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Trascrizione
00:09ciao a tutti io sono danilo conto e questa è lost in sardinia la trasmissione di tele costa
00:15smeralda che vi aiuterà a perdervi tra i luoghi meno conosciuti della sardegna oggi ci troviamo
00:20a bono un comune di circa 3.000 abitanti considerato il capologo storico ed economico del gocceano
00:35a tutti
01:11Oggi con Lost in Sardinia andiamo a Bono, no, non il cantante degli U2, ma il borgo circondato
01:18da boschi ombrosi, silenzi profondi e storie che sanno di resistenza e orgoglio. Un paese
01:24incastonato nel Gocceano dove la natura si impone con eleganza e la memoria è viva nei
01:29volti di chi lo abita. Che poetico che mi sento oggi. Chiuderemo in dolcezza con il Cato, un
01:36dolce tanto semplice quanto poetico. E' semplice negli ingredienti e perché vi sfido a riprodurlo,
01:42che già vi passa la barrosia.
01:57Siamo in montagna, a circa 540 metri sul livello del mare. Bono ha dato in Attalia Giovanni
02:04Marianjui, considerato uno dei personaggi storici più influenti della storia della Sardegna.
02:09Ma sono qui con Antonella Branca, una local, come si dice in inglese, che ci parlerà di
02:15Giovanni Marianjui. Ciao Antonella. Ciao Danilo, benvenuto a Bono. Grazie.
02:20Bono è il mio paese. Ti dico qualcosa anche sul fatto che Bono in realtà prima non sorgeva
02:27qui, non era ubicato in questa posizione, ma sorgeva vicino al fiume Tirso. Quindi a prova
02:36di questo abbiamo ancora 5 chiese campestri a dimostrazione del fatto che prima la città,
02:43il paese, scusa, si trovava là e si chiamava Lorzia. A seguito della peste però gli abitanti
02:49di Bono ritenero opportuno andare ad abitare in un luogo più salubre, più buono, ecco, perché
02:56si spostò il paese, quindi l'ubicazione andò più verso le pendici del Monte Raso, che è
03:08una vetta molto alta di 1.250 metri. Siamo così, arriva così in alto. Sì, e quindi
03:17diciamo che il paese di Bono poi si è sviluppato in questo territorio.
03:32La comunità principalmente su cosa si basa a livello economico? L'economia è di tipo
03:38agropastorale, ma sono presenti in realtà anche nelle produzioni artigianali come i tessuti,
03:43la lavorazione del ferro, del legno e anche la panificazione. È un paese fiorente, siamo
03:50circa 3.500 abitanti ed è un paese molto attivo e diciamo giovane. Il più grosso del
03:59Gocceano, giusto? Sì, è considerato il capoluogo del Gocceano, infatti è stato sede
04:04Vescovile anche nel XV secolo ed è importante per quanto riguarda la storia perché appunto
04:14è il paese che ha dato i Natali a Giovanni Marian Gioi. Giovanni Marian Gioi, ce ne parli
04:19di Giovanni Marian Gioi? Sì, Giovanni Marian Gioi nacque proprio a Bono nel 1751, la madre
04:26era di Bono, il padre di Orani. Nacque qui, proseguì i suoi studi a Sassari dove si diplomò
04:36al liceo classico, poi i parenti volevano che lui studiasse teologia ma uno zio lo prese
04:46e lo portò a Cagliari per studiare giurisprudenza, quindi non più una carriera nella sacerdotale
04:52ma divenne un giurista, quindi un avvocato. Ecco quindi un giovane Marian Gioi che entra
04:59a far parte della vita politica, anche se lui in realtà non voleva essere un politico,
05:06aveva un'azienda di coltivazione del cotone e quindi produceva anche Sass Berrittasa. Successivamente
05:15negli anni appunto delle rivolte, quindi siamo negli anni Cerrei, Savoia, e quindi iniziano
05:24le rivolte contro i Savoia. Sappiamo che la Sardegna ha sempre...
