propria sessualità, dal proprio genere, dalla religione o da qualsiasi altra caratteristica,
01:40dobbiamo tutti unirci attorno allo stesso messaggio per vincere la sfida comune e porre
01:45fine allo stigma. I risultati dell'indagine mostrano che il rischio di contrarre l'HIV
01:51viene ancora associato soprattutto ad alcuni gruppi di persone. Tutte le persone possono
01:55essere a rischio di HIV e chiaramente questo è un messaggio che deve passare assolutamente
01:59nella popolazione, proprio perché se non c'è consapevolezza del proprio rischio HIV non
02:04ci può essere un accesso efficace al testing. Normalizzare il test ovviamente passa da questa
02:10fase. Dobbiamo parlare apertamente di HIV, parlare normalmente di rapporti sessuali che
02:15è la principale via di trasmissione dell'HIV in Italia e per cui tutte le persone che fanno
02:20sesso dovrebbero fare uno screening, almeno una volta all'anno, aspicabilmente, per quanto
02:24riguarda l'infezione d'HIV. Una percezione errata che può portare a sottovalutare
02:29l'esposizione personale e a rinunciare al test. Il tema del you equal you esiste, quindi
02:34permette alle persone di avere una vita sessuale assolutamente normale, safe, senza
02:40limitazioni, perché si sa che non si trasmette l'infezione d'HIV, ma tutto questo non è
02:45percepito dal pubblico. Perché? Perché probabilmente quella che è la comunicazione ad oggi non è
02:49così di pari passo con quella che è l'evoluzione scientifica. Invece questo è un passo assolutamente
02:54importante e fondamentale. Le persone al di fuori devono conoscere quella che è la realtà
02:59dell'infezione d'HIV e quali sono oggi i progressi che si sono fatti in questa patologia,
03:05che sono assolutamente straordinari rispetto a qualunque altra patologia probabilmente anche.

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