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Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:27Per il turismo è stato l'anno
00:28delle conferme, quello delle grandi aspettative, in gran parte soddisfatte, almeno per i
00:33numeri della stagione estiva in Sardegna, guardando gli arrivi e le presenze. Ma non
00:38tutto è brillato, tra inflazione, rincari, scontrini pazzi o creativi e algoritmi delle
00:43low cost. E la Federalberghi stila un bilancio 20-23 in chiaro scuro.
00:49Dopo un'estate abbastanza positiva andiamo incontro invece al nostro collo di bottiglia,
00:55cioè l'inverno del turismo.
00:56Beh, sicuramente sì. Abbiamo avuto un 2023 che finalmente è stato un anno completo
01:01con il turismo che è ripreso a pieno ritmo. Tuttavia hanno ripreso a pieno ritmo anche
01:06i soliti problemi che l'inverno relega alla Sardegna ad essere un comprimario nel panel
01:12del turismo internazionale. Quanto siamo importanti d'estate ancora non riusciamo ad avere degli
01:18attrattori che d'inverno possano garantirci dei flussi turistici degni di nota.
01:23Quest'estate ha poi salutato con grande entusiasmo il ritorno in massa degli stranieri
01:28che hanno contribuito così a salvare una stagione che era già comunque partita bene
01:32e che a luglio aveva fatto sperare addirittura nel superamento delle presenze del 2019,
01:38l'ultimo anno da record prima del Covid. Ma poi ci ha messo lo zampino l'inflazione
01:43che ha portato ad un generalizzato aumento dei prezzi e conseguentemente ha intaccato la capacità
01:49di spesa dei turisti, soprattutto italiani. E poi ancora le politiche di prezzo anomale
01:54in inverno a ridosso del Natale su molte tratte, ma soprattutto da e per la Sardegna,
01:59che ha costretto gli operatori in questo periodo dell'anno a rivedere scelte ed offerte.
02:04E se la destagionalizzazione è il passato, il futuro per l'industria delle vacanze nell'isola
02:09può essere solo e soltanto la programmazione.
02:12Ormai la parola destagionalizzazione è praticamente fuori luogo.
02:15Dobbiamo trovare dei motivi di viaggio in periodi diversi per tipologie di turisti diversi.
02:21È palese che anche questo inverno, questo periodo degli eventi di Capodanno
02:25sta portando qualche polemica forse di troppo. È tutto figlio di una non programmazione.
02:32Se noi avessimo una programmazione regionale fatta da una destinazione intera come la Sardegna
02:37che decide dove, come fare gli eventi, si coordina con il trasporto aereo,
02:41beh, forse anche questo tipo di eventi nella bassa stagione produrrebbero dei flussi.
02:46Se invece lasciamo all'iniziativa dei singoli, che siano privati, comuni, aziende,
02:51beh, di fatto rischiamo di non avere un coordinamento.
02:55E oggi per competere nel mercato, soprattutto nei periodi di difficoltà,
02:59dove non è il nostro mercato di punta come l'estate, come il marino balneare,
03:04beh, abbiamo bisogno di essere molto bravi e molto organizzati.
03:10All'indomani dell'ufficializzazione del nuovo sistema Sardo di continuità territoriale
03:16con tanto di rimborso diretto ad alcune tipologie di passeggeri,
03:19sono arrivati gli inevitabili commenti, soprattutto da parte dei consumatori
03:24e di chi li rappresenta come l'associazione AdiConsum,
03:28alla quale l'idea proprio non è piaciuta perché sostiene che i rimborsi,
03:33così come sono stati pensati, a poco servono, rivolgendosi solo ai giovani sotto i 25 anni
03:39e agli adulti sopra i 65, creano una sorta di categoria privilegiata,
03:45senza preoccuparsi delle reali condizioni economiche dei beneficiari.
03:50Anche se a onor del vero va detto che l'assessorato regionale dei trasporti
03:55fin dall'inizio ha sostenuto tale scelta come necessaria
03:58per un periodo di prova di un sistema totalmente nuovo per l'isola.
04:02E di fatti anche per la AdiConsum meglio poco che niente,
04:06anche se la nota inviata alla stampa ironizza.
04:09La proposta uscita fuori sul fronte e voli ci pare davvero meno che poco.
