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LifestyleTrascrizione
00:05Siamo qui con il governatore del distretto 2041 per parlare del giorno particolare mondiale
00:15dedicato al World Polio Day. Allora Donatelli, innanzitutto dobbiamo dire una cosa, una giornata
00:21mondiale che è un po' una sorta di festeggiamento da un lato del grande impegno che in tutto
00:26il mondo i soci rotariani hanno sempre messo per poter debellare questa malattia, ma dall'altro
00:33canto una fotografia e un'esortazione a fare quest'ultimo passo per poter a quel punto dire
00:40ce l'abbiamo fatta e ci dedichiamo a qualcos'altro.
00:43Grazie Roberto, un saluto che ci segue. Sì, oggi è un giorno veramente speciale, ogni
00:48anno il 24 ottobre per noi rotariani rappresenta assolutamente una giornata a cui non mancare,
00:55non possiamo non dimenticarci tutto il lavoro che è stato fatto dai soci del Rotary, dalle
01:03altre associazioni internazionali che ci hanno seguito in questo percorso che è iniziato
01:07per noi dal 1985 per debellare l'Apoglio nel mondo. In questi 40 anni di attività sono
01:15stati salvati milioni di bambini, è stata tutelata la loro salute e questo ci deve rendere
01:22particolarmente orgogliosi di fare parte della nostra associazione rotariana e oggi è un
01:28modo per riconoscere il valore delle persone che tuttora continuano a portare i vaccini
01:34nel mondo, specialmente in quelle zone dove non è così facile arrivare. Noi siamo abituati
01:40nelle nostre realtà ad andare dal medico per fare il vaccino influenzale, prenotiamo, abbiamo
01:45i nostri bellissimi ambulatori, nel resto del mondo credetemi non è proprio così.
01:48Io ho avuto modo di parlare tempo fa con Jennifer Jones che è stata Presidente internazionale
01:55qualche anno fa e che si è recata personalmente durante il suo anno di presidenza proprio in
02:00questi luoghi così disagiati e ci ha raccontato esattamente cosa ha visto e il ruolo di questi
02:07operatori che sono soprattutto donne che vanno porta a porta a portare il vaccino. Questa è
02:13veramente un'attività che continua dal 1985 e speriamo finisca presto perché in quel momento
02:20vorrà dire che il Poglio sarà definitivamente un brutto ricordo.
02:25Nel corso degli anni Donatello abbiamo visto tanta pubblicità, tanti personaggi internazionali,
02:30metterci la faccia, imprenditori, attori, gente della ricerca. Tutti quanti, ve lo ricorderete,
02:38che usavano un particolare messaggio, manca poco e c'era questo pezzettino che veniva
02:45in qualche modo indicato. Allora chiudiamo proprio con questo manca poco, perché giustamente
02:52Donatello ha espresso un concetto molto importante, molte persone nella vita sono delle privilegiate
02:58e non si rendono conto di esserlo. È importante invece essere consci che la vita magari ci ha
03:05dato tante cose che ci hanno dato un benessere, ci hanno regalato emozioni, magari qualcos'altro
03:11non abbiamo avuto, ma c'è gente che firmerebbe per essere al nostro posto anche con le nostre
03:16delusioni. Cosa possiamo dire in chiusura per questo manca poco?
03:21Non possiamo fermarci, perché mancano veramente poche nazioni al mondo che non sono state
03:28dichiarate polio free e quindi dobbiamo continuare in questo percorso. Manca poco così, alcuni
03:35dicono manca, siamo l'ultimo miglio, però questo miglio sembra non finire mai. Questo
03:40deve essere un incitamento per continuare a sostenere l'iniziativa, a sostenere attraverso
03:45la contribuzione individuale, a sostenere anche giornate come queste dove si parla in
03:51una realtà come questa della Yulm, dove la comunicazione è importante. Noi oggi il nostro
03:57service consiste proprio nel comunicare alle persone quello che si sta facendo, quello
04:02che si conterà di fare fino a che non raggiungeremo l'obiettivo finale, quindi questo manca poco
04:08così, cerchiamo davvero che manchi poco così anche col contributo della giornata di oggi.
04:14Tra parentesi nella nostra città, questa sera alle 19 verrà illuminato l'ultimo piano
04:20del Palazzo Pirelli, il 39esimo piano, di colore viola, proprio per ricordare a tutta la città
04:26che noi ci siamo. Grazie.
