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  • 7 minuti fa
Trascrizione
00:03Il 2026 rappresenta un anniversario importante per il Friuli Venezia Giulia, i 50 anni dal terribile terremoto che provocò quasi
00:10mille morti.
00:11Il Consiglio regionale ha deciso di creare una mostra per ricordare i danni fatti dal terremoto e come la comunità
00:19regionale si sia rialzata
00:21e di portare la mostra a Bruxelles nella sede del Comitato Europeo delle Regioni.
00:25Come mai? Quale messaggio volete portare in Europa?
00:30Il messaggio che vogliamo portare in Europa attraverso questa mostra è un messaggio di ricordo e di orgoglio.
00:38Di ricordo perché 50 anni fa in Friuli Venezia Giulia c'è stato un evento tragico, drammatico, devastante
00:44che ha raso il suolo interi paesi, che ha purtroppo portato morte e distruzione.
00:52Tante famiglie hanno perso i loro cari, tante famiglie hanno sofferto.
00:56Il terremoto è stato un qualcosa di assolutamente imprevedibile ma anche in qualche modo molto duro nei momenti in cui
01:03è arrivati
01:04perché Friuli Venezia Giulia si stava già rialzando dopo anni difficili perché abbiamo vissuto le due guerre mondiali, una forte
01:10emigrazione.
01:11Quindi Friuli si stava rialzando e proprio in quel momento questo terremoto sembra quasi aver voluto dire
01:16no, guardate, non è il momento giusto per ripartire.
01:21Invece in realtà il popolo friulano non si è abbattuto.
01:24Il popolo friulano con tenacia, con determinazione e con capabilità ha detto noi non ci arrendiamo,
01:30noi continuiamo a lottare, noi continuiamo a ricostruire, ricostruiamo tutto dov'era e com'era
01:35e credo che a quell'epoca veramente si sia creata una sinergia sia tra la gente, tra le istituzioni,
01:42nel mondo del volontariato, gli aiuti che sono arrivati da ogni parte del mondo dell'Italia
01:46con un impegno da parte di tutti veramente che ha permesso di creare un modello di ricostruzione
01:52che è diventato un punto di riferimento nazionale e internazionale.
01:55Noi di questo siamo assolutamente orgogliosi, siamo orgogliosi di quello che il Friuli ha fatto,
01:59siamo orgogliosi di aver presentato un modello e di essere ancora oggi un punto di riferimento in Italia
02:03per il modo in cui affrontiamo le calamità e le emergenze che ancora oggi capitano.
02:08Ma è naturalmente anche la volontà di ricordare queste vittime, di ricordare le famiglie,
02:11di ricordare tutti coloro che hanno sofferto, ma ricordarli proprio nel senso,
02:16positivo, cioè pur nella memoria, a riaffermare questa forza del popolo friulano.
02:22E quindi siamo orgogliosi di questo, abbiamo voluto portare questa mostra che è stata organizzata
02:26dal Consiglio regionale qui a Bruxelles, la porteremo a Roma, attraverso le ente Friuli
02:30nel mondo, è stata portata in altri Fogolars Furlans in giro per l'Europa.
02:34L'obiettivo nostro è proprio quello di ricordare quello che è successo, testimoniare, ma soprattutto
02:39quello di riempire di orgoglio le persone del nostro Friuli.
02:43Quello che abbiamo visto durante il Consiglio regionale straordinario con la presenza del
02:47Presidente della Repubblica Mattarella e con la Presidente del Consiglio di Ministri
02:50Giorgia Meloni è stato l'emergere tra la gente di questo orgoglio di appartenenza al
02:55popolo friulano, questo orgoglio di quello che il popolo friulano ha fatto e quindi questo
02:59orgoglio noi vogliamo tenercelo assolutamente stretto.
03:03La ricostruzione post-sisma ha permesso alla popolazione di restare in Friuli Venezia Giulia,
03:11oggi in Europa si parla sempre di più del right to stay, quindi del diritto a rimanere.
03:17Cosa significa per lei questa espressione?
03:21È un qualcosa di straordinario, è un qualcosa che all'epoca si è concretizzato attraverso
03:27questo impegno comune di tutti e oggi rappresenta una sfida.
03:3150 anni fa l'Arcivescovo Battisti utilizzò un motto per dare un manifesto ideologico a questa
03:40ripartenza ed era prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese.