04:14Con un intricato sistema modello Baleari si prospettano coperture regionali
04:18per restituire, dopo l'acquisto e non su tutte le tratte,
04:21cifre comprese tra i 25 e i 75 euro e solo ai passeggeri under 25 e aver 64.
04:29E spiega, si vuol creare un intricato sistema per fare piccoli sconti a una parte della popolazione.
04:36Saremmo curiosi di capire i criteri con cui sono state selezionate queste fasce di popolazione,
04:41trascurando i redditi, ma soprattutto saremmo curiosi di capire perché,
04:45anziché ragionare seriamente su soluzioni organiche,
04:48si cerchino fantasiose soluzioni tampone che hanno già fallito in altre regioni d'Europa.
04:54Siamo poi sicuri che questi micro sconti a chiazza non si trasformino,
04:59come al solito, in un pretesto per aumentare le tariffe a danno di tutti?
05:04Per una più puntuale valutazione nel merito,
05:07rimaniamo in attesa di ulteriori dettagli da parte della regione,
05:10conclude AdiConsum Sardegna, un sistema che deve in sostanza essere ancora collaudato,
05:14ma nel frattempo i biglietti per i voli da e per la Sardegna continuano a lievitare,
05:20mentre gli operatori del settore turistico, albergatori, ristoratori, organizzatori di tour ed eventi,
05:25lamentano l'assenza di tratti invernali che agevolino i flussi turistici.
05:30In generale lamentano una mancanza di programmazione e di un accordo con le compagnie
05:34per i periodi come quello natalizio potenzialmente fruttuosi
05:38e nel quale c'è la propensione al viaggio e alle vacanze.
05:41Un altro anno è passato, insomma, senza che sia stata fatta una buona programmazione.
05:49Olbia, capoluogo della Gallura, è la città sarda con il maggior numero di alloggi disponibili su Airbnb.
05:55Con 3.450 annunci, la città si colloca all'undicesimo posto nella classifica nazionale,
06:01subito dopo le grandi città d'arte come Roma, Milano, Firenze e Napoli.
06:05Questo risultato è la conferma della crescita del fenomeno degli affitti brevi in Sardegna
06:10che si colloca al quinto posto in Italia per numero di annunci.
06:13La Sardegna offre un'ampia gamma di destinazioni turistiche dalla costa alla montagna
06:18e questo ha contribuito al successo degli affitti brevi
06:20che offrono ai turisti la possibilità di vivere l'esperienza di una vacanza in casa o in un appartamento
06:25come se fosse a casa propria.
06:27L'offerta di Olbia è variegata e comprende alloggi di diverse tipologie e fasce di prezzo.
06:31Si va dalle ville di lusso di Portorotondo, che possono costare anche 2.000 euro al giorno,
06:37ai monolocali alla periferia delle città, che si possono trovare a partire da 60 euro a notte.
06:41La maggior parte degli annunci, l'81%, si riferisce all'affitto di interi appartamenti
06:46in cui non abita nessuno.
06:47Quasi due terzi degli annunci, il 65%, sono pubblicati da host
06:51che amministrano più alloggi e più della metà degli annunci,
06:55il 55%, si riferisce ad alloggi disponibili per oltre 6 mesi l'anno.
06:59Oltre a Olbia, anche Cagliari e Alghero si collocano nella top 20 nazionale degli affitti brevi.
07:04Cagliari con 2.449 annunci si trova al 16esimo posto,
07:09mentre Alghero con 2.356 annunci si trova al 17esimo posto.
07:14L'offerta di Cagliari è composta soprattutto da piccoli proprietari
07:17che pubblicano al massimo due annunci.
07:19I prezzi medi sono più bassi rispetto a Olbia,
07:22con un picco di 500 euro per un attico ad agosto.
07:25Alghero invece mostra una componente stagionale più simile a Olbia.
07:28I prezzi medi sono leggermente più bassi di quelli di Olbia,
07:31partendo da circa 40 euro al giorno.
07:33La crescita degli affitti brevi in Sardegna ha un impatto positivo sull'economia locale,
07:37creando nuove opportunità di lavoro e contribuendo all'indotto turistico.