05:28Gli amatissimi Savoia, Zarderei. Sì, i Sardi a un certo punto si ribellarono alle leggi
05:34imposte dal feudalesimo. Siamo nel 1790 più o meno i primi rivoluzionari, ecco perché
05:45i giovani Marian Gioi è il simbolo dell'indipendentismo, della lotta contro il feudalesimo e i piemontesi
05:56e quindi le rivolte inizieranno a Cagliari e man mano i giovani Marian Gioi si fece promotore
06:05e sostenitore degli oppressi e quindi iniziò il suo viaggio attraverso i paesi della Sardegna,
06:12come ben sappiamo, fino ad arrivare a Sassari. Il suo ingresso a Sassari è ricordato anche
06:17in questi bellissimi affreschi che sono presenti in questa piazza, che sono stati fatti da Lilia
06:25Naccano per omaggiare appunto, omaggiare il paese e questo suo illustre personaggio.
06:36Ti ho portato in questa piazza che si chiama appunto, dove c'è una fontana, la fontana di
06:42Bialada, dove è presente un murales di 160 metri quadri che racconta appunto questa
06:47storia, ci fa vedere come i territori venivano coltivati, solitamente le tasse venivano fatte
06:56sul grano, quindi i feudatari cercavano di avere sempre qualcosa in più e questo dipinto
07:06è molto bello perché ci mostra anche l'ingresso di Giovanni Marangioi a Sassari, trionfante,
07:12come ricordato anche in un dipinto famoso presente appunto nel comune di Sassari.
07:19Quindi diciamo che un po' Giovanni Marangioi è nato qui, non ha finito la sua vita in esilio
07:26a Parigi, non si sa bene neanche dove siano conservate le sue spoglie, però ecco è un
07:36personaggio rilevante per la Sardegna.
07:38Che sicuramente ha segnato la storia sia della Sardegna ma soprattutto di...
07:42Conosciuto da tutti i sardi.
07:43Conosciuto da tutti i sardi.
07:55Qui i bonesi ci tengono tantissimo alla festa di San Raimondo perché durante questo evento
08:02viene ricordato Giovanni Marangioi rispetto a che cosa?
08:07Ce lo racconti?
08:07In realtà viene ricordato il valore dei bonesi perché i piemontesi saccheggiarono in realtà
08:16il paese di Bono e i bonesi scapparono perché non avevano le armi apposite per combattere
08:25e aspettarono che le truppe dopo i saccheggiamenti saccheggiarono anche la chiesa di San Michele rubando
08:34anche degli oggetti sacri e poi festeggiarono.
08:38Quindi i bonesi aspettarono con calma che le truppe fossero o andate via verso Zieri e gli
08:44ultimi rimasti e poi ebbero la loro rivalsa.
08:48Quindi si riappropriarono della città e della città, del paese e soprattutto questo viene
08:54ricordato durante la festa di San Raimondo e il San Raimondo non è il patrono di Bono.
08:58Non è il patrono.
08:59No, però viene celebrato come copatrone, una festa importante che si svolge a fine agosto
09:05e la chiesa di San Raimondo sta proprio su un colle da cui si può vedere tutta la città.
09:12Da questo colle i piemontesi bombardarono il paese e quindi lo smacco è quello di durante
09:19la festa di far rotolare delle zucche, sai delle zucche, zucche arancioni con le grandi
09:25a fine, a conclusione della festa si fanno rotolare queste zucche dal colle verso la piazza principale
09:32per ricordare la testa de mozzata dei piemontesi.
09:35Sì, quindi la vittoria dei bonesi sui piemontesi.
