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00:21L'isola all'indice RT più basso d'Italia e da lunedì entra in zona bianca.
00:26La conferma arriva dall'assessore della sanità Mario Niedu.
00:30Preoccupano però i casi di variante.
00:32La mutazione inglese si sta diffondendo anche nel sud Sardegna.
00:37Farà tappa nel capoluogo sardo i prossimi 6-7 marzo la campagna della regione per lo screening di massa con
00:43i testi antigenici.
00:45Si stima che almeno 80.000 cagliaritani possono effettuare il tampone nei 17 punti scelti tra le scuole della città.
00:54Quasi l'11% dei centri dell'isola è privo di un piano comunale per il rischio idrogeologico.
01:00La regione corre ripari e avvia un'indagine per verificare lo stato dell'arte anche alla luce del recente alluvione
01:07Abitti.
01:09Anche le parole sono segni di soprafazione se si trasformano in offese e volgarità sessiste.
01:15Discriminazione e linguaggio d'odio nell'analisi di Susanna Camusso, ex segretario generale della CGL e oggi responsabile delle politiche
01:24di genere del sindacato.
01:30Ben ritrovati in prima edizione del nostro giornale come sempre in diretta.
01:36Sardegna è la zona bianca.
01:39I numeri confortano l'ambizioso traguardo arrivare nuovamente ad essere una regione covid free.
01:45L'indice RT infatti è al momento il più basso in Italia, ma preoccupano i casi di variante inglese dal
01:52nord a sud dell'isola.
01:54Edita in questo servizio di Valentina Urciu.
01:59Guardare i fiduciosi alle prossime settimane va bene, ma non sarà comunque un liberi tutti,
02:03anche se i numeri di questi ultimi giorni fanno ben sperare per un ritorno alla quasi normalità,
02:08che in tempi di pandemia sarebbe un traguardo non da poco.
02:11La Sardegna infatti ha l'indice RT più basso in Italia, 0.68, con 29,47 casi per 100.000
02:18abitanti.
02:19Ma è l'andamento della curva epidemiologica dai primi di febbraio ad oggi che conforta.
02:24Da tre settimane l'isola registra meno di 50 casi ogni 100.000 abitanti,
02:29un dato che ci porta direttamente da lunedì in zona bianca.
02:33Potremmo perciò spostarci liberamente, saranno riaperte tutte le attività,
02:37bar e ristoranti anche alla sera, piscine, palestre, luoghi di cultura, cinema e teatri,
02:42salvo osservare rigidamente le precauzioni che oramai tutti conosciamo,
02:46ovvero indossare sempre la mascherina e il distanziamento nei luoghi pubblici sia al chiuso che all'aperto.
02:51Confermato invece anche per la Sardegna, ovviamente, il divieto di spostamento tra le regioni,
02:55prorogato fino al 6 aprile.
02:58Come ben sappiamo, si potrà uscire dai confini regionali soltanto per comprovate esigenze lavorative
03:03o per situazioni di necessità o motivi di salute.
03:06Con l'ufficializzazione del passaggio a zona bianca, che indica lo scenario di tipo 1 con rischio basso,
03:12non diminuisce però la preoccupazione per la presenza di alcuni focolai,
03:15dove ha fatto la sua comparsa, la variante inglese del virus.
03:19Da Bono alla Maddalena, passando per Sant'Eodoro, tutti i comuni in lockdown,
03:23fino ad Olbia, dove il sindaco Settimonizzi ha annunciato la presenza di alcuni casi.
03:27Adesso però la mutazione del Covid si sta spostando al sud
03:30e si registrano situazioni anche ad Olianove e nel sul Cisagonese Iglesias,
03:36anche se là è da ritenersi tutto sotto controllo.
03:39Insomma, la guardia va tenuta alta e tutti i primi cittadini raccomandano la massima attenzione
03:43e il rispetto delle norme anticontagio.
03:45Il rischio a terza ondata Covid è dietro l'angolo,
03:47anche se la Pasqua blindata non sembra essere un'ipotesi più remota.
03:52Sono 12 i casi di varianti inglesi del coronavirus riscontrati a Olbia,
03:57tutti isolati e sotto controllo, lo ha precisato il sindaco Settimonizzi,
04:02facendo il punto della situazione epidemiologica in città.
04:05In totale le persone residenti a Olbia attualmente contagiate dal virus sono 95,
04:12fra queste i 12 hanno contagiato la variante inglese.