07:41Tuttavia il fenomeno solleva anche alcune criticità,
07:44come il rischio di aumentare dei prezzi degli affitti abitativi
07:48e alla riduzione dell'offerta di alloggi turistici tradizionali.
07:55A volte il titolo è fuorviante e non rappresenta la realtà delle cose,
07:58di quella storia ho fatto.
08:00Ma questa volta, solo per questa volta, il titolo
08:04Ristoranti e bar con nubio perfetto per il turismo
08:06spiega e racconta l'andamento di un settore trainante per l'isola.
08:11Turismo e accoglienza a tavola o in un banco o in un tavolino.
08:15E qui si aprirebbe un file dedicato alle chiusure, multe e restrizioni per l'alto volume della musica.
08:22Ma questa è un'altra storia, o forse no, che la stessa FIPE, Sardegna, sta cercando di risolvere.
08:27Già la Federazione Pubblici Esercizi prova a stirare le paginele di una stagione altarenante,
08:33prova a capire dove si può intervenire con regole certe e chiare.
08:38E in un mondo che sta cambiando ogni secondo è necessaria una strada diversa,
08:44anche perché...
08:45Ma è il momento di cambiare tutti come comunità, e cioè di puntare sulle competenze,
08:50dobbiamo formare le persone, di puntare sui buoni contratti,
08:54e quindi capire quali sono i buoni lavori,
08:58dare incentivi alle imprese perché su questo investano,
09:01investano quindi sul buono lavoro, ma anche sulle infrastrutture dei loro locali, eccetera.
09:07Ed è il momento di interessarne le comunità.
09:09Tutto quello che succede in un comune, in una regione,
09:12deve essere vissuto dalle comunità e concordato con la politica.
09:17La politica da sola non fa niente, la politica aiuta quello che poi le comunità scelgono.
09:21È il momento davvero di cambiare e di scegliere, perché il lavoro c'è,
09:24e in Sardegna c'è anche buono.
09:27Bisogna semplicemente capire, e lo stiamo facendo,
09:29come reagire.
09:31Competenze, aiuti alle imprese, il coinvolgimento delle comunità.
09:35Tra i tanti spunti del documento ci sono alcune certezze.
09:38La prima è quella che ristoranti e bar sono in primo, primissimo piano,
09:43nella scelta e organizzazione del viaggio in Sardegna.
09:47Del visitatore turista, insomma.
09:49La nostra tradizione italiana è sarda, a tavola, diventa centrale.
09:55Ristorazione e turismo, dunque, un matrimonio perfetto.
09:58A questo aggiungiamo che l'imprenditoria femminile si fa valere in questo settore, 28%.
10:05Bene anche quella delle generazioni nuove che scommettono su questo settore,
10:10legato indissolubilmente al turismo.
10:14Capitolo stato di salute delle imprese, segno negativo.
10:17Si sconta ancora l'effetto pandemia.
10:2092 quelle che hanno abbassato le serrande, dato riferito a settembre 23.
10:24Altro dato connesso a questo.
10:27Diminuiscono le iscrizioni e di conseguenza aumentano i fallimenti.
10:31Capitolo contratti, bene quelli stagionali, male quelli a tempo indeterminato.
10:37Al netto, questo 23, che cosa ci restituisce?
10:41È stato un anno che comunque ci ha messo in difficoltà.
10:44Forse le aspettative non sono quelle che tutti quanti noi contavamo di mettere sul tavolo,
10:49però sicuramente l'estate ci ha messo in condizioni di poter lavorare.
10:52Oggi insieme stiamo trascendo un po' la rotta di quello che è stato il 2024
10:56per evitare di ripetere gli stessi errori.
10:58Noi continueremo sempre a lavorare sui tavoli per contrastare le leggi che vanno un po' contro il nostro comparto
11:04e cercheremo insieme di valorizzare tutta la nostra categoria.
11:07In sintesi, bene, ma non benissimo.
11:09Trasporti e mobilità frenano il settore,
11:12come la stessa ricerca di personale competente,
11:15camerieri in testa, a seguire cuochi e barman.
11:18E ancora, contrattazione collettiva è visione di un turismo sempre più legato alla ristorazione.
11:26Già, ristoranti e bar.
11:28Pensate, Nuoro è la città italiana con più bar.