04:29Dottoressa Borriello, allora lei ha fatto un interessante intervento qui per quel che riguarda
04:35il convegno sulla giornata mondiale contro l'Apoglio. Innanzitutto la prima domanda che voglio
04:41farla è al carattere proprio personale. Perché lei a un certo punto ha deciso di specializzarsi
04:46sul mondo dei vaccini?
04:49È cominciata tanti anni fa questa idea. Sono entrata nel mondo dei vaccini da 25 anni fa
04:57e sono igienista da 29 anni. Quindi diciamo che il mondo delle malattie infettive, il mondo
05:04della sanità pubblica è un mondo che mi ha affascinato fin dai giorni dell'università.
05:10Giustamente lei ha fatto una riflessione che riguarda proprio questa giornata mondiale contro
05:15l'Apoglio. Ecco, qual è la sua sensazione da ovviamente esperta nel settore? Siamo veramente
05:23ad un passo dalla fine? Oddio, non lo so, non so se siamo a un passo dalla fine perché bisognerebbe
05:31capire come evolvono le situazioni soprattutto a livello internazionale. Purtroppo l'Apoglio
05:38è fortemente influenzata dai fattori geopolitici, quindi ogni qualvolta in un paese c'è una situazione
05:46di carenza di igiene o di sconvolgimenti politici tali per cui può diminuire l'accesso a una vaccinazione
05:55questa malattia sicuramente può tornare in maniera importante. Quindi dipende molto dalle situazioni
06:03in cui gli stati versano. In Italia per il momento dovremmo essere tranquilli.
06:09Io la ringrazio, le auguro un buon lavoro perché il suo buon lavoro vorrà dire tranquillità, serenità
06:15e il sapere di essere protetti. Grazie. Grazie a voi.
06:21Professoressa, allora un interessante incontro, lei ha fatto una sorta di sorvolata sul mondo
06:26della comunicazione, sul mondo del marketing, un mondo in grande evoluzione, in grande cambiamento
06:32che sempre di più, poi parleremo ovviamente legandolo al momento del polio, però sempre di più
06:40giustamente lei ha fatto riferimento che passa attraverso l'emozione e la psicologia del comunicare.
06:47Effettivamente è proprio così, non sono io a dirlo, ma sono studiosi importanti come
06:55Kahneman e Spesky, quindi studiosi di psicologia comportamentale e abbiamo calato questo discorso
07:02su un elemento che è apparentemente molto semplice, quindi il fatto che siamo arrivati
07:10nella lotta alla poliomelite al 99,9% e la provocazione è stata e se invece che 99,9%
07:21che è complicato
07:22perché dà quasi il senso che l'obiettivo sia già raggiunto e quindi spinge meno all'azione.
07:29Se parlassimo dello 0,1% potrebbe invece darci più il senso, mi impegno perché ce la faccio
07:41a raggiungerlo. Quindi sì, sono elementi, dettagli che possono effettivamente avere una presa diversa
07:52sulle persone. Poi in realtà abbiamo fatto in generale un discorso legato al fatto che
08:00la comunicazione sociale è un ambito rilevante, ma anche un ambito che può beneficiare da esperienze
08:16iniziative che arrivano da altri contesti, che sono i contesti profit. Ecco perché noi crediamo
08:24molto in questa contaminazione, contaminazione tra discipline, contaminazione tra settori, perché
08:33riteniamo che comunque per portare avanti un obiettivo così importante come quello dell'eradicazione
08:42della poliomilite, serva un effort da tanti punti di vista.
08:50I linguaggi sono cambiati, il modo di comunicare è radicalmente cambiato anche grazie alla tecnologia.
08:58Qui proprio allo Yulm qualche anno fa ho avuto modo di fare una bellissima chiacchierata su questo palco
09:04con Philip Kotler, con il quale parlavamo di marketing, con il quale parlavamo di come anche lui
09:10il personaggio assolutamente, in qualche modo è stato trasversale, visto che parliamo di una persona
09:18che ha più di 80 anni, ma che ha saputo in qualche modo cambiare il modo di comunicare, cambiare il
09:24modo
09:24di trasmettere quello che sono le situazioni. Una cosa è certa, noi viviamo in un mondo, professoressa,
09:30dove alcune cose non sono più vere, per esempio la famosa canzone di Laura Pausini,
09:36La solitudine, Marco se ne è andato, non è più vero, Marco oggi non se ne sarebbe più andato,
09:41con i social, con le videochiamate, è un mondo che è cambiato radicalmente, ci fa sorridere mai così
09:47e quindi è cambiato anche il modo di comunicare dal 1985 quello che era la lotta all'Apoglio
09:54e naturalmente in questo modo avrete la possibilità di vedere anche come con questa sorta di concorso,
10:02di contest che avete organizzato con i ragazzi dello Iulm per vedere loro come vorrebbero comunicare
10:07questo momento magico finale forse della lotta, anche loro potranno dare a noi ma anche a voi stessi
10:16una dimostrazione di come la stessa cosa può essere vista in modi completamente diversi.