04:15Alcuni dei casi di variante sono stati registrati nelle scuole e nell'amministrazione comunale
04:20che ha già provveduto a chiudere gli istituti interessati per il tempo necessario
04:24a eseguire la completa sanificazione degli ambienti.
04:28Tutte le scuole sono ora aperte in assoluta sicurezza.
04:34La campagna di screening Sardi e Sicuri arriva anche a Cagliari,
04:39il 6-7 marzo attese per il testo almeno 80.000 persone in 17 postazioni in città.
04:48Valentina Urcio.
04:50Dopo l'Ogliastra, il Nuorese e il Medio Campidano arriva a Cagliari la campagna anti-Covid di screening Sardi e
04:55Sicuri,
04:56voluta dalla Regione Sardegna in collaborazione con il virologo Andrea Crisanti.
05:00Il prossimo fine settimana almeno 80.000 cagliaritani, secondo le stime,
05:04parteciperanno al monitoraggio a tappeto con il test antigenico gratuito.
05:08Previste 17 postazioni in città, l'amministrazione comunale ha individuati punti di affluenza
05:12nelle palestre di diverse scuole del capoluogo, oltre all'allestimento di una sede anche nel terminal crociere.
05:18Per partecipare sarà sufficiente avere con sé la tessera sanitaria e fornire in fase di accettazione
05:23un numero di cellulare cui sarà inviata una password per ottenere il referto in brevissimo tempo.
05:29Attualmente in città i positivi sono circa 350,
05:32ma il sindaco Paolo Truzzo considera l'appuntamento del 6 e 7 marzo prossimi
05:36come un giro di boa necessario per Cagliari così da mappare la diffusione del contagio,
05:41soprattutto dopo la ripartenza, ad un mese di distanza, della didattica in presenza nelle scuole superiori.
05:47Tutti i quartieri sono interessati, abbiamo fatto una distribuzione ragionando su tutti i quartieri,
05:52utilizzando le palestre delle scuole, voglio per questo motivo ringraziare anche i dirigenti scolastici
05:57per la loro grande disponibilità.
05:59Utilizzeremo quelle palestre che hanno un ingresso separato rispetto al resto della scuola,
06:05invitiamo anche i dirigenti scolastici e gli insegnanti a portare i ragazzi a fare i tamponi,
06:14è un momento importante, lo dico soprattutto per le scuole superiori,
06:17da 40 giorni sono state riaperte, quindi il momento in cui fare questo screening è proprio il momento ideale
06:25perché ci permette da un lato di verificare la situazione della diffusione tra i giovani e i giovanissimi
06:31e ci permette anche di avere un dato importante sulla situazione epidemiologica
06:37in funzione delle nuove varianti che ormai sono arrivate a noi nell'isola.
06:41Quanti cittadini e poi ci sarà eventualmente un ordine di priorità?
06:45No, non c'è un ordine di priorità, chiunque lo può fare, noi abbiamo ipotizzato sulla base,
06:50o meglio la regione e la struttura dell'Ares ha ipotizzato sulla base di altre campagne di screening
07:00che sono state fatte che in città possono arrivare 80.000 persone, capite che 80.000 persone in due giorni
07:07sono uno sforzo organizzativo importante, ringrazio i medici che ovviamente si mettono a disposizione,
07:13tutto il personale amministrativo che collaborerà, i dipendenti del comune, le associazioni di volontariato,
07:18alla polizia locale senza ovviamente i quali non saremo in condizioni di poter fare queste importanti due giorni.
07:26Nelle prossime settimane la campagna di screening toccherà l'area vasta di Cagliari,
07:2920 e 21 marzo quarto è Sarrabus, mentre 27 e 28 Sardi e Sicuri farà tappa nell'area ovest del
07:36Sarcidano.
07:38Nei giorni scorsi infatti era stato in Norese a reclamare più attenzione per la grave crisi sanitaria del territorio,
07:43mentre ora è toccato a Oristano e a provincia per far sentire la propria voce per denunciare le attaviche carenze
07:51dei servizi.
07:52I sindaci del distretto sanitario dell'oristanese infatti sono sul piede di guerra e preannunciano azioni clamorose,
07:59anche eclatanti come la consegna delle fasce tricolori nelle mani del prefetto o addirittura dimissioni del comitato di distretto.
