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  • 4 ore fa
Trascrizione
00:03Le barriere coralline di tutto il mondo sono minacciate dall'inalzamento della temperatura
00:09dell'acqua marina che provoca uno sbiancamento diffuso, un problema causato dai cambiamenti
00:14climatici e aggravato dall'intenso fenomeno il nignon di quest'anno. In soccorso di questa
00:19incredibile ricchezza dell'ambiente, una soluzione tanto semplice quanto geniale. I ricercatori
00:24dell'Università di Stanford hanno scoperto un metodo innovativo per invertire lo sbiancamento
00:29dei coralli a tempo di record, far toccare fisicamente i coralli sbiancati e moribondi con cloni
00:36sani, ossia della stessa specie. La scoperta, pubblicata a metà ottobre 2026 sulla rivista
00:42Science Advance, è avvenuta inizialmente per puro caso di laboratorio all'interno degli acquari
00:47della Stanford Door Square of Sustainability. Due frammenti appartenenti alla stessa colonia
00:53di corallo si sono ribaltati accidentalmente finendo l'uno contro l'altro, uno era sano,
00:58l'altro gravemente sbiancato. Gli scienziati hanno notato con stupore che il colore ha iniziato
01:03a tornare nel corallo malato, proprio nel punto di contatto. Una scoperta che potrebbe aprire
01:09la strada a interventi concreti, se replicabile, su larga scala. I coralli sbiancati erano stati
01:15in gran parte considerati irrecuperabili a causa del loro alto tasso di mortalità, ha affermato
01:21uno dei ricercatori, sebbene il nuovo studio dimostra invece che non dovrebbero essere considerati
01:26una causa persa. Il recupero delle barriere coralline è un'area di ricerca molto attiva
01:31con sforzi che vanno dall'utilizzo di vivai artificiali per salvare le barriere alla ricerca
01:36e alla coltivazione di specie più resistenti al calore.

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