03:44Ecco, in questa frase sta tutto quello che in qualche modo il popolo friulano aveva capito
03:49se doveva fare, ricostruire le fabbriche per permettere alle persone di lavorare, di riprendere
03:53la propria quotidianità, di avere l'economia che si rialzava e di avere quindi il sostentamento
03:58per le proprie famiglie, sistemare le case che erano state distrutte e devastate e nel frattempo
04:04le persone sono state accolte in tutta la regione e non solo con una solidarietà senza confini
04:11e però avevano voglia di ritornare e quindi rimettere a posto le case significava permettere
04:15alle persone di tornare dove erano, nei loro paesi, dove erano nati, dove erano cresciuti,
04:18dove c'erano i loro amici, i loro parenti, dove c'erano gli affetti e infine le chiese
04:22perché rappresentavano ovviamente una tradizione forte, un radicamento culturale.
04:28La regione 50 anni fa era ancora molto molto presente all'interno di quelle comunità
04:33e quindi la chiesa diventava un punto di riferimento.
04:35Tra l'altro i paroci hanno svolto un ruolo straordinario perché non era solamente una
04:40presenza spirituale ma era anche una presenza concreta tra le macerie e tra la gente
04:44quindi in qualche modo con quella frase l'Arcivesco Battisti ha indicato quello che poi è stato fatto
04:51cioè creato le condizioni affinché le persone potessero ritornare e rimanere lì.
04:55Non c'è stata un'immigrazione nuova, non c'è stato un Friuli che si è trasferito in altre regioni
05:00d'Italia
05:00in altre parti del mondo, non il Friuli è ripartito da dove era, questo è il diritto di restare
05:05dove si è cresciuti, dove si è nati ed è qualcosa di straordinario che oggi naturalmente
05:10è una sfida assolutamente presente all'interno delle nostre comunità, in tutti i paesi d'Italia
05:14ed Europa perché purtroppo c'è un movimento di persone molto molto forte, tante volte si va
05:20verso altri paesi europei, altre volte si va addirittura fuori dall'Europa, si cercano opportunità
05:26migliori, si cercano lavori, servizi, qualità. Ecco noi dobbiamo cercare di creare
05:30in ciascuna realtà di questo straordinario paese quale l'Italia e in ciascuna realtà
05:35d'Europa le condizioni affinché le persone, soprattutto i giovani, abbiano la voglia e
05:39la possibilità di continuare a costruire lì il proprio futuro, dove ci sono i loro fetti,
05:44dove ci sono i propri cari, dove sono nati e cresciuti, dove hanno la possibilità in qualche
05:48modo di essere parte di una comunità che si riconosce dal punto di vista identitario.
05:55E quindi possiamo dire che per garantire il diritto a restare i cittadini devono anche
06:00avere accesso a un sistema di trasporti efficienti e capillare. Il Friuli Venezia Giulia si trova
06:07possiamo dire in una posizione strategica un po' particolare, è una regione periferica
06:12rispetto all'Italia ma centrale se si guarda ai grandi corridoi del trasporto europeo e qual è
06:19la situazione a livello di trasporti e di connessioni al momento?
06:24Ne abbiamo tra l'altro discusso anche negli ultimi appuntamenti nel Comitato delle Regioni
06:29proprio sulla mobilità, sulla rete infrastrutturale e in un intervento che ho fatto ho evidenziato
06:34l'importanza che ha l'Europa in questo contesto, cioè l'Europa deve essere uno strumento di
06:39sostegno agli investimenti infrastrutturali, possono essere le grandi infrastrutture strategiche
06:43ma ci sono anche i collegamenti regionali, i collegamenti locali, proprio quei collegamenti regionali
06:47locali che sono fondamentali per consentire alle persone di esercitare questo diritto
06:51di rimanere dove sono, questo diritto di restare nel proprio territorio, nelle proprie comunità
06:56e questo diritto che è un qualcosa che spesso utilizziamo come termine di riferimento per
07:02il nostro impegno politico non deve essere solo un'annunciazione a parole, deve essere
07:07qualcosa di concreto e per concretizzarlo servono anche gli investimenti infrastrutturali, serve
07:11la mobilità, serve la possibilità di muoversi per lavoro o a livello familiare in modo tale
07:17da poterlo fare in tempi adeguati e in modalità naturalmente adeguate e questo richiede
07:22non solamente investimenti economici ma richiede anche una tempestività nelle decisioni, io
07:26credo che l'Italia e l'Europa debbano in qualche modo recuperare il terreno da questo