08:07Stanchi dalla mancanza di risposte concrete alle tante emergenze dell'assistenza sanitaria,
08:12già dalla prossima settimana decideranno quelle azioni a assumere per difendere un territorio danni esposto a una crisi senza fine.
08:20Occorrono atti concreti per invertire la rotta, restituire dignità al territorio o capacità di azione sul sistema sanitario.
08:29Andiamo avanti, pericolo, rifiuti radioattivi in Sardegna, gli ordini dei medici e l'ISDE si oppongono.
08:37La Sardegna sta già pagando un prezzo alto a causa delle zone già inquinate. Vediamo.
08:45Sulla paventata possibilità che la Sardegna diventi deposito nazionale delle scorie,
08:50sono scesi in campo anche i medici specialisti dell'isola,
08:53con una conferenza stampa congiunta dei presidenti dei quattro ordini regionali,
08:57che ha avuto luogo presso la sede dei medici chirurghi dontoiatri a Cagliari.
09:01Unico punto dell'ordine del giorno dell'incontro, manifestare pubblicamente il loro disappunto sulla scelta del governo centrale.
09:08La possibilità che le scorie nucleari vengano portate come deposito in Sardegna
09:14è una questione che noi, come ordine dei medici, riteniamo inaccettabile.
09:19La Sardegna paga già un prezzo pesantissimo a situazioni di degrado ambientale,
09:27data da industrializzazione, data da aree militari, data da tutte le situazioni che hanno creato in tutti questi anni
09:36una situazione di grande degrado.
09:37Riteniamo, per questo motivo, di non essere disponibili a nessun accordo su questo genere di cose.
09:43I lavori hanno dato spazio anche alla recente pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee.
09:48Il documento approvato dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente
09:52prevede 14 siti in ambito regionale su 67 individuati su scala nazionale.
09:58Questa iniziativa nasce dall'idea che fare una giornata come questa
10:06possa essere da stimolo e da ulteriore pungolo per le istituzioni tutte
10:10al fine di poter essere ancora più massa critica contro questo tipo di situazione.
10:17Tenga presente che la Sardegna, nelle zone che sono state individuate come possibili,
10:24ha un aumento della mortalità già presente
10:27che non è necessario e neanche possibile pensare di poter aumentare.
10:34La TS Sardegna e l'Imbis hanno firmato un protocollo
10:39che permetterà ai pazienti oncologici
10:41di ottenere un particolare tesserino
10:44che permetterà a loro di evitare passaggi burocratici lunghi e faticosi
10:48per il riconoscimento dell'invadilità
10:51per ottenere i servizi a loro dedicati.
10:54Il servizio è firmato da Alessandra Dare.
10:57I pazienti oncologici sardi avranno presto un certificato di priorità
11:01per accedere ai servizi a loro dedicati.
11:03È il frutto di un protocollo tra l'Inps e la TS Sardegna
11:07per facilitare le procedure di accertamento e revisione
11:09a tutela della disabilità dei pazienti affetti da questa patologia.
11:13La Regione Sardegna è la seconda regione dopo la Puglia
11:16ad aver firmato il protocollo d'intesa con l'Istituto
11:19grazie al quale i medici specialistici che aderiscono al progetto
11:23potranno avvalersi del certificato oncologico
11:27semplificando e velocizzando così le procedure di verifiche
11:31e accertamento delle disabilità da parte delle commissioni mediche.
11:36Riducendo la burocrazia si spera di rendere almeno in questo senso
11:40più facile la vita di chi è già in sofferenza per la propria salute.
11:44La regolare compilazione del certificato oncologico
11:48spiegano dalla direzione dell'ATS da parte degli oncologi
11:52permette quindi una maggiore celerità
11:55nelle procedure di accertamento e di revisione dell'invalidità
11:58escludendo che i pazienti debbano, come spesso accade
12:01fornire alle commissioni ulteriori cartelle cliniche
12:05esami istologici o strumentali e altro materiale integrativo.
12:09Il paziente non dovrà inoltre sostenere ulteriori spese
12:13per controlli o esami.
12:14Saranno gli stessi medici oncologi
12:17che aderiscono al progetto a compilare e inserire
12:19mediante l'utilizzo di un PIN
12:21il certificato oncologico introduttivo
12:25nelle procedure telematiche predisposte dall'Inps
12:28acquisendo tutti gli elementi necessari alla valutazione medico-legale
12:32già durante il ricovero o la cura presso le strutture sanitarie.