10:20Come dicevamo prima, l'obiettivo sarà quello di creare un piano di comunicazione integrata,
10:28un piano di comunicazione integrata che prevederà l'utilizzo di diversi strumenti,
10:34strumenti di comunicazione negli ambienti fisici ma anche sicuramente strumenti in ambito digitale.
10:41Abbiamo deciso di estendere questo contest a praticamente tutta l'università escludendo solo i primi anni
10:52e tra l'altro stiamo incentivando la formazione di gruppi trasversali, proprio legato a quanto vi dicevo prima,
11:02mettere insieme dei ragazzi che seguono diversi corsi di studio pensiamo che possa essere un arricchimento
11:12perché ripeto non credo che noi avremo innovazione nell'ambito della comunicazione sociale se continuiamo a guardare
11:20che sono nel nostro settore, se parlo da professore di marketing, comunque nel nostro contesto.
11:36Quindi i ragazzi avranno tre mesi per lavorare a questo progetto e lavoreranno in team
11:45e devo dire che il reward è veramente molto importante.
11:53Innanzitutto l'opportunità di apprendimento, cioè la comunicazione sociale, il marketing sociale sono difficili da attuare.
12:05Io conosco i nostri studenti e so che sarebbe più facile studiare la campagna di comunicazione
12:12di un nuovo brand nell'ambito del lusso o del food.
12:19Quindi questo è un ambito difficile, anche perché stiamo parlando di un concetto comunque astratto,
12:28quello della poliomilite, di cui molti giovani non hanno magari quasi mai sentito parlare.
12:33Quindi il primo è l'apprendimento, il secondo è la concretezza, non è un contesto finalizzato a un'esercitazione.
12:45Il team che la Commissione giudicherà come vincente vedrà realizzata realmente la propria campagna.
12:55Terzo, ci sarà la possibilità di presentare il progetto al Presidente del Rotary International
13:04e questo ci dà il senso come sia un progetto che non è una scala locale, ma una scala globale.
13:12Ho lasciato per ultimo il RILA, Rotary Youth Leadership Award.
13:21Pensate che i ragazzi, gli studenti che vinceranno il progetto potranno partecipare al prestigioso programma
13:31di formazione in ambito leadership del Rotary e questa davvero è un'opportunità unica.
13:44Quello di cui ci ha parlato è l'esempio più bello in chiusura di come facendo del bene
13:50o forse facendo una bella comunicazione si può avere indietro anche delle cose positive,
13:56formazione, emozioni ed esperienze.
13:59Einstein non a caso diceva l'importante è fare, ma ancora di più è comunicare.
14:05Grazie professoressa.
14:07Grazie, grazie a voi.
14:09World Polio Day vuol dire ovviamente emozioni, vuol dire riflessioni, ma vuol dire anche arte.
14:16Lei è qui oggi per un'iniziativa molto interessante che in qualche modo va a legare
14:21quello che è il tema dell'incontro con la sua arte.
14:25Buongiorno, io sono Ingrid Leca e durante questa World Polio Day, cioè il 24 ottobre
14:312026, creerò un quadro dedicato alla Polio Plus che è il progetto del Rotary.
14:39Per questo quadro ho tantissimi puntini con tutti i colori che caratterizzano questa campagna,
14:44che hanno caratterizzato questa campagna negli anni.
14:47Il quadro si chiama One Dot At A Time, per cui è un puntino alla volta.
14:52Sono tanti puntini, come tante sono le associazioni che si sono unite per questo progetto, ma sono
14:59importanti anche i puntini piccoli.
15:01Ci sono tanti puntini piccoli perché sono le singole donazioni che vengono fatte.
15:05Questa ruota, alcune ruote, quelle più esterne, non sono ancora chiuse, devono essere chiuse
15:10da tutti noi. Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte per mettere lì un puntino e per chiudere
15:18questo ultimo miglio.
15:20Possa, con il suo dito, col colore viola, mettere un puntino per aiutare il cerchio a chiudersi.
15:28Per una volta, l'avete già capito, non è il pittore che ritocca il suo quadro, ma sarà
15:34chi naturalmente lo avrà in casa. Grazie.
15:37Grazie.