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  • 5 minuti fa
Trascrizione
00:00Riteniamo doveroso partire da una premessa ferma e non negoziabile. Condanniamo con assoluta
00:09fermezza ogni atto di violenza, intimidazione e danneggiamento verificatosi nel corso della
00:17scorsa settimana. Tali gesti non rappresentano l'autotrasporto e non rappresentano chi ogni
00:24giorno e ogni notte della propria vita lavora con sacrificio, con rispetto e con senso del dovere.
00:34Chi ha danneggiato merci, mezzi, persone ha danneggiato l'intera categoria, anche chi stava
00:42protestando in modo pacifico. Quanto accaduto però non nasce dal nulla. Da anni denunciamo che
00:51l'autotrasporto opera in condizioni strutturalmente difficili. Le cause sono molte e sono note a tutti.
01:00È sufficiente pensare che oggi ci sono agenzie che vendono viaggi e non sono nemmeno
01:08autotrasportatori. Ci sono imprese delocalizzate, divenute committenti che sfruttano i sub-vettori.
01:17Ci sono imprese consorziate e non che fanno concorrenza sleale. Ci sono casi diffusi di
01:27aziende che lavorano sotto costo, lavorano esercitando dumping, evadono il fisco. Ecco
01:34perché in un sistema sano il caro gasolio che abbiamo registrato negli ultimi otto mesi, nove
01:41mesi, non avrebbe costituito un problema. Le aziende di autotrasporto avrebbero potuto
01:49applicare questa addizionale ai committenti, i committenti avrebbero pagato questa addizionale
01:56e non ci sarebbe stato alcun problema. Ma qui al sud non è stato così. Qui al sud l'incremento
02:03del costo
02:03del gasolio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Perché? Ha portato alla
02:09luce un mondo sommerso fatto di migliaia e migliaia di imprese proprietarie del proprio
02:17camion, ma non della propria tariffa. Cosa intendiamo dire quando scriviamo non proprietari
02:26della propria tariffa? Parliamo di migliaia e migliaia di padroncini, aziende monoveicolari
02:32o con due o tre veicoli che sono totalmente dipendenti da una committenza che non riconosce
02:40loro il dovuto e magari però questa committenza ricarica il dovuto al committente principale.
02:47È un mondo vastissimo questo. Dobbiamo tuttavia osservare tutti coloro che hanno manifestato
02:54nel corso delle ultime due settimane e ci potremo rendere conto che questo dell'autotrasporto
03:01sarà anche un comparto povero di cultura, ma è tanto ricco di passione, di gente pronta
03:10a gettare il cuore oltre l'ostacolo. Parliamo di quella stessa gente, di quegli stessi conducenti
03:17che durante il Covid ha operato giorno e notte per garantire pace e coesione all'intero
03:24paese. Tuttavia quella stessa passione quando si mescola arrabbia, abbandono, solitudine
03:33e, tema a me estremamente caro, assenza di rappresentanza qualificata, può far perdere
03:41la bussola. Per questo motivo chiediamo un atto di responsabilità e di clemenza. Non chiediamo
03:48naturalmente impunità per chi ha generato o commesso violenza. Chiediamo che nei casi
03:55che il Ministero riterrà di attenzionare e valutare si possa operare con clemenza, sospendendo
04:07magari procedimenti giudiziari nei confronti di coloro che si sono resi responsabili di comportamenti
04:14inappropriati, determinati esclusivamente dalla disperazione, non da intenti criminali.
04:22Parliamo di persone che nei giorni scorsi sono state fermate, denunciate e che oggi rischiano
04:30di vedere distrutto quel poco che resta loro. Parliamo di persone che non partono da condizioni
04:38privilegiate, che non hanno studi legali alle spalle. Avvicinarle alla partecipazione e al
04:46dialogo è anche uno dei nostri compiti datoriali. Le associazioni di categoria sono istituti di
04:55rappresentanza e la loro attività dovrà sempre essere quella di proseguire e stimolare l'ascolto
05:03e quando è necessario ricondurre a una sintesi efficace le ragioni di una protesta. Una società
05:11cresce, dimostra la propria forza e dà il senso di una comunità quando ha il coraggio di ascoltare
05:19tutte le voci, anche quelle critiche, per migliorare il modo di fare impresa, di lavorare e di essere
05:28davvero una comunità.

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