12:37La regione Sardegna e in particolare il direttore amministrativo Emidio di Virgilio
12:41ha accolto con favore la proposta dell'Inps fin da subito
12:44a seguito anche della positiva esperienza della Puglia.
12:48È arrivata così la firma del protocollo
12:50che aumenta la tutela dei pazienti oncologi
12:53e uniforma il trattamento in tutti i territori d'Italia.
12:58Adesso ci lasciamo un attimo per un po' di pubblicità.
13:02Seconda parte del nostro giornale
13:04più del 10% delle amministrazioni comunali dell'Isola
13:07non hanno ancora un piano di emergenza
13:10per far fronte alle calamità naturali.
13:13La regione avrà un'indagine conoscitiva.
13:16Valentina Orcio
13:17Sono ancora troppi i comuni sardi e senza un piano
13:20per gestire le emergenze delle calamità naturali
13:23dal rischio idrogeologico al piano neve
13:24passando per l'antincendio.
13:26Quasi l'11% dei centri dell'Isola infatti non ha adottato
13:30un piano di protezione civile
13:31mentre 44 comuni risultano privi del piano comunale
13:35per il rischio idraulico-edrogeologico
13:37e altri 4 anche del piano per il rischio incendi di interfaccia.
13:41Dal 2012 il piano è un obbligo di legge
13:43per le amministrazioni comunali che al più presto
13:45devono mettersi in regola per garantire tutela e protezione al territorio
13:49per esempio in caso di alluvione.
13:50Ma la macchina organizzativa della regione si è già messa in moto
13:53per incontrare i sindaci che in questi giorni
13:55stanno ricevendo una lettera inviata dall'assessore regionale
13:58della difesa dell'ambiente Gianni Lampis
14:00dove si comunica che nelle prossime settimane
14:03i funzionari della protezione civile
14:05contatteranno le amministrazioni per concordare
14:07un incontro con tecnici e il personale comunale
14:10che presidia le funzioni dei COC, i centri operativi comunali
14:13oltre ai rappresentanti delle strutture operative locali
14:16l'obiettivo e avviare un'indagine sullo stato della pianificazione di protezione civile.
14:21Il ricordo della recente alluvione di Bitti
14:23ma prima ancora di quella del 2013
14:25è ancora troppo vivo nella memoria di noi sardi.
14:28I recenti fatti che hanno riguardato Bitti
14:31di fatto hanno dimostrato ancora una volta
14:33come sia importante per gli enti locali
14:35essere dotati dei piani di protezione civile
14:38presidio indispensabile per la incolumità delle persone
14:42che in quei territori sono insediati.
14:44Tanti comuni ancora purtroppo questi piani non li hanno approvati
14:48benché dal 2012 sia un obbligo di legge.
14:50Per questo motivo è incaricato la Direzione Generale della Protezione Civile
14:54attraverso gli uffici territoriali
14:56di verificare comune per comune
14:58l'attuazione e l'applicazione di questi piani
15:00perché visto, come dicevo prima, le recenti esperienze
15:04non ci possono essere più scuse.
15:07Una volta ecco che la Regione avrà la mappatura completa
15:10di quelli che sono i comuni dotati di piano
15:12quale sarà il passaggio successivo?
15:14Il passaggio successivo sarà iniziare a programmare
15:18a livello sovracomunale l'attuazione dei piani di protezione civile
15:22e gli ambiti territoriali ottimali che abbiamo scelto
15:24sono quelli dell'Unione dei Comuni.
15:28CGL e CIS e UIL hanno sottoscritto un protocollo d'intesa
15:32insieme alla consigliera di parità della città metropolitana
15:35Susanna Pisano e l'associazione Giulia Giornalista
15:39per mettere in campo tutte le competenze
15:42e diffondere la cultura del rispetto attraverso il linguaggio.
15:45Alessandra Dari.
15:47Anche i sindacati sardi si interrogano sulla deriva
15:51che ha assunto il linguaggio d'odio negli ultimi tempi.
15:54Le offese alla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
15:58o quelle nei confronti della senatrice a vita, Liliana Segre
16:02impongono un impegno di tutte le parti sociali.