11:31E, a parte questa curiosità,
11:33l'intero comparto continua a essere centrale e determinante per uno sviluppo organico.
11:44Il percorso era iniziato più di cinque anni fa,
11:47ma solo nei giorni scorsi si è concluso,
11:49ridando ai sardi la piena disponibilità di un tratto di costa
11:52tra i più suggestivi dell'isola Porto Tramazzo,
11:55dove una lingua di spiaggia color cipria
11:57incornicia un mare colore smeraldo,
12:00alle spalle il verde della macchia mediterranea.
12:03Apparteneva all'area del poligono di Capoteulada,
12:06ma grazie al decreto firmato il 12 dicembre dal Presidente del Consiglio dei Ministri,
12:11l'area della spiaggia di Porto Tramazzo
12:13e le sue pertinenze alla spiaggia di Senna e Sarca,
12:16nell'area del poligono di Capofrasca
12:18e l'ulteriore porzione di scogliera
12:21attigua alla spiaggia di Senna e Sarca,
12:24non fanno più parte delle servitù militari.
12:27Niente più di vieti, dunque.
12:29Libera fruizione e libera balneazione
12:32e potrà anche essere oggetto di una concessione demaniale
12:35per strutture al servizio dei bagnanti sardi
12:38e di turisti di passaggio.
12:40Il territorio di Teuladea si arricchisce dunque
12:42di un nuovo punto di attrazione
12:44che permetterà di incrementarne l'immagine
12:47come luogo ideale per le vacanze
12:48e non solo come luogo per esercitazioni militari.
12:53Si tratta, detto il Presidente della Regione, Cristian Solinas,
12:56della conclusione di un lungo iter
12:58per la riconquista e la liberazione
13:00dalle servitù militari di luoghi simbolo
13:02delle rivendicazioni sardiste.
13:04Ancora una volta il lavoro e il pragmatismo
13:07hanno dato i loro frutti.
13:09Non è un caso che la via del dialogo,
13:11conclude Solinas, sia sempre la più produttiva,
13:14anche per affermare diritti sacrosanti dei sardi
13:17e tutelare gli interessi della Sardegna.
13:20La storia di questo tratto di costa,
13:23come di altre servitù militari,
13:25è presto detta.
13:26Al termine della Seconda Guerra Mondiale,
13:28con la sottoscrizione del piano Marshall,
13:30l'Italia si impegnò a dare agli americani
13:32una sede di addestramento e basi militari nel Mediterraneo.
13:36Nacquero così, negli anni Cinquanta,
13:38con l'esproprio dei terreni
13:40in alcune regioni italiane a statuto speciale,
13:43le prime servitù militari.
13:44La Sardegna ha pagato più di tutti.
13:46È una delle regioni italiane più militarizzate
13:49dove si addestrano gli eserciti di tutto il mondo.
13:52Infatti, nell'isola,
13:53migliaia sono gli etari di territori interessati
13:56a servitù militari,
13:57a cui si aggiunge un vasto tratto di mare
13:59dove è vietata la navigazione,
14:02così come la pesca,
14:03durante tutto il periodo delle esercitazioni militari.
14:12C'eravamo e ci siamo finalmente.
14:15Anzi, c'è l'ufficialità e la certificazione.
14:18E allora ecco la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione
14:21del decreto di approvazione.
14:24Via libera, dunque,
14:25all'accordo di programma finalizzato
14:27alla realizzazione del nuovo stadio del Comune di Cagliari.
14:30Si chiude il capitolo e si aspetta la realizzazione.
14:33Con la firma e la pubblicazione sul Buras,
14:36a completamento dell'iter burocratico,
14:38annuncia il Presidente della Regione Cristian Solinas,
14:41diventa definitivamente operativo
14:43il progetto per la realizzazione del nuovo stadio
14:45che verrà intitolato a Gigi Riva.
14:48Riassumendo,
14:49la Regione concorre,
14:50con uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro,
14:53alla realizzazione dell'impianto
14:55secondo gli standard previsti
14:57dalle competizioni internazionali.
