00:00Allora, dieci anni sono un compleanno importante, oggi noi premiamo le aziende del percorso
00:09Zoom and Value Company di quest'anno, sono 36 aziende, poi sono delle menzioni speciali,
00:15è una celebrazione di quelli che sono i grandi risultati che in questi anni l'implanetaria
00:20femminile ha raggiunto e abbiamo scelto per fare questa prima tappa proprio in Firenze
00:26perché questo per noi può rappresentare quasi un hub, anche prospettico di valorizzazione
00:33delle imprese al femminile, quindi della maturazione di quelli che sono i talenti imprenitoriali
00:40che noi vediamo. Celebriamo la capacità dell'impresa al femminile ovviamente di fare impresa e di
00:46farlo in una modalità che è socialmente sostenibile grazie all'attenzione spiccata che queste
00:53imprese hanno sugli aspetti di wealth, di sociale, di inclusione femminile, di creazione
01:01di quegli elementi di parità e di conciliazione vita lavorativa che troviamo in maniera più
01:06significative nelle imprese create da donne rispetto alla media delle imprese.
01:11Allora, siccome ci sono due aspetti, molto spesso l'autoimplanetorialità, soprattutto
01:17in alcune regioni d'Italia non è una scelta, non è la prima scelta delle aziende, ma una
01:22scelta condizionata magari da un contesto socio-economico in cui si provano a lavorare. Non ci sono delle
01:28difficoltà specifiche, c'è una difficoltà insomma dell'essere donna e quindi avviare un'impresa
01:33è un elemento che comporta, proprio in relazione alla vita delle persone, maggiore complessità.
01:40certamente quello che noi vediamo è la necessità di anche scelta di quelli che sono i tipi
01:48di attività in cui spingere e concentrare la propria autoimplanetorialità. Noi vediamo
01:52molto spesso una forte componente nei servizi, nei servizi alla persona, nella ristorazione,
02:01in settori che sono anche più fragili rispetto a quelli che possono essere i cambiamenti di
02:07contesto economico. Quello che noi stiamo cercando di fare è di spingere, anche attraverso
02:13il lavoro che facciamo sulle start-up al femminile, di spingere l'orientamento verso
02:18settori a maggior contenuto tecnologico, ma proprio per stare al tempo con il mercato e essere
02:25anche più resilienti rispetto a quelli che possono essere i cambiamenti di contesto.
02:32La azienda ha deciso fin dalla sua nascita di operare a fianco di chi fa ricerca e di
02:43in questo modo aiutare chi fa ricerca a portare ciò che viene generato, creato, studiato fuori
02:50dai laboratori, fuori dai polverosi cassetti dove a volte le pubblicazioni rimangono, trasformando
02:57tutto ciò che è stato generato in innovazioni, nuova impresa, opportunità di investimento,
03:06soluzioni che abbiano un impatto reale per le persone, le imprese, la comunità e la società
03:11più in generale. La società è nata a termine dove siamo tuttora ed è ovviamente stata un'evoluzione
03:18nel corso degli anni. Noi siamo presenti anche a Bruxelles e a Varzavia. A Bruxelles perché
03:26lavorando, essendo anche un po' una società di riferimento per la Commissione Europea e il
03:30Direttorato Ricerca e Innovazione, abbiamo più prossimità, ma negli anni non abbiamo perso la
03:36nostra identità né le radici a Terni e un po' anche in controtendenza con quello che è il brain
03:42brain, appunto la fuga di cervelli di cui si parla tanto e di cui ahine la provincia di Terni soffre
03:47particolarmente. Devo dirlo estremamente divertente, nel senso che non mancano gli stimoli, non mancano
03:56le opportunità, spesso bisogna un po' vedere oltre le situazioni correnti e inventarsi soluzioni
04:08diversi, ma a Metagruppo non abbiamo problemi perché appunto le donne non sono solo, come dire,
04:14nel parte dell'organico, ma sono normalmente a parte i ruoli di leadership, ma gestiscono
04:20progetti internazionali, si relazionano con le istituzioni e hanno proprio la possibilità di
04:26prendere decisioni. Un po' un modello organizzativo basato su responsabilità, fiducia e flessibilità,
04:33che quindi consente anche in qualche modo di gestire le ambizioni professionali con
04:39quelle personali e familiari. Fare impresa non è facile, non lo è per una giovane donna
04:47come per un giovane uomo o per chiunque voglia farlo e posso dire non è che in altri paesi
04:54sia estremamente più facile che in Italia. Sicuramente bisogna avere una grande passione,
05:00una grande dedizione per ciò che si fa e poi bisogna essere anche molto bravi a circondarsi
05:06di persone di talento e riuscire a valorizzare quel talento perché la mia opinione è che
05:14il talento si valorizza quando si creano le condizioni all'interno dell'azienda perché
05:20possa esprimersi al suo meglio.
05:22Allora, l'azienda intanto si chiama Tomassini, ci troviamo in Emilia Romagna, in Romagna, nel
05:28Comune di San Mauro Pascoli, è un'azienda artigiana, manifatturiera che opera nel settore
05:32della moda. Il Made in Italy è un valore, oltre che una prerogativa del bello, ma non
05:39è solo il perimetro geografico del fare in Italia, è il fare bene, il fare con cura,
05:44il farsi carico del tramandare una cultura, del saper fare che appartiene poi alla scelta
05:51di materiali, all'eticità, il valore etico, economico e sociale del patrimonio italiano.
05:58Il valore aggiunto delle donne è quello di partire dalla loro capacità di essere
06:03versatile in multitasking e quindi di farsi tante domande, a volte troppe, ma è proprio
06:08attraverso le domande che si mette in circolo l'ascolto e quindi le soluzioni.
06:14Ecco, il grande valore aggiunto secondo me è proprio questo, quello di avere la sensibilità
06:20anche di pensare a chi utilizzerà quel prodotto e quindi creare sempre con cura.