16:06A Cagliari il bisogno di fare subito qualcosa
16:08ha portato i sindacati confederati di CGL e CIS e UIL
16:11a sottoscrivere un protocollo d'intesa
16:14insieme alla consigliera di parità della città metropolitana
16:17Susanna Pisano e all'associazione Giulia Giornalista
16:21per mettere in campo tutte le competenze
16:23e diffondere la cultura del rispetto attraverso il linguaggio.
16:27La presentazione del protocollo è stata anche l'occasione
16:30per aprire un dibattito sull'importanza del linguaggio
16:34per la cultura del rispetto nel mondo del lavoro,
16:36nelle istituzioni, nei medi e nella scuola.
16:39Un dibattito a cui ha preso parte anche Susanna Camusso,
16:43responsabile delle politiche di genere della CGL nazionale.
16:47Ho già spiegato nei posti di lavoro
16:50apparentemente ci sono meno discriminazioni di genere
16:52ma in realtà queste si sono trasformate in violazioni indirette.
16:57Il linguaggio condiziona, determina, dà realtà anche alle relazioni,
17:01alle relazioni tra di noi.
17:03Il linguaggio è un grande possibile strumento di violenza
17:09che sono tutti soggetti che poi rientrano in quel grande capitolo
17:14che è violazione dei diritti umani e quindi esercizio di discriminazione.
17:20Io credo che la contrattazione ha in questo un ruolo fondamentale
17:24perché ci riporta a un antico esercizio
17:28che è quello di leggere i luoghi di lavoro,
17:31di leggerli non solo per ciò che ci viene comunicato,
17:35per ciò che appare,
17:37ma di leggerli nelle relazioni sostanziali che lì si esercitano
17:40e nelle modalità attraverso le quali si rende la vita difficile.
17:45È la ragione per cui una lavoratrice
17:49non viene licenziata perché ha fatto un figlio.
17:52È attraverso forme discriminatorie e indirette
17:55che tu determini quel territorio che espelle nei fatti.
18:01Bisogna leggerlo.
18:04Il dottor Giuseppe Giardina lascia la guida
18:07del compartimento pulizia stradale per la Sardegna
18:10per assumere l'incarico di questore ad Oristano.
18:13Vediamo.
18:15È arrivato il momento di lasciare Cagliari.
18:18Ecco, tracciamo un bilancio del suo mandato.
18:20Sono stati 14 mesi avvincenti.
18:23Insomma, per me tornare a Cagliari da Cagliaritano
18:25e lavorare nella mia città e nella mia regione
18:28è stato particolarmente interessante.
18:31È stato un periodo che ha coinciso
18:33con gli stavarsi dell'era pandemica,
18:36quindi con attività della pulizia stradale
18:40orientate in questo senso alla prevenzione.
18:43Ne sarebbero un ricordo personale molto forte
18:48dell'amore per questo lavoro,
18:50per la terra e insomma al servizio delle comunità sarde.
18:54Ecco, cosa lascia a Cagliari?
18:57Lascio, diciamo, a Cagliari ma in realtà in tutta la Sardegna
19:01perché si tratta di un compartimento
19:03che ha 14 uffici dipendenti in tutta la Sardegna.
19:07Lasciamo un reparto in buone condizioni
19:09che svolge un servizio importante
19:12a tutta la comunità, delle comunità sarde
19:15in perfetto coordinamento con l'autorità
19:19Policialbica e Sicurezza
19:20e con le altre forze di polizia.
19:24Credo che nessun dirigente
19:27di un ufficio di polizia anche importante come questo
19:30inizi da zero.
19:31Continua il lavoro che è stato portato avanti
19:34e traccia le linee per lo sviluppo successivo.
19:37C'è un ricordo da incorniciare?
19:39Beh, ricordo è stato sicuramente il momento
19:43della prima ondata della pandemia
19:45con quel forte sbandamento
19:47con la necessità di assicurare
19:48come dire, saldezza a reparti
19:52quella che si è stata definita come
19:54proattività inclusiva
19:56cioè il capire le necessità dei cittadini
20:00evitarne gli errori più madornali
20:03più pericolosi
20:04e sapere essere ad esempio.
20:06E così va a Oristano per un incarico importantissimo?