14:59Destina le risorse già disponibili sul bilancio regionale
15:02attribuite alla competenza
15:03dell'assessorato regionale dei lavori pubblici
15:06per la realizzazione del nuovo impianto
15:08secondo il seguente quadro finanziario
15:10che vede 3 milioni di euro sul bilancio regionale
15:12per l'anno 2023,
15:1315 milioni per il 2024,
15:1612 milioni di euro sul bilancio
15:17per l'anno 2025
15:18e 20 milioni sul bilancio regionale
15:22per l'anno 2026.
15:23Finalmente,
15:24sottolinea il Presidente Solina,
15:25sul nuovo spazio all'altezza dell'isola
15:28e per il tifo
15:29che i sardi possono dare alla propria squadra.
15:31Cagliari si impegna
15:32a sostenere gli unioni finanziari
15:34di cui ha il piano economico-finanziario
15:35di propria competenza,
15:36ovvero gestire l'iter procedurale
15:38tecnico-amministrativo
15:39connesso all'approvazione
15:41della progettazione
15:42e alla realizzazione dell'intervento
15:44nel rispetto
15:45delle disposizioni normative.
15:48Insomma,
15:49nuovo stadio ci sarà!
15:53Poco meno di mille chilometri
15:55separano la Sardegna
15:57dalla Valle d'Aosta,
15:58l'una all'estremità dell'altra,
16:00regioni che più diverse
16:02non si potrebbe,
16:03eppure la storia le unisce,
16:05le colleghe le avvicina.
16:07Un percorso è ritroso nel tempo,
16:09dall'epoca neolitica
16:10a quella neolitica
16:11fino all'età del bronzo,
16:13che passa attraverso il megalitismo
16:15rappresentato da statue
16:16risalenti a 5.000 anni fa.
16:19È un momento importante
16:20di sintesi
16:22di un lavoro anche lungo
16:23di riconoscimento
16:24di specificità
16:25ma anche di similitudini
16:27e affinità.
16:28Ed è questo filo rosso
16:29dell'archeologia preistorica
16:31a rinforzare
16:32i rapporti saldo-valdostani
16:33che poggiano
16:34su una solida base di pietra,
16:36quella con la quale
16:37sono stati scolpiti
16:38i menhir,
16:39oggi conservati
16:41nel Museo della Statuaria
16:42Preistorica di Laconi
16:43e quelli ritrovati
16:44nel sito di San Marten
16:45de Corleán.
16:47Scoperto
16:48dall'archeologo
16:48Franco Mezzena
16:49che per la tipologia
16:51dei resti rinvenuti,
16:52la ratura sacra,
16:53gli incisivi umani
16:54ritrovati sulla piattaforma,
16:56i crani animali
16:57alla base dei pali
16:58ha ipotizzato
16:59suggestive analogie
17:01con antichissimi riti
17:02di fondazione
17:03descritti nel mito
17:04di Giasone
17:05e degli argonauti.
17:06Qui,
17:07nell'area megalitica
17:09di San Marten
17:09de Corleán
17:10ad Aosta,
17:11abbiamo suggellato
17:12questo accordo,
17:13un accordo che deve portare
17:15alla piena valorizzazione
17:16del fenomeno
17:17della statuaria
17:18preistorica
17:18non soltanto in Italia,
17:21non solo nel Mediterraneo,
17:22ma nell'Europa
17:23continentale.
17:25E proprio
17:25a proposito
17:27di Europa
17:27vorrei riprendere
17:29un concetto caro
17:30a Franco Mezzena,
17:31l'archeologo
17:32scopritore
17:33dell'area megalitica
17:34di San Marten
17:35de Corleán
17:36di Aosta,
17:37il quale dice
17:38proprio sulla storia
17:40antica
17:40che raccontano
17:42le grandi stelle,
17:43le grandi statue
17:44preistoriche,
17:45dobbiamo fondare
17:47una nuova storia
17:48dell'Europa moderna.
17:49Nel nome
17:50delle stelle
17:51antropomorfe
17:52così si dà seguito
17:53ad una collaborazione
17:54già avviata
17:55anni fa
17:55tra il museo
17:56area megalitica
17:57del capoluogo
17:58valdostano
17:58e il laconese
18:00Minir Museum,
18:01un'intesa sancita
18:02con un protocollo
18:03siglato di recente
18:04ad Aosta
18:05alla presenza
18:06delle autorità
18:07valdostane e sarde
18:08per realizzare
18:09progetti comuni
18:10di ricerca scientifica
18:11e di valorizzazione.