09:58Inoltre nel paese di Bono è presente naturalmente la casa natale di Giovanni Brian Gioi dove è stata
10:05posta una lapide commemorativa dal comune e poi abbiamo anche un busto che ci ricorda
10:13appunto la sua importanza, la sua presenza e poi negli anni si è cercato di associare
10:22anche la festa del Sadia e della Sardigna ai moti angioiani e quindi noi da diversi anni
10:30celebriamo Sassdomos de Angioi che è una sorta di, posso dire un po' di cortes apertas, però
10:37ecco noi non siamo in Barbagia e quindi siamo in Goceano, ma ci teniamo tanto a mantenere
10:45vivida questa nostra identità.
10:49Tu ti senti Bonesa?
10:51Sì, mi sento sempre Bonesa.
10:54Sì.
10:55Sì.
10:56Sì.
11:00Sì.
11:07Sì.
11:10Sì.
11:13Sì.
11:15Sì.
11:19Sì.
11:21Sì.
11:26Sì.
11:26Sì.
11:35Sì.
11:37Sì.
11:37Sì.
11:58Sì.
12:00Sì.
12:02liberoso custode di alcune specie endemiche rare e quindi una sorta di museo a cielo aperto.
12:11Sono qui con Fulgenzi Upiras dell'Associazione Amici della Montagna
12:15che ci parlerà meglio sicuramente di quanto possa fare io di questo fantastico luogo.
12:20Ciao Fulgenzi.
12:21Ciao, ben ritrovato.
12:23Grazie.
12:24Allora, noi ci troviamo nella sezione di Monte Pisano, gestita da Forestas
12:30e in questa sezione una delle specificità, anzi il sito più importante su Snibros dove ci stiamo dirigendo
12:38perché è importante, è importante, ma se vuoi ci dirigiamo così mentre te ne parlo ci avviciniamo al sito.
13:13Vedremo un bosco misto di tassi ed agrifogli dove il tasso la fa da padrone.
13:20Perché è importante questo bosco di tassi?
13:23Il tasso c'è un po' dappertutto in Sardegna, ci sono anche località come Bolo, Ottana, dove ci sono esemplari
13:30anche di mille anni.
13:31Però questo è importante perché come estinzione, come numero di esemplari plurisecolari ed alcuni addirittura millenari è unico.
13:40È unico.
13:41È unico in Sardegna e ha addirittura rilevanza nazionale ed internazionale.
13:45Adesso, se tu mi segui, ti faccio vedere uno degli esemplari più belli, più fotografati e più visitati.
13:53Come vedi cambia completamente l'ecosistema.
13:56Si passa dal bosco che abbiamo visto, che abbiamo appena lasciato, di Lecce e Roverelle, a questo bosco dove cambia
14:04tutto completamente.
14:06Delle chiome molto vicine, fitte, che non lasciano passare luce, dunque non abbiamo sotto bosco.
14:11E poi ovviamente la vegetazione, tasso e agrifoglio.
14:21Quindi è proprio un altro ecosistema, come puoi notare.
14:25È tutto completamente diverso.
14:27Dopo pochi metri, il fatto, come dicevo, della vicinanza delle chiome che non fa passare molta luce,
14:34anche la particolarità di questa specie, Taxus baccata, anche il pH che creano le foglie decomponendosi.
14:46Insomma, tutte queste cose, lo scarso passaggio di luce, appunto, fa sì che ci sia un suolo dal punto di
14:53vista chimico
14:54considerato molto evoluto, molto ricco di sostanza organica, con un'intensa attività biologica.
14:59Però, non arrivando bene alla luce, non c'è la possibilità per le altre piante di fare la fotosintesi e
15:06quindi di svilupparsi.
15:07Ti voglio far vedere, tra questi tassi plurisecolari, quello più bello, più maestoso, più imponente, anche come diametro della circonferenza.
15:17Andiamo.
15:24Questo sito si estende per circa 7 ettari.
15:28Quindi ci sarebbe da parlarne per giorni.
15:30Sì, c'è tanto da dire. Io ti ho parlato dei tassi, la specie prevalente, con, ripeto, tanti esemplari plurisecolari
15:37ed alcuni millenari.
