00:03Per proseguire l'esperienza PNRR ci sono due strumenti fondamentali. Da un lato i fondi per
00:10continuare gli investimenti, ma dall'altro anche la progettualità, la capacità di imparare dalle
00:17lezioni apprese e rendere quelle nuove procedure, ad esempio la nuova normalità. I fondi europei
00:25di coesione, 21-27, ma anche quelli 28-34, sono un'occasione per fare leva su fondi interni,
00:35magari quella finanza sostenibile che guarda più al medio-lungo termine. Dall'altro però bisogna
00:42continuare la formazione nelle pubbliche amministrazioni, le semplificazioni, ma principalmente
00:49darsi un schema di programmazione analogo a quello del PNRR pluriennale. Forse questo
00:57è esattamente quello che manca. Per assicurare che le infrastrutture siano sostenibili e resilienti
01:04bisogna proseguire quello che, quando ero ministro, abbiamo fatto per il PNRR, cioè definire non
01:12solo le premialità, ma anche le caratteristiche minime per costruire nuove infrastrutture, per
01:19valutarle con il coinvolgimento delle comunità locali, per andare a guardare l'impatto non
01:25solo economico, ma anche sociale e ambientale, rispettare il criterio di non danneggiare l'ambiente,
01:32tutte cose che esistono. Dunque, rispetto a dieci anni fa siamo molto più avanti, bisogna
01:39però essere persistenti nel mantenere queste indicazioni, tanto più in una situazione in
01:45cui la crisi climatica rende estremamente fragili proprio le infrastrutture.