07:30punto di vista, noi in questo momento stiamo combattendo naturalmente in senso positivo
07:36a livello internazionale contro delle potenze o dei paesi che hanno una capacità di decisione
07:41molto molto forte e immediata, da noi i processi decisionali sono lenti, pensiamo a cosa fare,
07:47dopo qualche anno cominciamo a decidere cosa fare, poi cominciamo a progettare cosa fare
07:51e se va bene lo realizziamo a distanza di tantissimi anni da quando abbiamo pensato, ecco questi
07:56tempi credo che non siano più accettabili quindi bisogna avere un processo decisionale
08:00più efficace, più tempestivo, più immediato, cercare di contingentare i tempi, contingentare
08:05tutti i percorsi di condivisione che ci possano essere, non si vuole bloccare il processo di condivisione,
08:11del processo democratico che è connaturato alla nostra essenza, ma bisogna in qualche
08:15modo cercare di dare dei tempi che siano accettabili, altrimenti le risorse diventano neanche più
08:19sufficienti per fare questi investimenti. Il Florio Venezia Giulia in questi anni ha creduto
08:23molto sulla mobilità, abbiamo rafforzato l'aeroporto di Trieste, Ronchile di Roggenari,
08:29che ha avuto un incremento importantissimo di passeggeri e di voli attraverso investimenti puntuali,
08:35attraverso il sostegno della regione Florio Venezia Giulia, questo perché siamo convinti che avere
08:39un'aeroporto forte, significa rafforzare un territorio. Abbiamo investito sulla rete
08:43stradale, la terza corsia dell'autostrada, oggi rappresenta uno strumento importante per
08:49evitare blocchi di traffico, per evitare rallentamenti e quindi questo anche dal punto di vista turistico
08:54diventa assolutamente significativo e naturalmente c'è l'aspetto della rete ferroviaria, su questo
08:59in realtà siamo in ritardo, i tempi attualmente da Trieste a Venezia sono troppo lunghi e tanti
09:06progetti sono ancora in ipotesi, tanti studi sono in corso di realizzazione, ci sono anche
09:10dei finanziamenti, è fondamentale riuscire in qualche modo a contingentare questi tempi,
09:15anche la mobilità ferroviaria deve essere più veloce, più tempestiva e consentire uno
09:20spostamento che da Trieste a Milano non può avere i tempi attuali. Quindi sulla rete autostradale
09:27tutto quello che abbiamo fatto credo sia stato improntato ad un miglioramento importante,
09:32dal punto di vista dell'aeroporto gli investimenti sono stati fatti, sulla rete ferroviaria dobbiamo
09:37ancora in qualche modo implementare. Come regione in questi anni abbiamo stanziato tantissime
09:41risorse, molte di queste risorse non sono ancora utilizzate, ecco questo è quell'aspetto
09:45che dicevo prima, dobbiamo avere più tempestività nell'impiego delle risorse pubbliche perché
09:49la mobilità diventa un qualcosa di fondamentale, ma per le stesse aziende, per le stesse imprese,
09:55cioè le grandi realtà multinazionali, le grandi realtà economiche hanno bisogno di essere collegate
10:00con immediatezza con il resto del mondo e una piccola regione come la nostra deve cercare
10:04di offrire al massimo questi servizi. Abbiamo una fortuna, fino magari al secolo scorso
10:09eravamo in una piccola regione decentrata dell'Italia, oggi siamo nel cuore dell'Europa
10:12e quindi la nostra posizione non è più una posizione marginale ma divene una posizione
10:17di apertura con la Slovenia, con l'Austria e quindi con il mondo europeo. Questo ha permesso
10:24al Friulenza Giulia di essere conosciuto di più, apprezzato di più, visitato di più
10:28e diventare anche dal punto di vista dei trasporti un qualcosa di significativo a livello italiano
10:34europeo. Pensiamo ad esempio ai porti, il porto di Trieste è cresciuto enormemente sia dal
10:39punto di vista mercantile, dal punto di vista degli operatori turistici con le grandi navi
10:44che arrivano costantemente, Monfalcone e San Giorgio di Nogaro sono altri due porti che dal
10:49punto di vista economico stanno dando molto alla nostra regione, quindi in qualche modo
10:53stiamo acquistando centralità e questa centralità cerchiamo di utilizzarla come strumento di
10:58crescita della nostra regione ma dell'intero paese d'Italia con serietà, con responsabilità
11:02e cercando di dotare gli operatori economici e le imprese e naturalmente anche le istituzioni
11:08delle risorse necessarie per investire, per garantire futura crescita.

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