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00:28Buongiorno, benvenuti a questo
00:29nuovo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda. Tra Covid, fede e tradizione oggi si celebra la candelora, festa popolare
00:42che segue i giorni della merla, ma ad Oristano la date da segnare con un cerchio rosso sul calendario, qual
00:51è il primo ufficiale atto della Sartiglia.
00:54Anche se sulla corsa equestre regna ancora l'incertezza, si attende la proposta del comitato tecnico per salvare almeno la
01:04vestizione e la sfilata.
01:06Dall'antica Roma al cristianesimo fino alla tradizione popolare, la candelora passa attraverso generazioni e usanze diverse, tutte legate alla
01:14fede e al sentimento comune.
01:16Il 2 febbraio si trova a metà tra il sostizio d'inverno e l'equinozio di primavera.
01:21A questo giorno, che segna, secondo alcune credenze, il passaggio dall'inverno alla primavera, sono legati riti e simbolismi.
01:28Da chi la declina a barometro del bel tempo in arrivo, con proverbi associati a detti, poiché segue i cosiddetti
01:34giorni della merla, considerati i più freddi dell'anno,
01:38a chi ne rispetta il lato più devozionale ed intimista, al di là delle leggende, rifacendosi ad un giorno importantissimo
01:44per la Chiesa Cattolica,
01:45che celebra in questa data la presentazione di Gesù al Tempio, esattamente 40 giorni dopo la sua nascita.
01:52I Vangeli parlano del Pio e vecchio Simeone, che attese per tutta la vita il Messia, emosso dallo Spirito Santo,
01:59quel giorno si recò al Tempio, vide Gesù e morì con la luce della salvezza negli occhi.
02:04Da qui la benedizione delle candele, candelorum appunto, simbolo di Cristo, che illumina le genti.
02:09Un rito molto sentito anche in Sardegna, che si tramanda di famiglia in famiglia, con la celebrazione di messe,
02:15in cui si benedicono i ceri.
02:17Ma la candelora ha sempre segnato anche il primo atto ufficiale della Sartiglia,
02:21quello che, tra riti religiosi, consegna dei ceri benedetti,
02:25in vestitura dei componidori, se a feste di popolo ne apriva i festeggiamenti.
02:29Quest'anno, il secondo, ai tempi del Covid, la candelora potrebbe essere invece l'unico atto ufficiale della Sartiglia.
02:36Annullata la corsa, rimangono in piedi le ipotesi di vestizione, sfilata, inversione ridotta e incrocio dalle spade sotto la stella.
02:43Insomma, anche quest'anno l'emergenza sanitaria sta soffocando ogni possibilità di rinnovare un patto tra oristano e la sua
02:49storia.
02:50E in ossequio ai cerimoniali sono rimaste appunto solo le messe dei gremi per la benedizione dei ceri e a
02:56tenere alta e tramandare la tradizione.
02:58In versione ristretta si è ripetuto così il rito dei falegnami nella cattedrale di Santa Maria e dei contadini nella
03:04chiesa di San Giovanni dei Fiori,
03:05che hanno onorato quella tradizione che si perde nel tempo ma che rappresenta uno dei momenti più sentiti dagli oristanesi.
03:12E allora niente corsa alla stella, niente pariglie, niente tribune.
03:15Lo impongono le restrizioni anti-Covid.
03:18Gli organizzatori puntano ad un programma limitato da sottoporre al prefetto sotto forma di proposta tecnica
03:23e quindi compatibilmente con le prescrizioni governative e con i numeri dell'epidemia
03:28si potrà perpetuare il rito della vestizione dei componidoris nelle sedie di Gremi, in via Ristana e via Solferino,
03:35la sfilata dei Cavalieri fino a via Duomo, la benedizione della città e l'incrocio delle spade.
03:39La proposta è stata condivisa in un incontro fissato in municipio con i rappresentanti del Comune e della Fondazione,
03:47istituzione Sasartiglia, Gremi di San Giovanni e San Giuseppe e Associazione Cavalieri.
03:51Siamo tutti consapevoli della difficoltà del momento, ha spiegato il Sindaco e il Presidente della Fondazione Andrea Luzzo.
03:56L'evoluzione della pandemia ogni giorno ci riporta una condizione di estrema criticità per il numero dei contagi,
04:02per quello dei morti, per le sofferenze del sistema sanitario.
04:05Per questo motivo con grande dispiacere capiamo che non sarà possibile proporre una sartiglia
04:09come la tradizione secolare ci ha tramandato.
