00:00Benvenuti al piacere della lettura, con noi dalla libreria Aretusa di Roma, Marco Bonini.
00:05Benvenuto.
00:06Grazie, e anche a te.
00:08Il libro di oggi è Maschi, si salvi chi può, edito da Santelli.
00:12Il libro rilegge miti, eroi e personaggi della letteratura e narra di come il patriarcato
00:19non sia solo una faccenda femminile, ma sia permeato anche nella società maschile.
00:25Le donne stanno lottando contro questa condizione,
00:27gli uomini invece a che punto sono?
00:30Beh, sono sicuramente almeno 50 anni indietro, perché la lotta è stata iniziata dai femminismi
00:37e in qualche modo la narrazione politica dei femminismi ha creato una semplificazione
00:45per cui gli uomini erano soltanto la controparte.
00:51Adesso, piano piano, avendo avvicinato anche gli uomini alla battaglia,
00:56per alcuni motivi si è capito che la lotta non è tra maschi e femmine,
01:01ma è tra un sistema di potere che prevede la prevaricazione, che è quello patriarcale,
01:06e un sistema di potere alternativo che prevede la parità e quindi coinvolge tutti
01:11e le vittime non sono state solo le donne, ma sono anche gli uomini.
01:15Nel primo capitolo parli in modo molto ironico degli Adam nel giardino dell'Eden
01:20e di un buco di trama nella Genesi. Ce ne parli?
01:24Sì, c'è il libro della Bibbia, l'Antico Testamento e anche la Torah.
01:30Sono dei testi di sintesi, sono delle antologie di racconti, di un corpo di racconti molto più antico.
01:36e nella storia, evidentemente, il compilatore che ha messo insieme questi racconti ha fatto un salto,
01:42perché nel capitolo 1 si parla di che Dio creò gli esseri umani alla sua immagine e somiglianza,
01:49ne creò due, uno maschio e uno femmina, ai quali viene dato il compito di riprodursi.
01:54E nel capitolo 2 c'è solo il maschio e non si ha più notizia della femmina,
01:59al punto che poi quello che io chiamo il signor Adam chiede la costruzione di un aiutante
02:06per arrivare a questo compito.
02:09L'aiutante Reva, quindi c'è una prima donna che non è stata mai raccontata nei racconti biblici,
02:15che in realtà esiste nella tradizione sia di tutte e tre le religioni monoteistiche
02:19e che diventa un demone. E io racconto come mai è diventato un demone.
02:26Riguarda ad Atena, la descrivi come una femmina maschilista condannata dal padre a essere dea della guerra.
02:33Quante donne oggi, per eccellere in ambiti lavorativi patriarcali,
02:37sono costrette a indossare l'armatura di Atena?
02:40Beh, diciamo ce n'abbiamo una a Palazzo Chigi, più evidente di così,
02:45che si fa chiamare il presidente. Credo che lei abbia fatto una rivoluzione di cui non si sta vantando.
02:55Scrivi, i maschi emotivi sono definiti dal patriarcato invertiti,
03:00sì perché gli invertiti non penetrano ma sono penetrati, non conquistano ma sono conquistati,
03:06non invadono ma sono invasi.
03:09Quanto conta questo pensiero patriarcale nel mondo contemporaneo afflitto da conflitti e guerre?
03:15Totalmente, il patriarcato è un principio relazionale che prevede la soluzione delle relazioni
03:21attraverso la prepotenza, la prevaricazione, la sottomissione, l'invasione o la soppressione,
03:29nel peggiore dei casi.
03:31E vale sicuramente per l'uomo sulla donna, ma vale anche per l'uomo sull'uomo e per l'uomo
03:36sull'ambiente.
03:36Tutto il nostro sistema patriarcale non si limita alla questione di genere maschio e femmina,
03:45ma è il principio strutturante di tutta la nostra società, anche da un punto di vista economico,
03:50anche da un punto di vista pedagogico, anche da un punto di vista ambientale.
