00:01Inizia il primo suono della campanella con uno striscione esposto all'ingresso la mobilitazione
00:06degli studenti del liceo Leonardo di Brescia. Una protesta programmata nei minimi dettagli
00:11e diffusa via chat che scuote la mattinata in via Balestrieri. Lo slogan chiarisce l'obiettivo
00:16della protesta, occupare gli spazi dell'istituto che conta quasi 2000 iscritti. Al centro i
00:22temi caldi che stanno mobilitando i collettivi in vista dello sciopero generale di venerdì,
00:27il contrasto al carovita, i tagli all'istruzione pubblica, l'opposizione all'economia di guerra
00:31e la richiesta di un futuro più sicuro per le nuove generazioni. Ma vengono contestati anche
00:36problemi alla struttura scolastica. In realtà io ho già fatto con loro decine e decine di volte
00:42spiegando e quantificando anche le spese che la scuola sostiene autonomamente. La mobilitazione
00:48però divide la scuola. Dopo i primi momenti di tensione la maggior parte degli studenti
00:52sceglie la linea dura bloccando inizialmente le attività, altri entrano regolarmente.
00:58C'è stato un gruppetto di ragazzi che ha bloccato qui l'ingresso impedendo ai compagni
01:04di entrare. Una parte dei ragazzi si è venuta a far entrare da un ingresso laterale. C'era
01:09la scelta da parte di alcuni di occupare la scuola. Pensavano che bastasse consegnarmi un
01:13foglietto per dire noi abbiamo deciso di occupare, queste sono le nostre ragioni, devi accettarlo.
01:17Come circolava nelle chat, avrei dovuto accettare passivamente le loro decisioni. Assolutamente no.
01:24In centinaia hanno partecipato all'assemblea organizzata all'esterno dell'istituto nel
01:28corso della mattinata per fissare e diffondere le prossime tappe della mobilitazione. Poi
01:34intorno a mezzogiorno una decina di agenti di polizia allontana gli studenti dagli spazi
01:38esterni dell'istituto. I riflettori sono ora già puntati sulla giornata di domani quando
01:44nuove azioni potrebbero essere messe in atto in vista dello sciopero generale in programma
01:48venerdì. C'è il diritto probabilmente anche di protestare, di manifestare, anche se io credo
01:53che si passa prima dal dialogo, non dalle proteste.