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  • 26 minuti fa
Atto III delle proteste dei gilet gialli. Terzo sabato di fila che i francesi scendono in strada per protestare contro il caro carburante, accanto a loro come sempre gli studenti. A Parigi, corteo atipico: la prefettura e il consiglio di Stato hanno rifiutato il corteo centrale richiesto dai sindacati e ne hanno autorizzato uno nella periferia della capitale. I sindacati sfilano ma denunciano la marginalizzazione delle rivendicazioni sociali da parte dell’esecutivo macronista. (di Veronica Gennari)

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Trascrizione
00:00Sono Veronica Gennari, oggi mi trovo a Parigi per ADN Cronos. Stiamo infatti seguendo l'atto terzo dei Gile Gialli,
00:08terzo sabato di fila in cui i manifestanti si trovano nelle strade e nelle piazze di tutto il paese per
00:13protestare contro il caro vita.
00:15Però attenzione perché non sono da soli. Come sempre infatti sono accompagnati dagli studenti che da oltre un mese a
00:21questa parte bloccano l'accesso ai loro istituti.
00:24Il corteo di Parigi, che sto seguendo, è un po' atipico. I sindacati infatti avevano chiesto di poter sfilare nel
00:31centro città.
00:32Il Consiglio di Stato e la Prefettura hanno invece vietato il corteo, autorizzandone uno molto più periferico, da Port de
00:38Bagnolet a Port de Charenton, dove mi trovo io in questo momento.
00:42I sindacati hanno chiesto ai manifestanti di sfilare nel corteo autorizzato, di non partecipare a cortei definiti selvaggi nel centro
00:50della città.
00:51Però hanno denunciato questa scelta dell'esecutivo dicendo che il governo di Emmanuel Macron vuole marginalizzare le rivendicazioni sociali dall
01:00'inizio del suo primo mandato, quindi dall'inizio della prima mobilizzazione dei gile gialli nel 2018.
01:06Per il momento possiamo dire che il corteo sta sfilando in modo molto pacifico. Unica particolarità rispetto ai due sabati
01:13precedenti, tantissimi manifestanti sono vestiti mascherati per la giornata di Halloween.
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