04:12Nei prossimi giorni all'attenzione del prefetto arriverà la proposta di Comune, Fondazione, Gremi, Cavalieri e Istituzione.
04:18Come se dovesse venire accettata, l'evento sarà definito in tutti i suoi dettagli
04:21e dovrà ispirarsi al pieno rispetto delle norme di sicurezza e delle limitazioni per contrastare l'avanzata del Covid.
04:30Febbraio per la Sardegna vuol dire anche feste di carnevale con le misteriose maschere
04:39che caratterizzano le feste di questo periodo nella nostra isola.
04:44Vietati i consueti riti e le sfilate per i piccoli centri non si tratta solo di un addio alla tradizione
04:54a cui sono molto attaccati ma anche una perdita economica perché le sfilate carnevalesche
05:02dei paesi della Sardegna erano seguite da curiosi da tutto il mondo.
05:09Anche quest'anno la Sardegna rinuncia alle sue manifestazioni pubbliche legate al carnevale.
05:15Uno degli appuntamenti più importanti per la nostra isola legati al mese di febbraio
05:20è i rituali di rinascita, riti propiziatori affinché la terra in questo periodo
05:26conservi il suo seme e porti a primavera i frutti della fatica dell'uomo.
05:30Il nostro più che un carnevale è una rappresentazione rituale della vittoria dell'uomo sulla natura,
05:36della luce sull'oscurità dell'inverno, del bene sul male.
05:40Ma tante altre ipotesi si sono fatte sull'uscita dei mammutones,
05:45uomini mascherati, vestiti di pelli e con indosso pesanti campanacci
05:49che si muovono convulsi davanti agli sadores che con lunghi lacci cercano di catturarli.
05:55Non solo a Mamoiada si svolge questo rituale psicomagico, simili ve ne sono a Orotelli, a Samugheo, a Ottana.
06:03Da tutto il mondo e da anni, da quando queste maschere sono state scoperte,
06:08arrivano a fotografarli, riempendo ogni casa libera ed ogni albergo.
06:13Per il paese è una fonte di ricchezza che ha dato la spinta alle comunità barbaricine
06:18per orgogliosamente trasformarsi da comunità prettamente agricole a comunità turistiche.
06:25Si sono fatti belli questi piccoli centri, sapendo che c'è un mese nel quale tutti verranno a visitarli.
06:32Hanno aperto negozi con vetrine dedicate all'artigianato locale,
06:36ristoranti con menu tipici, B&B, piccoli alberghi e locande,
06:40oltre a tanti bar come usanza da queste parti,
06:44quando nei giorni di festa si usa andare di locale in locale a bere un bicchierino.
06:49Un'economia che ruota intorno ad un'antica tradizione,
06:52che pur diventata attrazione turistica non ha mai perso la sua forza originaria.
06:57Le maschere più conosciute sono certo i mammutones,
07:01figure antropomorfe con quelle maschere nere chiamate visera,
07:05che sapienti artigiani intagliano dando loro un aspetto mostruoso
07:09e quanto più mostruoso è, meglio si riesce nell'intento.
07:13Sono scure le maschere dei mammutones e portano sempre un sorriso amaro.
07:17Si portano sul viso trattenute da un fazzoletto perché queste figure non hanno genere,
07:22sono mostri che evocano antichi rituali dionisiaci.
07:26Portano pelli di animali, la mastrucca e campanaci di diverse misure e peso
07:31che chi le indossa scuote con un movimento ritmato,
07:34provocando un rumore particolare che nessuno può scordare.
07:38Sono pesanti i campanaci e il loro suono rimbomba in tutto il paese
07:42nelle fredde giornate di febbraio, quando si avventurano per le vie del paese,
07:47seguiti da un folto gruppo di compaesani e curiosi.
07:50La loro prima uscita è il 17 gennaio, nel giorno in cui si accendono i fuochi di Sant'Antonio Abate,
07:55altro rituale simbolico.
07:57Certo, i mammutones non sono le uniche maschere sarde,
08:01ci sono i merdules di Ottana, i turpos di Orotelli, i mammutones di Samugheo,
08:05ma tante altre ne sono state riportate alla luce durante questi anni,
08:09tutte conservate nelle case dei privati e nei centri culturali per quest'anno ancora,
08:15sperando che il prossimo febbraio torneranno ad animare i piccoli centri
08:19e sancire finalmente il ritorno alla normalità.
