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  • 3 ore fa
C'è paura e tensione tra le vie del centro di Milano. I negozi mostrano le cicatrici della due giorni di scontri e saccheggi: vetrine spaccate, entrate sbarrate con muri di legno improvvisati, saracinesche abbassate. Qualcuno ha deciso di non aprire. “La situazione è diventata pericolosa subito, c'era un delirio. Sabato un gruppo di ragazzi molto giovani è entrato, ha preso e distrutto" riferisce un negoziante all’Adnkronos. Il negozio oggi era aperto, ma i dipendenti non sono tranquilli.

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Trascrizione
00:00Sabato di manifestazioni, cosa è successo?
00:05Diciamo che abbiamo dovuto chiudere, abbiamo dovuto chiudere quindi un delirio fuori dal negozio, in duomo, è stato difficile.
00:15Tieni conto che la situazione è diventata pericolosa subito e chiudere il negozio il primo giorno non è stato possibile,
00:23all'istante,
00:24e quindi un gruppo di ragazzi molto giovani, molto giovani è entrato e ha fatto quello che doveva fare, ha
00:32preso, distrutto.
00:33È un branco di vigliacchi, il termine maranza non serve, sono sciacalli perché chi si permette di andare a disturbare
00:43attività commerciali
00:44dove dietro non è solo la vetrina che si vede, c'è gente che ci ha messo sacrifici, c'è
00:50gente che ci ha messo lavoro,
00:51c'è gente che si alza tutte le mattine per tirare a campare, anche loro hanno il problema del caro
00:57vita.
00:57Bisogna prenderli questi che sono dei delinquenti e isolarli di una manifestazione pacifica dove c'era anche mia nipote ed
01:04è tornata a casa.
01:05Uno è libero di esprimersi in ogni modo possibile ma non si deve mai superare il limite.
01:12Avete quantificato i danni più o meno?
01:14Non eccessivi perché probabilmente la loro idea era solo quella di fare casino.
01:19Il secondo giorno invece appena abbiamo visto muoversi qualcosa subito abbiamo chiuso.
01:25Io ho una piccola attività commerciale, ieri ho tirato dentro i miei clienti e vedevo le famiglie e i turisti
01:32che scappavano.
01:34Delusissimo per il messaggio che lasciamo ai nostri turisti che scappano dall'Italia.
01:38È una vergogna, non si può fare, devono intervenire in maniera dura.
01:44Adesso siete preoccupati che succeda ancora?
01:46Più che altro i ragazzi che lavorano, giustamente uno ha paura e quindi stiamo attenti.
01:52Siamo più attenti del solito e se risuccede già se vediamo un po' di movimento siamo pronti a chiudere
01:58perché vedendo quello che hanno fatto qua vicino, negozi chiusi, è pericoloso.

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