00:08La Sardegna si appresta a vivere il mese della mietitura, la raccolta del grano, momento importante per tutte le civiltà
00:15basate sulla cerealicoltura, come lo era e in parte ancora lo è l'isola fin dai tempi antichi, tanto da
00:21essere considerata durante la presenza romana il granaio d'Italia.
00:25Tutta la cultura sarda ruota intorno al tema del grano e dei suoi derivati, pane e pasta, alla scarsità e
00:32abbondanza del raccolto dal quale dipendeva un anno di duro lavoro e il reddito dei mesi successivi.
00:38Ancora oggi ci si saluta augurando saludi e trigu, salute e grano appunto. Il grano e la spiga compaiono come
00:44simboli ben augurati anche nei tappeti, nelle ceramiche e nella pasta.
00:48I culurgione, spiato ormai iconico dell'isola, non sono nient'altro che dischi di pasta ripiena, chiusi a forma di
00:55spiga.
00:56Ancora oggi il mese di giugno è considerato cruciale, il sole caldo comincia a seccare le spighe e a renderle
01:02pronte per la mietitura, che naturalmente non si svolge più a mano, ma con enormi mietitrebbie tecnologicamente avanzate.
01:09E ancora oggi si vive il mese di giugno col fiato sospeso, i contadini preparano e puliscono le macchine, gli
01:15utensili per la raccolta, puliscono i magazzini, cercano personale perché quando si inizia a mietere non ci si può fermare,
01:22il pericolo è sempre dietro l'angolo.
01:24Basta un cambiamento climatico repentino, un temporale improvviso per far marcire le spighe, ma il nemico peggiore è sicuramente il
01:32fuoco, gli incendi colposi o più spesso dolosi che distruggono interi campi, una disgrazia per tutta la comunità.
01:40Per questo gli agricoltori cerealicoli restano in allerta, spesso monitorando con turni di ronde i campi per fermare il fuoco
01:47prima che sia troppo tardi.
01:48Si comincia a mietere a metà giugno e si prosegue fino agli inizi di luglio, poi arriva il momento della
01:54festa, quando il grano è al sicuro e non resta che contrattarne il prezzo.
01:58Una volta al termine della mietitura i contadini preparavano un lauto pranzo, invitando tutti coloro che avevano contribuito al raccolto
02:06e in quell'occasione si cucinava la pasta lavorata con la farina fresca.
02:10Oggi quelle usanze sono quasi del tutto scomparse, ma vengono ricordate durante alcune sagre o feste come quella di Arzachena
02:17di luglio, nella quale si rievocano tutte le figure del mondo contadino antico, dal messaio alla spigolatrice che raccoglieva le
02:25spighe rimaste nell'aglia per il sostentamento della sua famiglia.