08:23E se non è possibile andare di festa in festa,
08:29è invece possibile in questo periodo ascoltare il rumore della natura,
08:35come quello dei fiumi e torrenti.
08:37Da qualche anno è in voga un nuovo sport che si chiama appunto torrentismo,
08:44modo per seguire il ritmo dell'acqua.
08:48È possibile quindi godere la Sardegna,
08:52anche se non ci sono i consueti riti di carnevale.
08:57La vacanza ormai è attiva.
08:59In Sardegna poi la declinazione verbale attivo è davvero perfetto
09:03per capire quando il soggetto, ovvero il turista, lo sportivo,
09:07compie l'azione, in questo caso il torrentismo,
09:09o che in oning, ovvero la discesa dei torrenti che scorrono nei canali rocciosi.
09:14Uno sport estremo si potrà raccontare no per chi lo pratica,
09:17perché la sicurezza dello sportivo del turista che si accinge a cavalcare l'acqua di una cascata tuta sarda
09:23è la prima delle regole.
09:26Regole e codici di uno sport che in questi ultimi anni trova nella Sardegna il campo ideale.
09:32Sport e turismo binomi ormai collaudato.
09:34La Sardegna è di tutti, di tutto il territorio, è frequentabile da chiunque ovviamente.
09:41Costi che ovviamente lasciano il segno, sono tanti,
09:46sia i nostri stessi fratelli che comunque anche dal punto di vista escursionistico
09:51ci regalano degli scorsi meravigliosi,
09:53ma anche magari andano più verso l'interno, più verso il supramonte,
09:57certi paesaggi, mozzafiato.
10:01Ovviamente anche lì sarebbe l'ideale che certa frequentazione fosse magari accompagnata,
10:08perché non tutti i sentieri sono facilmente percorribili
10:13e sarebbe l'ideale che magari le nostre guide ambientali o turisti
10:17che potessero accompagnare le persone che vogliono affacciarsi a questo tipo di esperienze.
10:22Vedere la natura ancora più da dentro, mettiamola così.
10:26Sicuramente buttarsi in un torrente in inverno non è da tutti,
10:29però anche lì si riesce ad assaporare al meglio
10:34e soprattutto avere un punto di vista differente che comprende anche l'acqua.
10:40Magari non tutti ci pensiamo, in Sardegna siamo poveri d'acqua,
10:43in realtà abbiamo tanti torrenti vivissimi
10:46che hanno all'interno della vita vera,
10:51che va tutelata, che va controllata, che va protetta
10:54e che quindi anche chi frequenta i torrenti dovrebbe essere consapevole del fatto che questo c'è.
11:00Patrizio Floris, presidente CAI della sezione di Cagliari,
11:03è impegnato nella sua missione di raccontare alla nostra terra
11:07non solo che tanti turisti, sempre di più, che alla vacanza passiva preferiscono altro.
11:12Tutta la Sardegna ci sono tantissimi posti dove fare il torrentismo,
11:18molto magari può essere più dove ovviamente c'è più ricchezza d'acqua,
11:21dove c'è più bacino idrografico, quindi dove c'è più montagna.
11:25Sicuramente nella zona magari di Pilla Grande,
11:29nella zona di tutta quella parte oliastrina, sicuramente piena di torrenti,
11:34ma anche la parte nel nord Sardegna,
11:37ci sono diversi posti molto interessanti dove c'è addirittura scorrimento perenne.
11:40Ovvio che le portate d'acqua non sono quelle magari alpine,
11:44però c'è da divertirsi.
11:47E il fascino delle cascate nell'isola che magari pochi conoscono,
11:50Sardi compresi, è variegato.
11:53Da saspendula, toponimo derivante da latino a ex prendere,
11:56burrone a vilacidro,
11:58acque che prendono forma dal massiccio di Linas.
12:01Arrievorru, un canone granitico situato nel Gernargentu.
12:05Da Codulafuili a Bacupadente, profondo calcare
12:08che ha parte del cuore dell'Ogliastra.
12:11Insomma, da sud a nord il torrentismo fa sempre più rima con turismo.
12:17È davvero tutto per il momento.
12:19Io vi ringrazio per averci seguito.
12:21Grazie.
12:24Grazie.
12:25Grazie.
12:30Grazie.
12:32Grazie.
12:34Grazie.
12:35Grazie.
12:38Grazie.
12:40Grazie a tutti.