18:12Una convenzione
18:13che abbiamo sottoscritto
18:15tra il comune di Laconi
18:16e quindi la Sardegna
18:18e la Valle d'Aosta
18:20in particolare
18:21con l'area megalitica
18:23della città di Aosta
18:25un accordo
18:26di collaborazione
18:28tra la Sardegna
18:29e la Valle d'Aosta
18:30che credo porterà
18:31dei risultati
18:33importanti
18:34sia in termini
18:36umani
18:36sia in termini
18:37credo culturali
18:38storico-archeologici.
18:40Valle d'Aosta
18:41e Sardegna
18:41sono unite
18:42però anche
18:42dalla storia
18:43di due straordinari
18:44studiosi
18:44Enrico Azzeni
18:46e Franco Mezzena
18:47lo scopritore
18:47del sito
18:48oggi 86enne
18:49protagonista
18:50del documentario
18:51l'archeologia
18:52raccontata
18:53con il sorriso
18:54di Nicola Castangia
18:55e Andrea Fenu
18:56dopo 40 anni
18:57sono tornato
18:59nell'area megalitica
19:00di Saint-Martin
19:00de Corleon
19:01ad Aosta
19:02uno dei più grandi
19:03santuari preistorici
19:04d'Europa
19:05sono tornato
19:06con i ricordi
19:07di allora
19:08quando da studente
19:09ho avuto la fortuna
19:11di partecipare
19:11a uno scavo archeologico
19:13unico
19:13per dimensioni
19:14e prospettive
19:15e di conoscere
19:16Franco Mezzena
19:17il suo scopritore
19:18un gigante
19:19dell'archeologia
19:20mediterranea
19:21e continentale
19:22si è subito
19:24capito
19:25diciamo
19:25quasi a livello
19:26fulminante
19:26che c'era qualcosa
19:28di importante
19:28siamo ai primi
19:30di giugno
19:31del 1969
19:33in pratica
19:34quando anche
19:35in Sardegna
19:36l'amico
19:37Enrico Azzeni
19:39stava scoprendo
19:40le prime
19:40le prime statue
19:42nei dintorni
19:43proprio di Laconi
19:44la rassegna
19:45Evenman
19:45Megalitic
19:46curata
19:47dalla struttura
19:47patrimonio archeologico
19:48e restauro
19:49beni monumentali
19:50ha accolto
19:51i visitatori
19:511500
19:52solo nei fine settimana
19:53dell'evento
19:54interessati
19:55al nuovo allestimento
19:56dell'area
19:56megalitica
19:57di San Marten
19:58de Corleán
19:59riaperta
20:00proprio a novembre
20:01dopo importanti
20:02lavori di ampliamento
20:03e enricchimento
20:03del percorso espositivo
20:05l'area megalitica
20:07di Aosta
20:07è un sito
20:08archeologico
20:09di grande importanza
20:10e il parco
20:12archeologico
20:13e il museo
20:14di San Marten
20:15de Corleán
20:16è stato inaugurato
20:17nel 2016
20:18poi
20:19l'abbiamo
20:20chiuso
20:21per periodi
20:23alternati
20:23invece
20:24ad apertura
20:25al pubblico
20:25dal 2019
20:27fino alla settimana
20:28scorsa
20:29quando finalmente
20:30siamo riusciti
20:31a riaprirlo
20:31il coro
20:32polifonico
20:32laconese
20:33diretto da Lorenzo
20:34Zonca
20:34un ensemble
20:35maschile
20:36che propone
20:36brani sacri
20:37e tradizionali
20:38anche
20:38lingua sarda
20:39ha diriziato
20:40il pubblico
20:41che nei prossimi mesi
20:42potrà anche apprezzare
20:43un'esposizione
20:44dei megaliti sardi
20:45che saranno portati
20:46ad Aosta
20:46adesso
20:48potremo collaborare
20:50insieme
20:50sia
20:51nella parte
20:52della ricerca
20:52sia nella parte
20:54della conoscenza
20:56e della trasmissione
20:57di tutto quello
20:58che ci caratterizza
21:00a tutti quelli
21:02che verranno
21:02in seguito
21:03a visitare
21:03i nostri musei
21:04io credo
21:05fortemente
21:06che questo
21:07non è solo
21:08un accordo scientifico
21:09ma un accordo
21:10innanzitutto istituzionale
21:11ma anche culturale
21:13perché la gente
21:14deve capire
21:15che oggi
21:16la cultura
21:17è tutto
21:17soprattutto
21:18nei piccoli centri
21:20come il nostro
21:21della Sardegna
21:22la cultura oggi
21:23è l'unica arma
21:24che ci consente
21:25di insistere
21:26nei nostri territori
21:37che ci consente
22:04Con il nuovo anno che bussa ormai alle porte, l'esercito italiano come da tradizione propone lo storico calendario,
22:10un documento che vuole ricordare a 80 anni di distanza i fatti bellici riferiti a uno dei periodi più drammatici
22:17del nostro paese,
22:18quello della partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale.
