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  • 1 giorno fa
Le strade del centro di Tortolì si sono trasformate in un autentico viaggio nella Sardegna nuragica, dove guerrieri, sacerdotesse, capi tribù e antichi simboli hanno riportato in vita una delle civiltà più affascinanti del Mediterraneo. Attraverso una suggestiva sfilata storica, i protagonisti hanno indossato abiti in orbace e pelle, impugnato scudi, armi e insegne ricostruite con rigore scientifico a partire dai celebri bronzetti nuragici e dai reperti archeologici, offrendo al pubblico un'esperienza immersiva tra storia, archeologia e identità.

L'iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Tortolì con il patrocinio del Comune e realizzata grazie agli studi dello storico e divulgatore Andrea Loddo, nasce con l'obiettivo di trasformare il patrimonio archeologico in un racconto vivo e coinvolgente. Ogni personaggio presente nella rievocazione rappresenta infatti un preciso ruolo della società nuragica e custodisce un messaggio simbolico, un'eredità lasciata dagli antenati che ancora oggi contribuisce a definire l'identità culturale della Sardegna.

La manifestazione ha saputo coniugare ricerca storica, spettacolo e divulgazione, portando fuori dai musei figure che normalmente possono essere osservate soltanto attraverso i reperti archeologici. Per qualche ora, i bronzetti nuragici hanno preso vita tra le vie della città, permettendo a residenti e visitatori di osservare da vicino armature, abbigliamento, oggetti di uso quotidiano e rituali ricostruiti sulla base delle più recenti conoscenze archeologiche.

Proprio i bronzetti nuragici rappresentano una delle testimonianze più preziose della civiltà sarda. Vere e proprie "istantanee tridimensionali" del passato, raccontano con straordinaria precisione la società dell'epoca: guerrieri, sacerdoti, artigiani, navigatori e capi tribù sono raffigurati con dettagli che permettono ancora oggi di ricostruire abiti, armi, strumenti e gerarchie sociali. Un patrimonio unico al mondo che distingue la Sardegna nel panorama archeologico internazionale.

Dietro questo progetto c'è il lavoro di Andrea Loddo, impegnato dal 2011 nello studio e nella valorizzazione della civiltà nuragica. Un percorso nato dalla passione per la storia dell'isola e dalla volontà di restituire dignità e visibilità a un patrimonio spesso conosciuto solo dagli specialisti. Attraverso rievocazioni storiche, conferenze e attività divulgative, Loddo continua a promuovere una conoscenza rigorosa ma accessibile della Sardegna antica, convinto che il passato rappresenti uno strumento fondamentale per comprendere il presente e costruire il futuro.

L'evento di Tortolì conferma come la valorizzazione delle radici storiche possa diventare anche un'importante occasione di promozione culturale e turistica, trasformando l'archeologia in un'esperienza coinvolgente capace di avvicinare nuove generazioni e visitatori alla straordinaria eredità della civiltà nuragica.

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Trascrizione
00:06Sotto gli scudi, nei passi lenti, negli abiti di orbace e pelle, la Sardegna nuragica ha ripreso forma nel centro
00:12di Tortoli, la sfilata ha portato tra le vie, guerrieri, sacerdotesse, armature e simboli ricostruiti a partire dai bronzelli e
00:20dai perdi.
00:20Ogni figura, ogni personaggio come avete visto stasera ha un qualcosa da raccontare, ha un dono, un messaggio quasi lasciato
00:29dai nostri antenati per il futuro della Sardegna.
00:34Con lo studio e racconto di Andrea Loddo, organizzata dalla Proloquo con il patrocinio del Comune di Tortoli, la manifestazione
00:40ha trasformato la storia in presenza davanti a un pubblico attento ai dettagli e al significato dei gesti.
00:46Il corteo ha unito ricerca, spettacolo e divulgazione, restituendo movimento a figure, conosciute soprattutto attraverso musei e siti archeologici.
00:55I bronzetti sono delle estemporanee del passato, degli oggetti in 3D, ancora meglio di dipinti murari o rappresentazioni di altra
01:06tipologia perché abbiamo veramente una quantità di oggettistica, di studio della nostra cultura del passato, dell'oggettistica del passato della
01:17Sardegna che altri popoli veramente non hanno.
01:19Per qualche ora il passato è uscito dalle teche ed è entrato nella cittadina e con lui è tornata una
01:25certezza che riguarda ancora l'isola, le sue radici, sempre vive nel modo in cui la Sardegna continua a pensare
01:32e raccontare se stessa.
01:33Per me è un grande onore poter mettere in mano agli indumenti, alla storia della Sardegna. Mi sento un po'
01:42un eletto, tra virgolette, in questo mondo.
01:47Ho sacrificato tanto per portare in auge la civiltà muragica, lo faccio ormai dal 2011 e spero che il popolo
01:57sia contento di come sto portando avanti con rispetto questa nostra storia, questa nostra cultura, divulgandola, cercandola di far conoscere
02:05il più possibile.

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