Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 minuti fa
“Negli ultimi quarant'anni gli esseri umani hanno prodotto delle situazioni e degli ambienti che sono molto favorevoli agli agenti patogeni. Ricordiamo tutti i mercati con gli animali vivi e morti messi tutti insieme nello stesso ambiente, la deforestazione, il commercio illegale di animali esotici, ma anche i viaggi intercontinentali in aereo e il fatto di essere 8 miliardi di esseri umani, gran parte dei quali concentrati in città. Se lo guardiamo dal punto di vista dei patogeni, queste sono tutte condizioni che li favoriscono. Poiché lo sappiamo, bisogna capire come ridurre la probabilità che si diffondano e, in particolare, che effettuino il salto di specie”, dando luogo alle cosiddette “zoonosi”. Lo afferma Telmo Pievani, professore di Filosofia delle scienze biologiche, dipartimento di Scienze farmacologiche, università degli studi di Milano, nel corso dell’evento “Influenti- Enduring Innovation in Influenza”, organizzato da CSL Seqirus e che ha anticipato l’avvio del Congresso nazionale della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI), che si tiene presso i Magazzini del Cotone del Porto Antico a Genova.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:04Il rapporto tra gli esseri umani e i patogeni è una storia evolutiva, è una regina rossa come
00:09Lewis Carroll che corre sempre più veloce per stare al passo con l'ambiente. I virus,
00:14i patogeni cambiano molto velocemente, molto più di noi, quindi dobbiamo mettere in campo delle
00:19strategie diverse dalle loro. Sappiamo qual è la loro strategia, usarci come veicoli per diffondersi,
00:25allora dobbiamo giocare d'anticipo, conoscerli prima, studiarli prima, sviluppare vaccini antidoti
00:30avendo informazioni precedenti e il vaccino è appunto lo strumento principale di prevenzione che va
00:36associato ai cambiamenti ecologici e ambientali, cioè ridurre l'acqua al pesce, togliere le possibilità
00:43che virus e batteri si diffondano più di quanto non farebbero comunque. Negli ultimi 40 anni gli
00:50esseri umani hanno prodotto delle situazioni, degli ambienti che sono molto favorevoli agli
00:55agenti patogeni. Ricordiamo tutti questi mercati con gli animali vivi e morti messi tutti insieme
01:02nello stesso ambiente, la deforestazione, il commercio illegale di animali esotici, ma anche il viaggio
01:08intercontinentale in aereo, il fatto di essere 8 miliardi di esseri umani, gran parte di quali
01:13concentrati in città. Se lo guardiamo dal punto di vista dei patogeni, queste sono tutte condizioni
01:17che li favoriscono, ma ne lo sappiamo, quindi bisogna capire e ridurre la probabilità di diffusione,
01:24in particolare di salti di specie, cioè di zoonosi, ovvero che questi agenti patogeni passano
01:28dagli animali dove se ne stanno da un sacco di tempo, passano all'uomo, quindi gli allevamenti
01:34intensivi, per esempio di uccelli, sono un altro luogo dove molte di queste pandemie possibili,
01:41come l'H5N1, l'Aviaria e vari ceppi, possono diffondersi. Quindi noi lo sappiamo questo, dobbiamo
01:45ridurre le possibilità ecologiche delle pandemie, così avremo meno possibilità di avere un altro
01:51problema come quello del 2020. Secondo me le fake news e la disinformazione scientifica
01:57si combattono in due modi. Uno, non soltanto smentendo le fake news, le false verità, ma
02:03anche smontandole, cioè facendo vedere quali sono i trucchi grazie ai quali hanno così
02:08successo. E poi bisogna lavorarne in positivo, cioè far vedere la bellezza del metodo scientifico,
02:13la principale delle quali, secondo me, è la sua imprevedibilità, cioè il fatto che molto
02:16spesso nella ricerca di base cerchiamo qualcosa e troviamo qualcosa che non stavamo cercando,
02:21di completamente indipendente. Le più grandi innovazioni tecnologiche oggi sono venute
02:25fuori così, in modo serendipitoso e questo è molto affascinante.
Commenti

Consigliato