Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
(LaPresse) - Gli autotrasportatori siciliani sono pronti a proseguire la protesta a oltranza se dal governo non arriveranno risposte sul caro gasolio e sull'aumento dei costi dei collegamenti marittimi. Lo afferma Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasporto siciliano. «Siamo tutti fermi nei nostri piazzali», spiega Bella, sostenendo che l'adesione allo sciopero abbia raggiunto il 100% contro l'80% previsto dagli organizzatori. La protesta, precisa, non prevede blocchi stradali né presidi. Al centro delle richieste c'è la riduzione del prezzo del carburante. «Il caro gasolio non ci consente più di mettere in moto i camion e di poter lavorare», afferma Bella, secondo il quale i costi sono aumentati di quasi mille euro; a questi si aggiunge, per gli autotrasportatori siciliani, l'aumento delle tariffe dei traghetti, che il coordinatore quantifica in circa 700 euro in più rispetto a due anni fa. «Questi costi non possiamo ribaltarli sulla nostra committenza, perché è costituita in gran parte da agricoltori, che sono già in difficoltà», sottolinea. Il Comitato chiede un intervento governativo sotto forma di credito d'imposta per riportare il prezzo del gasolio intorno a 1,50 euro al litro. Secondo i calcoli degli organizzatori servirebbe circa un miliardo di euro, oltre a contributi specifici per chi utilizza i collegamenti marittimi. Bella lamenta inoltre il mancato rispetto degli impegni che, a suo dire, erano stati assunti dal governo durante gli incontri di aprile, in particolare sui crediti d'imposta e sul rifinanziamento del Marebonus. «Ci avevano promesso che avrebbero trovato delle possibili soluzioni», ricorda, denunciando che gli autotrasportatori non hanno ancora ricevuto i contributi attesi.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Noi da un mese che siamo in stato di agitazione, due richieste fatte dal ministro Salvini per rispondere alle problematiche
00:07che abbiamo qui in Sicilia e nel meridio dell'Italia.
00:10Uno su tutti è il caro gasolo, il caro gasolo che non ci consente più alle nostre aziende di mettere
00:14in moto i camion e poter lavorare.
00:16I costi sono enormi, quasi 1000 euro in più rispetto a prima dello scoppio della guerra.
00:22E in più per noi siciliani c'è anche il corso delle navi, che è generata una cosa insopportabile, 700
00:28euro in più rispetto a due anni fa.
00:30Ci avevano convocato e ci avevano promesso che trovavano delle possibili soluzioni come il credito d'imposta, che ancora oggi
00:39non ci è stato dato.
00:40Hanno messo a disposizione 400 milioni, abbiamo fatto tutte le pratiche, però nelle tasche degli autotrasportatori ancora un centesimo non
00:46ci è andato a finire.

Consigliato