03:54Quello che noi stiamo facendo, quello che questo sistema economico sta facendo al pianeta,
03:58è di fatto uno stupro, è un sfruttamento non consensuale.
04:02Scrivi che la paternità non è un esercizio di potere e che il vero amore paterno emerge
04:08quando Geppetto rischia la vita finendo nello stomaco del pesce e cane.
04:12Il sacrificio è l'unico rito di iniziazione valido per il maschio post patriarcale?
04:18Non credo che il sacrificio sia l'unico rito essenziale, delle volte è necessario
04:24perché solo diciamo sbattendo la testa uno capisce, non sarebbe necessario.
04:32Credo che se per sacrificio intendiamo una rinuncia, non è necessaria.
04:38Se per sacrificio intendiamo un'esperienza drammatica, catartica, allora sì.
04:46Sia in questo libro, sia in Se ami qualcuno, dillo, che è un tuo libro precedente, diventato poi film,
04:51parli di patriarcato da un punto di vista maschile.
04:55Qual è stato il momento in cui tu hai realizzato di far parte di quel sistema e di volerlo combattere?
05:01Allora io ho avuto, diciamo subito che questa è una lotta politica ma che non si vince in piazza.
05:07Una lotta politica che si vince a casa, che si vince a letto, che si vince in cucina, in bagno,
05:13in camera da pranzo,
05:14nelle relazioni intime perché è un sistema così radicato e così invisibile che è nascosto nella nostra identità.
05:23Quindi per capirlo si deve passare, io personalmente sono passato per un'esperienza privata,
05:31in particolare due esperienze.
05:32Una è quella dell'evento che è successo a mio padre, che racconto insieme a qualcuno dillo,
05:38in cui è evidente che un padre, un maschiaccio diciamo scorbutico e anaffettivo,
05:44grazie alla perdita della memoria dovuta ad una malattia, perde anche il messaggio patriarcale e si trasforma.
05:51Per me è stata un'esperienza, quasi un'epifania, un'illuminazione da un certo punto di vista.
05:57E quindi se quel problema sta nella memoria e nella memoria c'è la cultura, il problema è la cultura.
06:02Quindi va fatta una rivoluzione culturale che però non può essere semplicemente fatta attraverso riforme legislative,
06:09ma va fatta attraverso riforme psichiche, riforme psicologiche, un lavoro molto profondo di presa di coscienza,
06:19di capire quanto questo sistema è radicato nei nostri comportamenti minimi.
06:26Il femminicidio, purtroppo si parla solo di femminicidio perché è l'evento diciamo criminale che finisce sui giornali,
06:33ma il patriarcato sta da quando noi ci svegliamo la mattina a quando andiamo a dormire,
06:38ogni gesto è condizionato da quella cultura.
06:41Suggerisci che la salvezza per il maschio passa per la reintegrazione di quelle qualità
06:46che il modello patriarcale ha storicamente represso, l'emotività, l'intuizione, la relazionalità.
06:53Perché queste qualità fanno così paura all'universo maschile?
06:57Allora, per un motivo molto preciso che spiego nel libro.
07:02Nel momento io ho preso, diciamo così, convenzionalmente la genesi, il racconto dell'origine,
07:08come origini del patriarcato, come genesi del problema.
07:11In quel momento, quando sparisce la signora Adam, Adam fa una scelta molto chiara,
07:16cioè abbandona la relazione paritaria in cui entrambi, sia lui che lei, sono a immagine e somiglianza di Dio,
07:23quindi hanno uguali diritti, uguali doveri, uguali piaceri, per una relazione prevaricatoria,
07:28per cui lui si costruisce un'aiutante subordinata che lui sottomette.
07:33Scelta quella strada, è chiaro che l'empatia è un ostacolo.
07:38L'empatia non può, lui se ne priva, la abbandona, direi se ne priva principalmente,
07:45perché deve sottomettere.