22:22Ci ritroviamo come ormai tradizione da molti anni, credo che siamo arrivati ormai alla 27esima edizione di questo calendario esercito
22:30e come si intuisce dal titolo anche quest'anno parliamo di 8 settembre,
22:37lo scorso anno abbiamo parlato dei fatti che avvennero a cavallo dell'8 settembre,
22:44e quest'anno invece vogliamo dare risalto ai protagonisti, agli uomini, a quei soldati che quei fatti hanno vissuto,
22:53che in quegli episodi hanno combattuto.
22:56Vogliamo far vedere appunto che l'impegno di quei soldati era privo di qualsiasi ideologia di natura politica,
23:05ma che la loro volontà era soltanto quella di adempiere ai doveri del loro giuramento,
23:10di fedeltà alla patria, di fedeltà alle istituzioni che quella patria in quel momento rappresentavano
23:17e hanno combattuto prima e dopo sempre e soltanto con questo intento.
23:21Attraverso la rievocazione di quei tragici eventi si è voluto rendere omaggio agli uomini
23:26che a cui fatti parteciparono con assoluta consapevolezza di servire la patria,
23:30sia prima sia dopo l'8 settembre del 1943, onorando il giuramento prestato.
23:37Quello che vogliamo far vedere sono i valori che contrastinguono l'esercito italiano
23:41da ormai 150 anni, che sono quelli appunto di fedeltà al giuramento prestato
23:47e di fedeltà alla patria e alle istituzioni.
23:50Ecco, l'esercito italiano è sempre più vicino ai cittadini?
23:53Sempre più vicino ai cittadini, a tutti quanti, noi siamo dei servitori dei nostri cittadini,
23:59dei nostri concittadini.
24:00Peraltro, come dire, la nostra attenzione è sempre rivolta a quelle categorie che sono, diciamo,
24:05più deboli, che hanno bisogno di più aiuto e di più supporto e non lo facciamo mai mancare.
24:13L'abbiamo dimostrato in molte circostanze, non voglio ricordare il periodo della pandemia
24:17perché speriamo di esserci dimenticato, però questo è l'ultimo che mi viene in mente,
24:21ma quotidianamente siamo impegnati sulle strade, con le operazioni di ordine pubblico
24:27che si svolgono sul territorio nazionale, siamo impegnati all'estero e dappertutto
24:31noi ci facciamo portatori dei valori che contraddistinguono la nostra italianità
24:36che sono quelli di libertà, di pace e di democrazia.
24:39Un'intuizione che apre una finestra su sociale, infatti il ricavato della vendita del datario
24:44sarà dovuta a favore dell'opera nazionale di assistenza.
24:48Attualmente circa 500 orfani di ufficiali, sotto ufficiali, graduati nonché di militari
24:54di truppa, a ciascuno dei quali eroga sussili annuali per la formazione scolastica e particolari
25:00necessità di carattere economico familiare.
25:03L'esercito e i giovani, i giovani sono una risorsa straordinaria, abbiamo una gioventù
25:10uomini e donne giovanissimi che decidono di intraprendere questa vita che non è facile,
25:15difficile, contraddistinta da uno slancio di generosità incredibile perché mettiamo
25:21la nostra vita al servizio e a disposizione del nostro paese, di tutti i cittadini e lo facciamo
25:26sempre con l'unico intento di servire con fedeltà le nostre istituzioni.
25:46Grazie a tutti.

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