15:38Però, merita anche il sottobosco. Vedi, abbiamo tanti ciclamini nella parte dove arriva un po' più di luce.
15:45Ma, ecco, adesso ti faccio vedere questo esemplare che ti volevo mostrare, perché è il più interessante, sia come diametro
15:52della circonferenza, come maestosità, come altezza.
15:56E, tra l'altro, anche uno dei più fotografati.
15:59Ti stavo dicendo che quest'albero è chiamato albero della morte, perché le foglie e i semi sono velenosi.
16:07L'unica parte che non è velenosa è la parte carnosa del frutto, che avvolge il seme, che si chiama
16:12rillo.
16:13Che, infatti, gli uccelli ne vanno ghiotti e così facendo anche favoriscono la disseminazione.
16:20C'è una specie, questo è degna di nota, una specie di rovo che è presente solo qui, un endemismo
16:27puntiforme, il rovo di Arrigoni.
16:30Lo vedo, ma ce n'è dappertutto. Se mi segui un attimino.
16:38Dove arriva un po' di luce cresce questo endemismo puntiforme, che, ripeto, ha il nome scientifico, Rubus Arrigoni, il rovo
16:47di Arrigoni.
16:47Si differenzia dal rovo comune, per la foglia, intanto anche tu lo puoi notare, ecco, la foglia è più grande
16:57rispetto al rovo comune.
16:59Il fusticino è un po' tormentoso, ha meno spine del rovo comune, la mora, l'infruticenza, che adesso non c
17:05'è, però è più piccola del rovo comune, però ogni singolo frutticino è più grosso.
17:11Questa specie, ah prego, cresce solo qui, giusto?
17:14Sì, solo qui.
17:45Sì, solo qui.
17:57Sul Genzio, spesso ci concentriamo sulle spiagge, sul mare, ma qui in Sardegna, come dire, c'è tutta una parte
18:06di attività che vengono fatte anche in montagna,
18:10tra le quali quelle che fa la tua associazione, me ne parli un po'?
18:14Sì, noi da circa più di vent'anni, circa ventitré anni, facciamo eventi esclusivamente nel bosco.
18:21Iniziamo con le notturne nel bosco.
18:26Che cosa sono?
18:26Allora, sono delle passeggiate di circa 5-6 chilometri, con la luna piena, con tante soste durante le quali si
18:36fanno delle letture, c'è sempre un tema, una dedica, uno scrittore, un poeta, un personaggio storico della Sardegna, e
18:45tra una lettura e l'altra anche un discorso sul tema, si ascolta la musica, ci sono sempre musicisti, e
18:52quella è una.
18:52Poi facciamo le diurne, come quella che abbiamo fatto oggi, botaniche e archeologiche, dallo stesso numero di anni.
18:59Mi hai detto, dietro le quinte, che qua avete ospitato anni fa anche Paolo Fresu.
19:05Sì, siamo riusciti ad aggiungere altri eventi, come il concerto jazz nel bosco, abbiamo ospitato artisti del calibro di Paolo
19:15Fresu, Dado Moroni, Giovanni Tommaso, Franca Masu, l'orchestra jazz della Sardegna,
19:22ed altri ancora.
19:23Quindi un altro genere, come dire, di turismo, di attività, però comunque altrettanto belle.
19:29Sì, come mi dicevi tu poco fa, quando si parlava anche così in privato, l'obiettivo è quello di far
19:38conoscere le nostre belle,
19:39ma anche di far conoscere, come dire, tutte le zone interne, tutto ciò, il patrimonio ambientale, nel nostro caso, ma
19:46culturale.
20:09Adesso arriviamo all'elemento che mi ha spinto a scegliere Bono come tappa di Lost in Sardinia, Zuccatò.