07:47Se tu vuoi sottomettere, non puoi essere empatico con quello che stai sottomettendo,
07:51devi solo, lo dice molto meglio di me, De Andrè nella guerra di Piero,
07:57sparagli Piero, sparagli ora.
07:58Se tu gli devi sparare, non puoi provare empatia per lui, lo devi deumanizzare,
08:03che è quello che succede in ogni guerra, quello che sta succedendo a Gaza,
08:06vengono deumanizzati per poter essere uccisi.
08:10Questo è il motivo.
08:11Se si capisce questa cosa e purtroppo questo tratto prevaricatorio è diventato identitario,
08:17per cui se non sei prevaricatorio non sei maschio,
08:20se noi non riusciamo a disgiungere, a spezzare questa catena
08:24e a differenziare l'essere maschio dall'essere prevaricatorio,
08:28anzi capiamo che l'essere prevaricatorio è un diminuzio rispetto all'essere maschio,
08:33non andremo molto lontano.
08:34Secondo te gli uomini sono pronti a rinunciare ai propri privilegi di potere
08:39a fronte di un guadagno emotivo?
08:41Questa è la scommessa.
08:42Io credo di sì perché spesso presentando il libro propongo questa immagine.
08:49Pensiamo a quello che ha fatto il fascismo ai Mancini.
08:53Persone nate con una predisposizione all'utilizzo della parte sinistra,
08:57del braccio sinistro, che vengono inibite, bloccate,
09:00il braccio veniva legato dietro la schiena.
09:02Ecco, immaginiamo che al mondo maschile è stato legato il braccio dell'emotività dietro la schiena
09:08e quindi hanno agito per 7.000 anni con un braccio solo.
09:11Secondo me, quando i maschi capiranno che non c'è da rinunciare a un potere
09:17ma c'è da guadagnare un diritto,
09:19quel braccio si slegherà e avremo due braccia e quindi ci sarà un vantaggio.
09:23Finché gli uomini non vedono il vantaggio di dar voce alla loro parte emotiva
09:28e la pensano come un frizzo, un lazzo femminile, non ci riusciremo.
09:35Quando capiremo che la relazionalità emotiva è una competenza,
09:39è una forza, è un in più, è un vantaggio rispetto alla vita degli esseri umani,
09:47allora...
09:48E questa cosa passa attraverso le relazioni primarie,
09:52passa attraverso il rapporto padre-figlio, sia discendente che ascendente.
09:56Il rapporto che io ho con mio padre e che io ho con mio figlio.
10:00Lì c'è il luogo della redenzione.
10:03Se si apre quella porta, non c'è più...
10:05È una strada a senso unico.
10:07C'è una bellezza nascosta, quasi sacra, nella vulnerabilità maschile,
10:11ma viene spesso scambiata per debolezza.
10:15Come si insegna a un ragazzo che piangere è un atto di immenso coraggio?
10:20Dobbiamo assolutamente cambiare il vocabolario.
10:22Dobbiamo ridisvegnare questa frase e eliminare la fragilità, debolezza.
10:28Sono tutte connotazioni negative.
10:30Noi dobbiamo dire relazionalità, ricettività, capacità di analizzare l'esterno.
10:36Questa è la relazione.
10:37Non è una debolezza, è una competenza.
10:39Le donne lo sanno da migliaia di anni
10:43perché allora è stato concesso di continuare a svilupparla quella capacità.
10:48L'accudimento anche che si dice è una prerogativa genetica femminile.
10:53No, è una prerogativa culturale femminile
10:56che le donne hanno sviluppato in 7.000 anni di pratica.
11:01Noi dobbiamo cominciare a praticare questa facoltà,
11:04a riabilitare questo braccio bloccato per 7.000 anni
11:07e cominciare a rinforzarlo.
11:09È una forza, è una forza.
11:11Le donne lo sanno da tanto,
11:13gli uomini possono cominciare a capirlo
11:14perché hanno un dolore legato a questo braccio bloccato.
11:20Lo dico nel capitolo su Ulisse.
