00:01La notizia della morte di sua madre l'ha appresa dal telegiornale.
00:04Olga Granà è stata uccisa dal marito con sette colpi d'ascia mentre era in coda all'ufficio postale di
00:10Albizzate nel Varesotto.
00:1229 anni dopo Giuseppe Del Monte ha raccontato cosa significa sopravvivere a un femminicidio
00:17e lo ha fatto davanti a una sala di soci e soci del Lions Club Brescia Capitolium,
00:22riuniti ad ascoltarlo a Villa Fenaroli di Rezzato su iniziativa di Anna Maria Gandolfi, consigliera di parità regionale.
00:28La sua storia è talmente toccante ma è la storia di tanti orfani di femminicidio
00:34che pur avendo alzato la voce in questi ultimi 5, 7, 10 anni ancora non hanno risposte.
00:42Gli orfani di vittime di femminicidio è proprio uno di questi progetti che abbiamo pensato proprio di supportarlo
00:49in modo da mettere proprio i riflettori su questo tema.
00:53Per 20 anni Giuseppe ha nascosto la sua storia raccontando che i genitori erano morti in un incidente,
00:58poi la psicoterapia e 22 anni dopo il delitto l'incontro in carcere con il padre che non rivedrà più.
01:05Oggi lavora in sala operatoria e ha fondato l'associazione Olga.
01:09Una volta portata all'opinione pubblica la storia di mia madre Olga, vittima di femminicidio,
01:14e la mia di orfano di femminicidio, ho capito l'importanza che non poteva rimanere solo una testimonianza fino a
01:20se stessa.
01:20Giuseppe chiede sostegno concreto per gli orfani, denuncia le carenze nell'applicazione della legge
01:26e l'assenza di un censimento nazionale.
01:28Sapere quanti sono, dice, è il primo passo per aiutare gli orfani di femminicidio.
01:33Io sono stato abbandonato completamente dal punto di vista istituzionale.
01:37Una delle mie grandi battaglie è appunto quello di migliorare le condizioni di presa in carico e tutela dell'orfano
01:43di femminicidio.
01:43Siamo riusciti a fondare questo fondo di borse universitarie dove praticamente aiutiamo gli orfani di femminicidio in età universitaria a
01:54realizzare i propri sogni.