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  • 10 minuti fa
San Patrignano (Rn), 23 ott. (askanews) - "Abbiamo il dovere di mettere in campo tutta la nostra determinazione per combattere ogni droga e per stroncare quei traffici illegali che alimentano le dipendenze e rendono schiave le persone per soldi. Siamo qui per questo". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprendo a San Patrignano, la riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), nata un anno fa a Copenaghen su proposta di Italia e Francia: "Non una dichiarazione di intenti, come tante se ne sottoscrivono, ma una piattaforma operativa" contro "una minaccia che non conosce confini e che nessuna nazione può efficacemente combattere da sola". Oggi, ha ricordato, aderiscono 35 nazioni.A Yerevan, sei mesi fa, sono state fissate tre direttrici. La prima è la lotta ai traffici "a partire da quelli via mare, dove passa circa l'80% delle droghe che entrano illegalmente in Europa", con porti più sicuri e una presenza in mare coordinata "anche contro i nuovi mezzi dei trafficanti". La seconda è l'aggressione ai patrimoni, "seguendo la geniale intuizione di due straordinari magistrati italiani antimafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino", cioè "follow the money": più sequestri e confische e maggiore cooperazione finanziaria, anche sulle criptovalute. La terza riguarda prevenzione, cura e recupero, "perché anche in tema di droghe noi ci troviamo di fronte a un cambiamento d'epoca", ha concluso Meloni.

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00:00Noi abbiamo il dovere di mettere in campo tutta la nostra determinazione per combattere ogni droga
00:05e per stroncare quei traffici illegali che alimentano le dipendenze e rendono schiave le persone per soldi.
00:15Siamo qui per questo.
00:17Poco più di un anno fa a Copenaghen, Italia e Francia, e voglio chiaramente mandare il mio, il vostro saluto
00:24anche al Presidente Emmanuel Macron,
00:26che ringrazio, hanno proposto ai partner della Comunità politica europea di dare vita alla Coalizione europea contro le droghe.
00:34Non una dichiarazione di intenti, come tante se ne sottoscrivono, ma una piattaforma operativa che aveva un obiettivo chiaro,
00:42contrastare con ogni mezzo una minaccia che non conosce confini e che nessuna nazione può efficacemente combattere da sola.
00:52La risposta dei nostri partner è stata molto incoraggiante e oggi la coalizione può contare sull'adesione e sul contributo
01:00di ben 35 nazioni.
01:02Poi, sei mesi fa, ci siamo rivisti a Yerevan, in Armenia, e in quell'occasione abbiamo definito insieme le tre
01:10direttrici di intervento
01:11sulle quali avremmo concentrato i nostri sforzi. La prima è la lotta ai traffici, a partire da quelli via mare,
01:18dove passa circa l'ottanta per cento delle droghe che entrano illegalmente in Europa.
01:23Abbiamo deciso di rafforzare la sicurezza dei porti, di coordinare al meglio la nostra presenza in mare,
01:28anche contro i nuovi mezzi dei trafficanti.
01:32La seconda direttrice è l'aggressione ai patrimoni dei trafficanti,
01:38seguendo la geniale intuizione di due straordinari magistrati italiani antimafia,
01:43Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che ci hanno insegnato
01:53che se vuoi sconfiggere un'organizzazione criminale la prima cosa che devi fare è follow the money,
02:00ossia devi seguire i soldi, tracciare il flusso di denaro,
02:05e quindi più sequestri, confischi e maggiore cooperazione finanziaria anche sulle criptovalute.
02:09Il terzo pilastro del nostro impegno è quello che ci ha portato ovviamente qui oggi,
02:15è quello legato alle politiche di prevenzione, di cura e di recupero,
02:20perché anche in tema di droghe noi ci troviamo di fronte a un cambiamento d'epoca.

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