20:12Sicuramente senza nulla togliere
20:14l'incarico sempre di dirigente superiore
20:16della Polizia di Stato
20:17o di dirigente di un compartimento
20:18l'espressione più forte
20:22per le funzioni di polizia
20:24della loro professionalità
20:25è quella di autorità provinciali
20:27con la sicurezza
20:28ho la fortuna di sostituire
20:29una collega bravissima
20:32e stare all'interno di un sistema regionale
20:36insomma di cui conosco
20:38gli altri colleghi questori
20:40tra qualche ora
20:41insomma tutti validissimi professionisti
20:44per cui sono
20:44una grande contentezza.
20:47Adesso la pagina della cultura
20:49dal palco al web
20:50per parlare di fibrosi cistica
20:53una malattia invalidante
20:55di cui poco si parla
20:56Alessandra Dari
20:59Si intitola Senza Fiato
21:01l'ultima produzione del Teatro del Segno
21:03che come quasi tutte quelle
21:05che riguardano questa compagnia
21:07diretta da Stefano Ledda
21:09uniscono l'arte all'impegno sociale
21:11in questo lavoro si uniscono
21:12i mondi del teatro
21:13con quello della fibrosi cistica
21:15protagonista è il paziente
21:17Pierpaolo Bainju
21:18che ha scritto e interpretato
21:20prima lo spettacolo
21:21che ha fatto il giro
21:22dei teatri italiani
21:23poi il documentario
21:24in cui per esigenze di lockdown
21:26si è dovuto trasformare
21:28quello che ne è venuto fuori
21:29un misto
21:29tra spettacolo scenico
21:31e docufilm
21:32tra intrattenimento e informazione
21:34un esperimento che andrà in scena
21:35si fa per dire
21:36sul canale YouTube
21:37del Teatro del Segno
21:39Invito tutti a vederci
21:41questo sabato dalle 19
21:43lo spettacolo vale sicuramente
21:44la pena che venga guardato
21:48per un aspetto fondamentale
21:49la fibrosi è una malattia
21:51che si conosce poco
21:52noi la raccontiamo
21:54in questo spettacolo
21:55ma la raccontiamo
21:55in maniera leggera
21:56e divertente
21:57e soprattutto
21:58riusciamo
21:59credo
21:59a spiegare molto bene
22:01che tipo di atteggiamento
22:03si deve avere
22:03per esempio
22:04in rapporto all'idea
22:05di manifestare
22:06la propria volontà
22:07sulla donazione degli organi
22:08in più c'è un aspetto
22:10che rende la fibrosicistica
22:11enormemente attuale
22:12in questo tempo
22:13secondo me
22:14si parla di fame d'aria
22:16e la situazione
22:17che stiamo vivendo
22:18purtroppo
22:18l'ha resa estremamente attuale
22:20Pierpaolo Bainju
22:21che è l'autore del testo
22:23riesce a giocare
22:24con la sua vita
22:25che è una vita
22:26vissuta con la malattia
22:28facendo sorridere
22:29ridere il pubblico
22:30ma facendolo anche
22:31pensare molto
22:32questo
22:34è sicuramente
22:35uno degli aspetti
22:36che ci ha portato
22:36a girare un po'
22:37per l'Italia
22:39collaborando con
22:40le più importanti
22:41regioni
22:42e associazioni
22:43che si occupano
22:44di fibrosi
22:44con lo stimolo forte
22:46della lega italiana
22:47fibrosicistica
22:48Valle d'Aosta
22:49perché sono stati loro
22:50a chiederci
22:51di sostituire
22:51la nostra partecipazione
22:53al loro progetto
22:54che sarebbe dovuto
22:55accadere
22:56alla fine di gennaio
22:57con un documento
22:58filmato
23:00che potesse comunque
23:01fare informazione
23:02e sensibilizzazione
23:03nei confronti
23:04dei ragazzi
23:04delle scuole
23:05e allora è nata
23:06l'idea
23:07di non mostrargli
23:08l'intero spettacolo
23:09ma di lavorare
23:10un po'
23:11sul backstage
23:12sulle interviste
23:13sul racconto
23:14di come tutto
23:15questo nasce
23:16e anche sul
23:17fargli comprendere
23:18quanto lavoro
23:20c'è dietro
23:21uno spettacolo
23:22teatrale
23:22che si svolge
23:23su un palcoscenico
23:24o quanto ce n'è
23:24quando lo devi riprendere
23:27il nostro giornale
23:29termina qua
23:30grazie per l'attenzione
23:31buon pomeriggio
23:32grazie per la visione