20:15Zuccatò, infatti, è l'espressione culinaria massima di Bono, che viene presentato come dolce di buon auspicio per gli sposi.
20:23Ma ce lo facciamo raccontare da Lucia, che è una dei massimi esperti di Bono. Ciao, Lucia.
20:28Ciao. Allora, il cattò a Bono viene regalato generalmente dalla suocera alla nuora il giorno delle nozze.
20:41Lo facciamo in una forma tipica, che è appunto un castello, per augurare che il marito tratti la propria moglie
20:52come una regina.
20:54viene fatto con zucchero e mandorle, viene sciolto prima lo zucchero, poi vengono aggiunte le mandorle, viene steso su una
21:02tavola di legno e poi viene intagliato.
21:06diciamo che l'elemento storico che si ha appunto di questo cattò a forma di castello
21:14venne regalato dalle donne del paese quando si ebbe il passaggio del vicere.
21:19quindi parliamo di secoli.
21:23secoli.
21:24Il cattò ha una lunga lavorazione, noi ci mettiamo quasi una giornata intera, perché appunto dopo aver costruito ogni pezzo
21:34va fatto asciugare e poi viene assemblato.
21:37Lo zucchero viene fatto sciogliere a 135 gradi, viene caramellato, quindi questo diciamo lo rende anche un po' pericoloso.
21:47tante volte ci bruciamo, se non stiamo attenti, proprio perché lavoriamo ad altissime temperature e diciamo che è questo che
21:55lo rende proprio faticoso e impegnativo farlo.
21:59Ci fai vedere un po' come viene fatto proprio in pratica?
22:04Certo.
22:04Perfetto, andiamo.
22:06Gli ingredienti semplicissimi, pochissimi, zucchero e mandorle.
22:11Facci vedere un pochino.
22:13Esatto, adesso per prima cosa mettiamo a sciogliere lo zucchero.
22:16Solo zucchero?
22:18Solo zucchero.
22:21Questo passaggio quanto richiede il superfood?
22:25Una decina di minuti.
22:28Quindi il tempo di caramellare.
22:31Esatto, si raffredda immediatamente.
22:36Quindi lo zucchero è caramellato.
22:39Sì.
22:39Adesso si versano le mandorle.
22:42C'è un rapporto tra caramello e mandorle?
22:47No, andiamo ad occhio.
22:55Questa è la parte in cui viene steso.
23:01Dopodiché?
23:04Dopodiché adesso lo stende con il mattarello e con l'acqua.
23:10Ripeto, deve essere molto svelto perché altrimenti non si riesce più a lavorarlo.
23:20Antonio, vedo molta manualità.
23:23Quanti anni è che tratti il cattò?
23:27Io l'ho visto da mio padre quando avevamo la pasticceria.
23:33E ora con mia sorella siamo almeno 5-6 anni che lo stiamo facendo noi.
23:39Come ci ha insegnato lui.
23:41Come vi ha insegnato allora.
23:42Però l'abbiamo sempre visto facendolo, realizzandolo.
23:50Adesso lo tagliamo.
23:52Come vi dicevo, va fatto in maniera abbastanza rapida perché altrimenti si raffredda e diventa durissimo.
24:01Quindi non è più possibile intagliarlo.
24:03Soprattutto quando facciamo la forma del castello perché sono tanti pezzi e bisogna avere una certa velocità.
24:12Soprattutto quando facciamo la forma del castello.
24:48Siamo giunti al termine di questa puntata.
24:50Abbiamo scoperto che Bono non è solo un aggettivo qualificativo e ci siamo persi tra le sue vie e la
24:56sua storia.
24:57Io vi do appuntamento al prossimo episodio di Lost in Sardinia, sempre qui su Telecosta Smeralda.
25:04E vi ringrazio per averci seguito.
25:06Ciao!
25:09Ciao!
25:11Ciao!
25:22Ciao!
25:23Ciao!
25:41Ciao!
25:43Ciao!

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