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Roma, 4 nov. (askanews) - È morto a 93 anni Tinto Brass, regista dell'eros e maestro anticonformista del cinema italiano. Era malato da tempo, a dare la notizia è stata la sua famiglia.A settembre la Mostra del Cinema di Venezia lo aveva omaggiato con la versione restaurata del suo thriller pop "Col cuore in gola" (1967) presentato in pre-apertura.Nato a Milano, di famiglia veneziana, da giovane si trasferì a Parigi e incontrò la Nouvelle Vague, per poi debuttare alla regia nel 1963 con "In capo al mondo".La sua libertà espressiva, l'eros come cifra stilistica, le provocazioni, incontrarono fin da subito la censura e i problemi. Da "L'urlo" (1968) a "Salon Kitty" (1976), da "La chiave" e "Paprika" a "Così fan tutte", inaugurò un filone erotico al cinema per poi concentrarsi sul percorso di liberazione sessuale dei suoi personaggi femminili, spesso con ironia e spirito dissacrante, interrogandosi sulle contraddizioni del presente e la possibilità di mettere in discussione i codici dominanti.Provocazione sessuale, irriverenza. Con i suoi film consacrò molte attrici, divenute in quegli anni simboli del cinema erotico o di genere: tra le tante, Stefania Sandrelli, Serena Grandi, Debora Caprioglio, Claudia Koll.

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00:00È morto a 93 anni Tinto Brass, regista dell'Eros e maestro anticonformista del cinema italiano.
00:06Era malato da tempo a dare la notizia e stata la sua famiglia.
00:10A settembre la mostra del cinema di Venezia lo aveva omaggiato con la versione restaurata del suo thriller pop col
00:16cuore in gola, presentato in preapertura.
00:19Nato a Milano di famiglia veneziana, da giovane si trasferì a Parigi e incontrò la Nuel Vague per poi debuttare
00:25alla regia nel 1963 con In Capo al Mondo.
00:27La sua libertà espressiva, l'Eros come cifra stilistica, le provocazioni, incontrarono fin da subito la censura e i problemi.
00:35Dall'urlo a Salonchitti, dalla chiave e paprika, così fan tutte, inaugurò un filone erotico al cinema per poi concentrarsi
00:43sul percorso di liberazione sessuale dei suoi personaggi femminili,
00:46spesso con ironia e spirito dissacrante, interrogandosi sulle contraddizioni del presente e le possibilità di mettere in discussione i codici
00:54dominanti.
00:55Provocazione sessuale, irriverenza, con i suoi film consacrò molte attrici, divenute in quegli anni simboli del cinema erotico di genere,
01:04tra le tante Stefania Sandrelli, Serena Grandi, Deborah Caprioglio e Claudia Coll.

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