11:22Lo sente questo dolore ma non lo sa identificare.
11:25Dobbiamo capire che quel dolore viene da una menomazione
11:28e che quella menomazione è recuperabile.
11:30Lo stile che ha adottato nel libro è quello della commedia.
11:33Come mai hai deciso di parlare di un tema così sentito
11:36in maniera irriverente?
11:38Perché la commedia è un filtro filosofico.
11:43La commedia, io uso la risata come atto di comprensione.
11:48La risata vive di una contraddizione, di un conflitto,
11:51di una sorpresa inattesa.
11:54Tu continui a camminare, poi scivoli su una boccia di banana e cadi.
11:57Quell'atto imprevisto produce una risata.
12:00Quell'atto imprevisto può essere anche la messa in attrito
12:07di due elementi contraddittori che produce una cosa inaspettata.
12:11Quello inaspettato è l'emotività maschile.
12:16Sorprendersi che questa che pensiamo essere una debolezza è una forza
12:21fa sorridere perché rende tutto il resto grottesco.
12:24Io dico che queste sono cinque risposte sbagliate, grottesche,
12:29a una domanda giusta.
12:31La domanda giusta è qual è la relazione con la nostra emotività.
12:34La risposta grottesca è quella che sta scritta in quei romanzi.
12:39Se noi pensiamo a Zeus non come il re dell'Olimpo,
12:43ma come a chi per ottenere il rapporto con un figlio
12:46si deve mangiare la moglie incinta,
12:48capite che fa ridere.
12:49Fa ridere quando tu vedi il motivo per cui lo fa.
12:52Alla fine di tutto questo lungo processo di decostruzione e autoconoscenza,
12:57se dovessi descrivere la vera essenza maschile
12:59purificata dalle tossine di millenni di supremazia
13:02con una sola parola, quale useresti?
13:05Ma siamo dei terrosi.
13:07Siamo dei terrosi, maschi e femmine, lo dice il racconto delle origini,
13:10quella è la parte più interessante, più creativa del racconto.
13:14Il terroso, siamo terra perché siamo fatti da questo universo,
13:19siamo la stessa materia delle stelle.
13:21E la materia delle stelle ha un principio ordinativo,
13:25che è quello dell'armonia.
13:28Gli artisti la riproducono per il genere umano.
13:33Quel principio è lo stesso che c'è nella natura.
13:37Noi proviamo un sentimento di bellezza,
13:39diciamo che questa cosa è bella perché sentiamo in noi una vibrazione
13:44che corrisponde a qualcosa che vediamo da fuori.
13:47e quindi c'è soltanto da fare una pratica di sviluppo dell'armonia.
13:51L'armonia si studia, si studia nelle scuole, di musica, di arte,
13:54e quindi bisogna allenarci a sentire questa armonia per tornare ad essere terrosi.
14:00Oggi a Il piacere della lettura abbiamo parlato di Maschi,
14:04si salvi chi può, edito da Santelli.
14:07E tu Marco, quale libro ci consiglieresti per Il piacere della lettura?
14:11Ma io ho un libro che sto rileggendo con più maturità,
14:15è il Maestro e Margherita,
14:19ed è, mi piace tantissimo la letteratura russa,
14:22ma questo in particolare è di una follia visionaria,
14:26che è veramente un quadro di Kandinsky,
14:29e mi affascina moltissimo perché sono molto attratto.
14:32Credo che gli italiani abbiano una forma molto meno dark,
14:38diciamo, dei russi,
14:39ma abbiano una fantasia simile,
14:43e forse un certo Dostoevsky pure un po' la invidia,
14:47questo tipo di leggerezza solare,
14:49invece loro hanno un fantastico, molto gotico, molto buio,
14:55però è una parte, è molto divertente anche,
14:59lo trovo molto comico quel libro,
15:02e quindi questo è quello che ho fresco, diciamo,
15:06sulla scrivania in questo momento.
15:08Grazie mille.
15:09Grazie a te.
15:09Grazie a te.